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giovedì 23 maggio ore 20,30 - Casa delle Associazioni

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Innanzi tutto vediamo di cosa andremo a parlare. Parleremo di come ottimizzare un articolo in fase di editing creato con gli strumenti messi a disposizione da Joomla. Joomla, per chi non lo sapesse, è il CMS che UIE Linux utilizza per funzionare.

SEO, search engine optimization
è la tecnica che ci consente di ottimizzare i nostri contenuti rendendoli appetibili ai motori di ricerca (Google in primis), virtualmente più cliccabili quando presenti nelle pagine di ricerca e quindi più facilmente fruibili per i lettori.

Le tecniche SEO che ci interessa conoscere si possono così suddividere:
  • Immagini
  • Link
  • Ipertesto
  • Title
  • Meta description
  • Meta tags
  • Enfatizzazione delle informazioni metadati

Ottimizzare le immagini

dettaglio popup inserimento e ottimizzazione immagineSembra banale e facile inserire un'immagine e di fatto lo è. Non lo è altrettanto renderla visibile a chi la vista non ce l'ha, come ad esempio i motori di ricerca, gli utenti portatori di handicap, i browser testuali (sì, esistono anche browser per solo testo).
Quando andiamo a inserire un'immagine sarebbe quindi opportuno inserire anche un testo alternativo a corredo e dettaglio della stessa.
Oltre a dare l'impressione di maggiore professionalità, offriremo a chi non ha il dono della vista, la possibilità di poter comunque comprendere il contenuto dell'immagine.
Inutile dire che l'immagine e il testo alternativo devono essere pertinenti ai contenuti del nostro articolo. Questo non devo insegnarlo io, fa parte del buon senso.
Non ha alcun senso parlare di cucina e pubblicare la foto di George Bush in visita in Irak con testo alt="Bush visita i soldati USA in Irak"; anche se un senso in questo caso potrebbe pure averlo, ironico magari!

Ottimizzare i link

Come per le immagini, anche per i link è importante utilizzare alcuni accorgimenti in questo specifico caso utili soprattutto ai motori di ricerca.
mostra come definire la destinazione di un linkmostra come definire un title al link
La prima immagine a sinistra mostra come definire la modalità di apertura del link. Se non adottiamo alcun settaggio il link si aprirà nella stessa pagina. Se impostiamo "Nuova finestra" forzeremo il link ad aprire una nuova finestra o scheda di navigazione (a seconda di come è settato il browser del visitatore).
Questa ottimizzazione non influenza affatto i motori di ricerca ma agisce eslusivamente sull'utente visitatore.
La seconda immagine a destra invece è la vera e propria ottimizzazione SEO. L'inserimento del title conferisce al link maggior valore sia per l'utente (che vedrà comparire la descrizione al passaggio col mouse) sia per il motore di ricerca che otterrà da esso maggiori informazioni.
Vale anche in questo caso la regola che il title deve essere pertinente al contenuto linkato.

Ottimizzazione globale dell'ipertesto

Vi siete mai chiesti come fa Wikipedia ad essere sempre nei primi risultati utili di una ricerca in rete? Questo accade perché Wikipedia è l'ipertesto per eccellenza.
Per gli spider dei motori l'articolo acquista tanto più valore quanto più lo si realizza come un buon ipertesto.
Potremmo scrivere un articolo senza alcun link a contenuti esterni, magari un ottimo articolo, con ottimi contenuti, ma ci vedremmo inevitabilmente superati nelle classifiche da altri magari scritti peggio ma con link esterni e interni che richiamano contenuti pertinenti agli argomenti trattati.
Questo non significa che bisogna trascurare i contenuti, ma semplicemente che un articolo con richiami esterni (link verso altri siti) e interni (link ad altri contenuti all'interno del sito stesso) diventa un boccone molto più appetibile e ricco di contenuti di uno liscio e fine a se stesso.
Questa è la rete e non un libro di carta stampata. Scrivere su internet e non usare le sue potenzialità è inutile come dare perle ai porci.
 

Ottimizzare i metadati

Title
Proseguendo con la stessa logica fin qui analizzata, appare evidente quanto sia importante attribuire un titolo appropriato al nostro articolo.
Spesso in rete troviamo titolo altisonanti, squillanti, criptici o ironici che ci fanno venir voglia di dare un click e andare a vedere di che si tratta. Benissimo, raggiungono lo scopo, il click dell'utente. Ma quel click non conta nulla o quasi se dietro non c'è poi un contenuto degno di quel titolo.
Trovare un titolo appropriato, che richiami in poche parole l'argomento trattato e che magari (non guasta) invogli anche al click è tutt'altro che facile. Anche se non riusciamo a conciliare tutte queste caratteristiche, scegliamo comunque un titolo pertinente col contenuto; in questo modo accontenteremo per lo meno Google, il che non guasta mai.

