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week09-2010

08-03-2010
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 MailingWeek, la mailinglist settimanale di UIELinux.org
Esce il Lunedì week09 01 Mar 17 Mar 2010

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Sommario

1. Un "dolcetto" in stile Gnome
2. Era ora
3. Conferenza Italiana sul Software Libero 2010

4. La strada giusta è questa!
5. Ai nostri creativi
6. Il logo windows su OpenSuSE

Un "dolcetto" in stile Gnome

Già me li sento gli associati autori di UIELinux: "Quella è una guida. Dovevi pubblicarla nelle guide, non nel blog".
Più che una guida è una chiacchierata. Certo con allegato un PDF che spiega il setup di Gnome-Shell. Quello sì, è una guida (a fine post, per chi non ha voglia di leggere).

Trovo l'interfaccia utente Gnome Shell estremamente interessante. Intrigante per chi, come me, è abituato alla sobrietà tipica dell'ambiente Gnome.
E' evidente il tentativo da parte del progetto di voltar pagina, lasciandosi alle spalle una, tutto sommato, gloriosa e storica GUI che ha conquistato il cuore di tanti utenti.

Gnome è una GUI sobria, semplice, con pochi fronzoli. KDE, di contro, possiamo definirla spumeggiante, piena di opzioni, lustrini e funzionalità strabilianti.
Verrebbe da pensare, mettendole a confronto, che...beh... non c'è confronto.
Di primo acchito saremmo portati a dire che KDE è più completa e che quindi è migliore, preferibile a Gnome. La realtà dei fatti, invece, ci dice che entrambe le GUI hanno il loro "porco" pubblico. E questo significa che, forse, non esiste l'interfaccia perfetta. Che ognuno di noi, davanti al monitor del PC, ha esigenze diverse e diverse metodologie di lavoro.
Quindi ben vengano entrambe.

I mal pensanti potrebbero farmi notare che di GUI Libere ce n'è altre. Lo so. Ma non è che posso fare notte a scrivere di tutte. A una certa ora vorrei anche andarmene sul divano, e riposarmi giusto un paio d'ore.

Viene a mancare la notifica delle finestre aperte.
Può sembrare un male, ma proviamo a riflettere su quante e quali sono le applicazioni che normalmente utilizziamo. Due, tre programmi contemporaneamente? La maggior parte delle volte ciò che usiamo è solo il browser. Sto parlando dell'utente tipo. E' ovvio che poi ognuno ha esigenze lavorative particolari, che richiedono software particolari. Ma oggi, il catalizzatore è la rete, con le sue mille offerte di servizi: posta elettronica, chat, social network tanto per fare esempi.

Cambia l'approccio ai workspace.
Se con l'attuale Gnome siamo abituati a definire a priori di quanti desktop abbiamo bisogno, in Gnome Shell possiamo creare tutti i desktop che vogliamo quando realmente ne sentiamo l'esigenza. La visualizzazione dell'ambiente in modalità anteprima (la chiamo io così, non so se la terminologia è corretta) ci consente di riorganizzare le applicazioni semplicemente trascinandole sul desktop appropriato. Mi manca un desktop? Lo creo al volo cliccando sull'icona "+" in basso a destra. Fine.

Su PC netbook la facilità di avvio delle applicazioni direttamente da tastiera e senza l'ausilio del touchpad è di una comodità assoluta.
Basta premere Home da tastiera (quello con la bandierina proprietaria), digitare il nome del programma da avviare e invio. Allo stesso modo possiamo aprire un qualsiasi file già presente nei documenti recenti, o una qualunque cartella predefinita (home, documenti, immagini, ecc.).

Alla fine della fiera, questo progetto ancora in fase quasi embrionale, appare sufficientemente stabile e sin d'ora usabile. Sono dell'opinione che Gnome abbia intrapreso una strada interessante.
L'uscita ufficiale di Gnome3, di cui Gnome Shell è una componente, dovrebbe essere fissata per l'autunno 2010. C'è ancora tanto da fare. Speriamo gli sviluppatori del progetto passino delle ottime vacanze estive. Rigeneranti.

