

Sab 21 Giu 2008 |
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Solo 7 euro. Un pacco postale fino a 20 Kg costa solo 7 euro.E allora non far marcire il tuo vecchio PC in cantina o, peggio, non buttarlo in discarica come rifiuto indifferenziato e per giunta inquinante; investi l'equivalente di un aperitivo al bar con gli amici e mandalo a noi. Perché c'è una mega differenza tra buttare e riciclare un PC: - Se decidi di buttarlo, bene che ti vada, lo devi portare tu in discarica e forse non spendi nulla. Forse.
- Se invece decidi di non buttarlo avrai la certezza che nella peggiore delle ipotesi il tuo vecchio PC sarà smembrato e "donerà i suoi organi". Oppure sarà riutilizzato, probabilmente rimesso a nuovo e regalato a una scuola, dove assolverà ancora egregiamente al suo scopo con a bordo un sistema operativo libero come Linux.
Questa è la differenza che passa tra fare una scelta intelligente e fare una "pataccata". Ditemi, dove sta la logica nel buttare ciò che ancora può servire? Contattaci attraverso questa form. Ti diremo noi dove, come e quando spedire il tuo vecchio e stanco personal computer. Nota per tutti i potenziali "donatori". Questa nostra, è un'iniziativa limitata al territorio Cesena - Rimini. Non forniamo informazioni su operazioni simili a livello nazionale. Non ritiriamo materiale a domicilio.
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Visite: 6348 Commenti (11)
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Ercole Carpanetto
said:
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... Bravissimi: è una bellissima iniziativa, mi sa che se riesco a far partire un po' di cose qui dopo settembre ve la frego |
Francois Pesce
said:
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... Ottima idea! Due vecchi pc di casa mia hanno già intrapreso una strada del genere; se in futuro dovesse ripresentarsi l'occasione, sarete voi gli usufruttuari! Bravissimi |
Ercole Carpanetto
said:
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... Mi sono casualmente imbattuto in un documento del ministero dell'istruzione (http://www.pubblica.istruzione...0_08.shtml): sono stupito (ma neanche poi troppo) dal livello raggiunto da Microsoft e dall'ottusità dei nostri ministri. In pratica il ministero dei trasporti ha dismesso circa 6000 PC e li ha donati al ministero dell'istruzione, e fin qui tutto bene. I PC avevano già Windows preinstallato, ma per poterli utilizzare le scuole devono verificare che i PC abbiano l'adesivo COA (quello di Win per intenderci) e a quel punto possono installare o una copia in loro possesso di Windows o acquistarne almeno 1 per scuola al modico costo di 29€ +iva e di altri 29€+iva per Office). E qui il peggio: office è in licenza annuale a 3€ per PC all'anno dopo il primo, cioè circa 18.000€ all'anno pescati dalle nostre tasche per niente, visto che le licenze erano già state acquistate dal Ministero dei Trasporti |
Armin il Sommo
said:
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... Ciao a tutti. A me ne è capitata una da raccontare. Premetto che ho 5 licenze Windows xp regolarmente comperate e pagate. Ne uso solo una, ogni tanto, proprio quando qualche megapatacca di cliente mi manda della roba da lavorare e restituirgli lavorata compatibile con il "suo" sistema (indovinate quale), perchè anni fa un amico, con la A maiuscola, mi ha regalato un CD con su ubuntu 5.10 "breezy badger". Tempo fa ho fatto due chiacchiere con un amico che fa il preside di una scuola media superiore. Gli ho detto che con 12 computer riciclati (provenienti dalla mia azienda, quindi niente casini) che gli avrei dato "a-gratis", e software OpenSource + il lavoro che ci avrei messo io, sempre "a-gratis", nell'interesse della massima diffusione della conoscenza, gli avrei messo su un'aula informatica da fare le scintille a costo zero + IVA = zero in tutto. Mi ha risposto che "nella sua posizione" - ma quale? forse pigreco fratto due radianti, cioè 90 gradi - non poteva "incentivare la diffusione di software PIRATATO". Non è un coglione, davvero, lo conosco da tanti anni, ma è possibile che dopo che un'istituzione del calibro della Camera di Deputati ha avviato un bellissimo progetto per il passaggio al software OpenSource ci sia ancora gente che ha funzioni pubbliche (= che spende i NOSTRI n€uro) che la pensa ancora così? Il resto sarebbero solo parolacce, quindi mi fermo qui. Bella la vostra iniziativa, vi seguo con estrema simpatia. |
Ercole Carpanetto
said:
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... Già: è capitato anche da noi a Mappano, qualcuno ha chiesto quanto costava Linux, e quando gli ho risposto niente, mi ha detto "si vabbè niente adesso, ma poi chissà gli aggiornamenti e gli altri programmi che servono come gli antivirus e simili". Ci ho messo più tempo ha spiegargli che l'open source è appunto "open" e quindi non ha costi nascosti, e che antivirus e firewall o non servono o sono integrati nel sistema che a convincerlo a provarlo... |
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Solo 7 euro. Un pacco 

