La dirompente (e contestatissima) analisi di Wired sulla fine del web è stata anche, fra le altre cose, la premessa ad una nuova disciplina. L'archeologia di internet.
Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, sia dal punto di vista tecnologico (dai 56k alla fibra ottica), che sotto il profilo “sociale” (dall'uno-a-molti al tutti-verso-tutti). Forse, siamo solo all'inizio di un nuovo cambiamento o, per altri versi, si tratta unicamente dell'emersione di fenomeni che ci sono sempre stati, ma che non riuscivamo a vedere. Fatto sta che, sempre più frequentemente, la rete è al centro di una sorta di meta-indagini. Una specie di auto-coscienza su quello che è stata, che è e che sarà.

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