Scarica la guida al setup della versione di sviluppo di Gnome Shell (valida per Ubuntu Karmic 9.10 e Ubuntu Lucid 10.04) da qui:
http://www.uielinux.org/component/docman/doc_download/69-guida-allinstallazione-di-gnome-shell.html

Attenzione: Prima di eseguire Gnome-Shell, disattivate tutti gli effetti desktop di Compiz. Poi non dite che non vi ho avvisati.
Post di Pedro
Lunedì 1 Marzo

Ho testato la gnome shell sul mio netbook.
Non ho possibilità di installarlo.
La chiave pubblica GPG non è corretta. O cmq c'è qualcosa che non quadra.
Ho aperto sources.list.
Ho inserito i repository. E fin qui tutto bene. Ovviamento ho salvato la sources.list e l'ho chiusa.
Poi ho inserito la chiave pubblica come suggerito dalla guida.

E il terminale mi restituisce un errore del tipo:
bla bla bla (tutti i numeri e lettere della chiave e pubblica) e poi
claudio@claudio-eeepc:-S    38ae4blablabla.... command not found

Di conseguenza faccio sudo apt-get update e il terminale mi restituisce:

W: errore GPG: http://ppa.launchpad.net karmic Release: le seguenti firme non
sono state verificate poichè
la chiave pubblica non è disponibile: NO PUBKEY 75CFD31C9E5DB0C8

mi da questo errore:
Executing: gpg --ignore-time-conflict --mo-options --no-default-keyring --secret-keyring /etc/apt/secring.gpg --trustdb.gpg --keyring /etc/apt/trusted.gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 38blablabla...

gpg: richiesta della chiave 9E5DB0C8 dal server hkp keyserver.ubuntu.com
gpgkeys: HTTP fetch error 6: Couldn't resolve host 'keyserver.ubuntu.com'
gpg: non sono stati trovati dati OpenPGP validi.
gpg: Numero totale esaminato: 0

Cmq in giro su internet ci sono guide ben peggio della nostra... ho provato anche quelle, non funzionanti (relative all'ultima versione in beta di gnome-shell)
Funzionano solo le guide per le versioni stabili di gnome-shell(per forza, perchè basta installare dal gestore pacchetti)
QUINDI DOMANDA DA 1 MILIONE DI DOLLARI: DOVE TROVO UNA CHIAVE PUBBLICA FUNZIONANTE??
Post di Magnus
Martedì 2 Marzo
Da terminale:
sudo add-apt-repository ppa:ricotz/testing
sudo apt-get update
sudo apt-get install gnome-shell
sudo apt-get install gnome-do
gnome-shell --replace

Poi avvia il programma "gnome-do" e nelle preferenze scegli visualizzazione dock.
Post di Pixel
Martedì 2 Marzo

Magnus, non so dove sbagli ma ho appena riprovato ad acquisire la chiave e tutto funziona regolarmente.
Questo è quanto restituisce il terminale:
davide@davide-laptop:~$ sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 38AE4F60E356CE050312FA1775CFD31C9E5DB0C8
[sudo] password for davide:
Executing: gpg --ignore-time-conflict --no-options --no-default-keyring --secret-keyring /etc/apt/secring.gpg --trustdb-name /etc/apt/trustdb.gpg --keyring /etc/apt/trusted.gpg --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 38AE4F60E356CE050312FA1775CFD31C9E5DB0C8
gpg: richiesta della chiave 9E5DB0C8 dal server hkp keyserver.ubuntu.com
gpg: chiave 9E5DB0C8: chiave pubblica «Launchpad PPA for Rico» importata
gpg: Numero totale esaminato: 1
gpg:               importate: 1  (RSA: 1)
davide@davide-laptop:~$

Comunque vada, puoi installare anche senza acquisire la chiave. Serve solo ad evitarti la rottura di minchia di dover confermare la volontà di installare pacchetti non autenticati.
Post di Pedro
Martedì 2 Marzo

Dio, quante risposte... :D
Cmq ho risolto... forse era un piccolo problema di Tilda, il terminale di supporto a comparsa o un mio problema mio di digitatura. Ci sono riuscito a installarla. grazie a tutti! :D
Solo una, giusto per rompere un po.