Meta description
Ora viene il bello, ottimizzare ciò che ad occhio nudo non si vede ma che risulta fondamentale nei risultati delle ricerche online.
Inserimento metadati in un articolo
La descrizione di un articolo non è visibile all'utente ma è fondamentale per lo spider. Conferisce forza  ai contenuti dell'articolo se usato in maniera corretta, lo rovina se usato a cacchio di cane, lo lascia sciapo se non inserito affatto.
Il meta description (la descrizione) deve essere una frase di senso compiuto che riassume in 30-40 parole al massimo l'argomento trattato. La frase deve essere pensata per richiamare parole contenute all'interno dell'articolo, meglio ancora se nella descrizione si adottano sinonimi delle parole usate.

Meta tags
Meglio conosciute come parole chiave o etichette.
4, 5 parole separate da virgole, possibilmente in minuscolo (non ha senso usare le maiuscole, creerebbero solo scompiglio e disordine), parole che devono trovare posto all'interno dell'articolo e che riassumano chiaramente l'argomento trattato.
Anche questa informazione è invisibile all'utente ma utilissima ai motori di ricerca.

Enfatizzazione metadati

Un dettaglio da perfezionisti, prendete queste informazioni per quel che sono, semplici consigli, ma soprattutto non abusatene perché potreste ottenere l'effetto contrario a quello desiderato.
Per dare più forza alle tags potrebbe essere utile dare loro una formattazione diversa all'interno dell'articolo. Una tags in grassetto o sottolineata acquista maggior rilevanga. Questo vale anche per i link (esterni e interni).
Non abusarne significa non "ingrassettare" troppo, avere sempre il senso della misura: se una parola chiave è ripetuta più volte non ha senso metterla sempre in grassetto, è sufficiente farlo ad esempio solo sulla la prima.

Nella speranza di non avervi annoiati, questo è tutto.
 
Che in casa google siano tutti appassionati di python lo si era capito già da tempo, e devo dire che hanno ragione anche se le potenzialità di questo linguaggio non sono chiare a tutti.
Anche Canonical ci crede molto e gran parte dei programmi che escono dalla fabbrica di Mark Shuttleworth sono proprio scritti in questo linguaggio.

In una delle mie solite ricerce su questo linguaggio, sono capitato su questo articolo che ha colpito la mia attenzione.

In pratica, con pochissimo sforzo, potete utilizzare gran parte dei servizi di google (youtube, picasa, contact, docs, blogger e calendar) da linea di comando.

Ma veniamo a noi.
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Una cosa sembra chiara. Il manifesto scaturito dall'accordo fra Verizon e Google, è destinato a cambiare (forse già nel breve periodo) le regole del gioco nel mondo di internet.

In ballo c'è la cosiddetta neutralità della rete e tutto quello che questo nuovo asse può comportare in relazione alla conservazione di internet nei termini in cui la conosciamo oggi.

Innanzitutto, stiamo parlando di un'operazione di natura economica sbattuta repentinamente in faccia alla politica. Nel senso che le istanze degli eletti, d'ora in avanti, dovranno necessariamente fare i conti con la nuova situazione determinata dall'accordo.

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Forse è ancora prematuro parlare di “rivoluzione cinese”, ma la decisione di Google di non filtrare più i suoi risultati all'ombra della Grande Muraglia va comunque applaudita. Poco importa se questo cambio di rotta sia avvenuto in seguito “all'irritazione” di BigG rispetto ai ripetuti attacchi diretti agli account di posta di militanti cinesi dei diritti civili, ciò che effettivamente conta è la rottura del fronte dei colossi dell'ICT nei confronti dei regimi dittatoriali.
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Ulisse, nel suo viaggio di ritorno ad Itaca, si muove in uno spazio di navigazioni possibili, secondo determinate “tappe”. Un ipertesto che, per quanto avventuroso, è definito da traiettorie lineari. Ogni tappa (link?) potrebbe, volendo, esplodere in ulteriori percorsi erranti. Una forza centrifuga concettualmente finita, anche se la tendenza potrebbe sembrare proiettata all'infinito.
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Ci sono notizie in cui i giornali letteralmente ci sguazzano. E' bastato che l'ANSA battesse la “strepitosa” velina di un docente di ingegneria giapponese che ha realizzato un software anti “copia-incolla” per studenti poco volonterosi, ed ecco scoppiare il “caso”.
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