Sab 25 Giu 2011 |
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... ma invece è materiale didattico ECDL validato da AICA per il conseguimento della patente europea del computer (Syllabus 5.0 ECDL Core). In pratica un corso di base, con Ubuntu/Kubuntu al posto dell'insicuro Windows, OpenOffice 3 al posto del costoso (e poco compatibile) Office, Firefox 3 al posto del pessimo Internet Explorer e Thunderbird 2 come client di posta elettronica. Al di la' della comodita' di avere un nuovo manuale ECDL Open, bisogna anche riflettere sul rapido sviluppo del mondo Linux: in soli 2 anni si e' passati da OpenOffice a LibreOffice, da Gnome 2 a Gnome 3, da Firefox 3 a Firefox 5 (per non parlare del miglioramento costante di KDE 4.X, di Chromium e del crescente successo di Android). Gli ultimi tre anni per l'open source sono stati anni di rapida e costante evoluzione, e questo lascia ben sperare. Commenti (3)
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Davide Pedrelli
said:
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... A distanza di tempo, dopo aver interiormente approfondito la filosofia del Software Libero, esprimo la mia personale avversione a tutti ciò che ruota attorno al fantozziano mondo dell'ECDL. A mio avviso impegnare risorse (denaro e uomini) per "insegnare" ad usare un editor di testo, un foglio di calcolo e poco altro è un insulto alla missione (forgiare esseri pensanti) che l'istituzione scolastica dovrebbe perseguire. Di contro, sono convinto che una seria volontà di informatizzazione debba necessariamente passare dal dotare ogni studente di un PC (o tablet e simili) quale strumento di lavoro/studio quotidiano. L'aula informatica in quanto luogo fisico in cui interagire col computer è un concetto vecchio come la nostra scuola. Se vogliamo tenere il passo, ogni aula deve potenzialmente essere un'aula informatica e per farlo è sufficiente che il computer segua lo studente, non il contrario. In questa personale visione della scuola, capisci bene come il conseguimento di una "patente informatica" sia del tutto inutile, oltre che ridondante. |
Davide Pedrelli
said:
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... Ogni bambino possiede nativo il seme della curiosità. La scuola deve solo annaffiare quel seme, assecondarlo nella crescita, assicurarsi che cresca sano. A livello informatico l'ECDL è un nutrimento inadeguato oltre che tardivo. Al primo anno di scuola, fornisci al bambino il SUO personale strumento informatico di studio e stai certo che a 14 anni ne saprà più di me e di te messi insieme. E se il suo seme include il gene per l'informatica, potremo orgogliosamente dire di aver fatto crescere un giovane Stallman o Jobs o Gates. |
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Ieri sono andato in libreria e ho scovato un interessante libro, che merita una recensione. Si tratta di Open Source di Cesare Di Giacomo, edizioni "Tecniche Nuove", novembre 2009, pagine 604, Euro 34,90 (