Col mio netbook, se faccio tramite terminale "gnome-shell --replace" da gnome standard, il terminale mi dice che ci sono un paio di bugs nel software di gnome shell, può essere?
gnome-shell mi parte ugualmente, un po' a scatti, ma rimane il terminale aperto che mi dice di sti bug, e di chiudersi non ne vuole saper. però ho provato con TGilda. Adesos magari faccio un prova col terminale normale.
Invece mettendo "gnome-shell --replace" come applicazione all'avvio, funziona tutto a dovere.
Post di Magnus
Martedì 2 Marzo

Riguardo al problema:
1. Gnome-Shell è in fase di sviluppo. Può avere dei bugs? Come minimo.
2. Se lo lanci da Tilda non posso garantire che funzioni a dovere. Usa un terminale classico.
Che poi resti aperto direi che è necessario: se esegui gnome-shell --replace nel terminale e poi lo chiudi, il processo che hai lanciato muore, assime al terminale stesso.
Post di Pedro
Martedì 2 Marzo
Mi rispondo da solo.
Provando da terminale o con tilda, scrivendo quindi "gnome-shell --replace" come comando, il terminale mi restituisce ciò:
JS LOG: GNOME Shell started at [qui c'è la data e ora]
WARNING. Application calling GLX 1.3 function "glXCreatePixmap" when GLX 1.3 is not supported! This is an application bug!
Detto ciò, gnome shell mi parte ugualmente, ma a destra in alto non c'è il mio nome, ma c'è "root". Il terminale lo chiudo, e cmq non tutto funziona.
Andando verso sinistra ed entrando nelle attività, non sono più visibili la mia home e tutte le cartelle. Non va un nulla insomma... c'è solo la grafica, ma dei dati niente di niente.
Post di Magnus
Martedì 2 Marzo

La domanda può sembrate sciocca ma, per caso, esegui gnome-shell --replace come sudo?
Se la risposta è sì, allora quello che dici ha una sua logica. Diversamente ti consiglio un viaggetto a Sarsina.
Post di Pedro
Martedì 2 Marzo

Si, avevo provato con sudo. adesso ho provato senza sudo, ma l'errore rimane, anzi ne compaiono tanti altri.
Sembra che parta a rilento, mi da dei gran JS ERROR uno dopo l'altro. Non sto a postare la schermata.
Alla prossima adunata ti mostro come reagisce il mio netbook con il comando da terminale.
per ora sono soddisfatto che almeno in avvio automatico funziona più che bene.
Post di Magnus
Martedì 2 Marzo

E' così che deve avviarsi. Il terminale serve solo per valutarne le funzionalità.
Ad ogni modo, è anche possibile che qualche cosa sia andato su storto.
Puoi "ripulire" Gnome-Shell andando a cancellare brutalmente la cartella /usr/share/gnome-shell. Dopo di ché, esegui una reinstallazione del pacchetto gnome-shell.
Ovviamente prima devi fare in modo che il sistema parta con la normale GUI Gnome.
Post di Pedro
Martedì 2 Marzo

Era ora

Finalmente, si comincia a vedere il lavoro del team grafico di Ubuntu!
Diversamente da quello che eravamo abituati a vedere nelle varie distro e nella stessa Ubuntu, appare chiara un'idea di immagine coordinata.

Si può essere d'accordo oppure dissentire dalle scelte estetiche, ma resta salvo il lavoro concettuale che sta alla base della proposta.

Personalmente, mi sento di condividere gran parte del lavoro presentato e, nel contempo, mi piace pensare che si tratti ancora di un working in progress suscettibile di miglioramenti.
Oggi, per quello che si vede, c'è da essere più che soddisfatti.
Per il resto, noi da quanto tempo lo diciamo?

https://wiki.ubuntu.com/Brand
https://wiki.ubuntu.com/Brand2
Post di Giowile
Giovedì 4 Marzo

Per ora l'unica cosa "work in progress" è il font (mancano alcune lettere) che è previsto per poter essere usato anche come font di testo (tanto per intenderci per poter scrivere dei paragrafi). Il resto del lavoro è definitvo.
Tutto ovviamente disponibile dalla 10.04
Post di Pixel
Giovedì 4 Marzo

Non male, niente male.. finalmente è sparito il marrone cacca.
Non mi piacciono i bottoni delle finestre a sinistra come in macosx.
Ma vabbe sono questioni soggettive.
Come dice Giowile, è la prima volta che si vede un concept coerente.
Hanno pure modificato il CD. Sembra una cosa molto professionale. Me piasce
Post di Santiago
Giovedì 4 Marzo
Per informazione:
hanno sincronizzato la ISO desktop ed applicato il nuovo tema oltre a modifiche sostanziali alla fase di boot e installer.
Post di Pixel
Venerdì 5 Marzo


Conferenza Italiana sul Software Libero 2010

Per conoscenza.
Post di Giowile
Mercoledì 3 Marzo

Ci siamo incontrati a Bologna per la ConfSL 2009 e mi avevi chiesto di mentenerti informato/a in merito alla ConfSL 2010.
La quarta Conferenza Italiana sul Software Libero si terra' a Cagliari l'11 e 12 giugno 2010, per fare il punto sullo stato dell’arte del Software Libero in Italia

Questo appuntamento è il luogo d’incontro di quanti in Italia sono attivi nella ricerca sul Software Libero, nello sviluppo di Software Libero, nella promozione e nella diffusione del Software Libero.
Come nelle tre precedenti edizioni (Bologna 2009, Trento 2008 e Cosenza 2007), sono attese a Cagliari le diverse anime del Software Libero in Italia, dai semplici utenti alle associazioni, dalle aziende agli enti pubblici, ai ricercatori e agli sviluppatori. I temi di interesse sono molteplici, coprendo tutte le possibili aree tematiche legate al Software Libero, dagli aspetti economici, giuridici e tecnici, a quelli etici, sociali e filosofici.
Durante la Conferenza sono previste sessioni tematiche ed eventi paralleli a carattere sia accademico che divulgativo, coinvolgendo imprese, enti pubblici, università ed enti di ricerca, sviluppatori, ricercatori, cittadini, operatori del settore ed appassionati, per conoscersi e avviare collaborazioni e progetti. In questa edizione saranno presenti numerosi spazi di dibattito e coinvolgimento dei partecipanti.
La partecipazione alla conferenza è aperta a tutti e gratuita.

Tutti i dettagli possono essere trovati sul sito:
http://www.confsl.org/confsl10/

La call for papers:
http://www.confsl.org/confsl10/index.php/call-for-papers scade il 18 aprile 2010.

La ConfSL sei anche tu, con i lavori che vorrai inviare, con la tua partecipazione attiva nella promozione della conferenza e del software libero, con la tua presenza fisica alla conferenza dove potrai condividere le tue idee e i tuoi commenti e con il tuo contributo quotidiano sulla rete per difendere il patrimonio di conoscenza del software libero, mantenere vivo e diffondere l'interesse su questo tema.
Grazie e... Happy Hacking.

Renzo Davoli
Chair della ConfSL 2009


La strada giusta è questa!

Questa è la strada giusta.
Non pensare al sistema operativo come una cosa fine a se stessa, ma pensare che l'unico motivo per il quale si usa, libertà a parte, sono i programmi.
http://www.oneopensource.it/02/03/2010/ubuntu-1004-supporto-iphone-e-ipod-touch/

Il “tam tam” è partito direttamente dal forum di Ubuntu. Il post di Robin Nixon ha reso noto che l’Alpha 3 di Ubuntu 10.04 supporta sia iPhone 3G che iPod Touch.
[...]
Ubuntu 10.04 Alpha3 invece sorprende molto di più. Il supporto all’iPhone 3G e iPod Touch non avviene per mezzo di “esoteriche procedure da smanettoni” ma è integrato direttamente in Nautilus e Rhythmbox, in pratica in Gnome.
È sufficiente collegare il proprio iPhone 3G o iPod Touch e subito sarà possibile accedere ai propri “my tunes”, alle proprie playlists, alle applicazioni installate. Il tutto tramite il file manager. Rhythmbox, invece, consentirà di gestire i file musicali un po’ come fa iTunes. Ovviamente la parte di riproduzione dei contenuti è affidata a GStreamer.

Post di Teopost
Martedì 2 Marzo
Leggo
Consultando i forum si apprende che iFuse e GtkPod hanno dei problemi con questa Ubuntu 10.04 Alpha3. Cosa voluta? Malfunzionamento intenzionale?
Considerazione
iFuse è rilasciato sotto licenza LGPL, quindi è Software Libero, come del resto GtkPod (licenza GPL).
Domanda
iFuse e GtkPod hanno problemi su Lucid. Può essere una cosa non voluta, magari da risolvere. Se così non fosse, a voler pensar male, cosa c'è nel mezzo in Lucid (tra Nautilus e Rhythmbox) che funge da driver verso queste apparecchiature proprietarie?
Post di Pedro
Martedì 2 Marzo

Conoscendo il livello di paranoia di Steve nell'interfacciamento e nell'uso dei suoi prodotti, mi sentirei di escludere una collaborazione economica fra Canonical e Apple per garantire il supporto. Personalmente temo che questo sia un escamotage simile a quello che aveva permesso alla Rim di sincronizzare i suoi Blackberry con iTunes e che, per la cronaca, è stato subito invalidato da Apple un aggiornamento del software (oltre ad aver scatenato la solita causa legale milionaria).
P.S. sono supposizioni, non massacratemi se non ci ho preso :P
Post di Baldo
Martedì 2 Marzo

Non era Palm che si era messa in testa di far sincronizzare il pre con iTunes?
Prima di pensare al comploto da parte di apple io penso che sia il caso di vedere se non ci sono bug nelle varie librerie.
Post di Mirco Macrelli
Martedì 2 Marzo

Mi sembrava Rim, non mi son preso la briga di andare a controllare. In ogni caso il risultato è stato quello descritto :P
Non è cmq ipotizzabile un complotto da parte di Apple, per come la vedo io. L'esempio della Rim/Palm era riportato come esempio di hacking (finito male) del protocollo di sincronizzazione, la mia idea è che qualcuno ci abbia semplicemente riprovato. Se è così temo inizierà l'ennesima rincorsa fra la Apple che aggiorna il protocollo ad ogni update del firmware o di iTunes e l'hacker che fixa volta per volta la patch.
E' solo un'altra faccia della libertà, ognuno è libero di fare i sistemi che preferisce e tutti han la libertà di decidere se usarli o meno.
Post di Baldo
Martedì 2 Marzo

Sulla prima, che ognuno ha diritto di fare i sistemi che preferisce, hai ragione. Massima libertà al produttore.
Sulla seconda, che tutti hanno la libertà di decidere se usarli o meno, qui siamo molto lontani dalla libertà. Per lo meno lontani da ciò che io considero libertà. Non sono libero di comprare hardware senza software preinstallato. E anche sull'hardware, non sono libero di comprare una tastiera senza il logo Windows.
Dov'é la libertà per l'utente?
Post di Pedro
Martedì 2 Marzo

Quello Pedro, vaglielo a rinfacciare al sistema capitalistico.
(Che poi su questo punto il comunismo è peggio, quindi non chiedetemi soluzioni.)
Tornando al topic, non so se sia la strada giusta da intraprendere, anzi forse penso di no, però la notizia mi fa piacere, per lo meno darebbe all'utente la libertà di non usare itunes per forza. E la ritengo una cosa importante.
Bisognerebbe forse chiarire all'utente, in maiuscolo e con un bel banner, che se lui ha questa libertà non è di certo grazie ad Apple, ma grazie a programmatori che si sono sbattuti per lui.
Forse è questo il vero problema.
Post di Santiago
Mercoledì 3 Marzo

Su ossblog c'è la spiegazione del perchè la sincronizzazione con Apple funziona
http://www.ossblog.it/post/5873/ubuntulucid-e-iphone-canonical-non-centra

In sostanza il supporto a Rhythmbox e Nautilus non dipende direttamente da Canonical – come si pensava inizialmente – bensì è dovuto ai progressi di applicazioni come GtkPod che hanno raggiunto anche gli iPhone senza jailbreaking. Il ché significa che la procedura di sincronizzazione funziona anche su distribuzioni come Fedora 13 e non richiede software proprietario.
Post di Baldo
Mercoledì 3 Marzo


Ai nostri creativi

http://www.ossblog.it/post/5867/artistx-una-distro-per-artisti-digitali-e-non-solo

ArtistX, una distro per artisti digitali e non solo
È stata rilasciata a inizio febbraio ArtistX 0.8, la distro mantenuta da Marco Ghirlanda e dedicata agli artisti digitali. O ancora meglio, ai creativi, visto che questa distribuzione, basata su Ubuntu 9.04, raccoglie in un live Dvd (ovviamente installabile, ma occorre molto spazio!) tutto quanto può servire per manipolare testi, immagini, musica e video. Ghirlanda ha raccolto tutti i migliori strumenti free per affrontare la multimedialità: oltre 2.500 applicazioni per audio, grafica 2D e 3D e video. Non a caso lo slogan del progetto, che viaggia verso la maturità, è “eXtra ordinary Art tool”.
ArtistX 0.8 è disponibile con Gnome 2.26 e Kde 4.2 ed è attiva subito con gli effetti 3D per il desktop grazie a Compiz Fusion. Utilizza il kernel 2.6.28 ed è stata creata attraverso Remastersys, un software che consente, partendo da una iso di Ubuntu, di creare un live cd/dvd personalizzato.
[...]
Per la grafica ci sono Gimp, Inkscape, Nip2, Krita, CinePaint, Synfig, Rawstudio, Skencil, Hugin. Per il 3D abbiamo Blender, Wings3D, KPovModeler + POV-Ray 3.6, K3D. Video: Cinelerra, Kino, Open Movie Editor, Kdenlive, PiTiVi, Avidemux, DeVeDe. Per la musica inoltre Rosegarden, Ardour, TerminatorX, Cecilia/Csound, Gnusound, Mixxx. Siamo forse un po’ carenti con i browser (solo Chromium, Firefox, Shiretogo ed Epiphany più un paio testuali).
Post di Baldo
Mercoledì 3 Marzo

Ancora una volta faccio farse il bastian contrario, ma non capisco il senso.
Fare una distribuzione solo perché vi vengono installati alcuni programmi specifici che senso ha ?
Mi ricollego al mio precedente post.
Il sistema operativo dovrebbe essere una cosa assolutamente invisibile all'utente.
E' il mezzo attraverso il quale vengono usati i programmi.
Qui si fa il contrario.
In base al set di programmi da installare si "crea" una sorta di nuovo sistema operativo!
Mah!
Post di Teopost
Mercoledì 3 Marzo
Condivido al 100% il pensiero di Teopost.
È una distro? No, è semplicemente una Ubuntu con software pre-installato.

Inoltre non capisco il nesso tra queste categorie a cui è rivolta:
"In Artistx c’è davvero di tutto, compreso un lungo elenco di emulatori (fra cui Atari, Dos e il vecchio Commodore), strumenti per astronomi, medici, scienziati, insegnanti, programmatori, editor di qualunque tipo e programmi per ogni necessità."
O_O
Durante un'incontro a Siena avevo proposto di creare un kit di software per ogni categoria, in pratica non fare una distro specifica per categoria ma semplicemente dei meta pacchetti.
L'idea era stata appoggiata da tutti ma poi per vari motivi non si è fatto nulla.

Alla luce di quanto vedo e leggo e per evitare il proliferare di "mila e mila distro" che nulla portano alla comunità se non aumentare la confusione credo che l'ipotesi dei meta-pachetti specifici sia una soluzione percorribile e furba.
Ovviamente dal mio modestissimo punto di vista...
Saluti
Post di Pixel
Mercoledì 3 Marzo

L'idea dei metapacchetti è interessante.
Non so fino a che punto la cosa possa interessare direttamente Canonical. Magari hanno già tanto e altro da fare.
La domanda che pongo a Pixel è: nell'eventualità che questa idea faccia breccia all'interno della comunità Ubuntu-it, quale grado di libertà avete da Canonical (come ubuntu-it) nel fare/gestire questa cosa?
Per il resto, l'unica utilità che vedo in queste ulteriori raccolte di software preinstallato, sta nella possibilità di provare un programma senza "sporcare" la propria macchina.
Post di Pedro
Mercoledì 3 Marzo

Condivido anch'io pienamente il Teopost-pensiero, la metà delle distro che si trovano su Distrowatch andrebbero falcidiate perché altro non sono che derivate con software preinstallato.
Per quello che riguarda i meta pacchetti invece c'è chi ci ha già pensato da tempo, vedi SuSE.
Post di Gallochri
Mercoledì 3 Marzo

Christian, i meta pacchetti non sono una mia invenzione, esistono da sempre, la mia idea era solo quella di crearli per categoria di utilizzo evitando all'utente di andare a cercare cosa potrebbe servirgli:
Es. per medici esistono ottimi software per visualizzazione delle lastre digitali e gestire uno studio medico (sono nei repo)
Per grafici SOLO programmi grafici, ecc..
Tutto qui..
Pedro, non è tanto Canonical che deve fare la cosa quanto la comunità, con il vantaggio che l'utilizzo da parte degli utenti interessati potrebbe ottimizzare la raccolta di software evitando i classici "doppioni".
Per quanto riguarda la "libertà" di manovra diciamo che non ci sono problemi, visto che noi italiani abbiamo vari MOTU inseriti dentro Ubuntu, una volta che il pacchetto è fatto bene (e fare un meta-pacchetto è semplicissimo, visto che si basa su pacchetti già controllati) si carica sui server e via.. (ovviamente ho semplificato ma a grandi linee è fattibile).
La riprova è che nei repo esiste il plugin per Firefox (ubuntu-it menu) fatto da Riccardo (Volans) e caricato da Luca (DktrKranz).
Post di Pixel
Mercoledì 3 Marzo

Certo, intendevo solo mostrare come questa cosa sia già implementata in altri progetti da diverso tempo e devo dire che l'ho sempre utilizzata, perché sono di una comodità bestiale.
Post di Gallochri
Mercoledì 3 Marzo
Infatti, come dici tu "sono di una comodità bestiale"
Vantaggi:
1) il meta pacchetto "pesa" niente (è un file di testo)
2) il software che installa è presente nei repo e quindi verificato a monte
3) l'utente non deve cercare nulla all'interno dei repo
4) con questo sistema si può categorizzare qualsiasi cosa da macro gruppi (effetti desktop, game,  grafica, audio, ufficio) fino a cose specifiche (dottori, elettricisti, idraulici, sviluppatori, ecc..)

Svantaggi:
Mi pare (ma non sono sicurissimo) che disinstallando un meta non si rimuova anche il software installato, almeno su Ubuntu mi pare sia così.
Post di Pixel
Mercoledì 3 Marzo

Confermo, la rimozione del meta rimuove solo il meta e non il software che esso installa.
Si può risolvere con un trucco.
In fase di installazione del meta si crea di uno script di disinstallazione da piazzare in una cartella tipo "rimozione meta-pacchetti" nella home dell'utente. Doppio click sul file e rimozione di tutto il software.
Post di Pedro
Mercoledì 3 Marzo

Esageriamo, mini programmetto "Meta Package Administrator" che tiene traccia a livello visuale dei meta installati e conseguentemente ne permette la rimozione totale oppure la rimozione selettiva dei singoli pacchetti installati...
Però, mica male... su Pedro inizia a sviluppare il codice :P
Post di Pixel
Mercoledì 3 Marzo

Posso contribuire diversamente. Di gente che sa scrivere del buon codice ce n'è già tanta.
Meta Package Administrator? Troppo tecnico come nome. Puoi fare di meglio.
Post di Pedro
Mercoledì 3 Marzo

Potete fare tranquillamente il porting di yast in synaptic, visto che ha già tutto questo implementato :-).
Post di Gallochri
Mercoledì 3 Marzo

E ti pareva che il nostro camaleonte preferito non tirava in ballo Suse ^_^
A memoria, alcuni anni or sono un gruppo di italiani lanciò sul mercato la Fox Desktop 1.0 (progetto abbandonato), una distro basata su Fedora 5 (all'epoca) con pacchetti ottimizzati per i686 ecc... la versione 2.0 avrebbe dovuto integrare Yast, ricordo però la presenza di problemi abbastanza grossi.
Christian ne saprà sicuramente di più ma credo che l'onnipresente Yast non sia così semplice da agganciare a distro che non siano Suse...
Post di Pixel
Mercoledì 3 Marzo


Finalmente vedremo il logo windows su OpenSuSE

Rumors dicono che la piu' quotata all'acquisto delle azioni Novell, sia Microsoft.
Post di Teopost
Giovedì 4 Marzo

Suse, nonostante mi piacesse molto, non è più stata tra le mie distribuzioni preferite già da quando fece la scelta (poi ritornò indietro, in parte, con la OpenSuse) di proporla a pagamento.
Se Novell cedesse veramente la società a Microsoft, credo che la distribuzione cadrebbe molto in basso nelle scelte degli utenti. Fortunatamente, come scriveva Davide nel suo testo "Windows 7 peccati" l'open source permette di scegliere tra molte alternative libere.
Post di Marco Bisaccioni
Venerdì 5 Marzo
Putualizzando.
Il Software Libero permette di scegliere tra molte alternative libere. L'OpenSource no.
Mi dispiacerebbe se Novell vendesse a Microsoft. Del resto questo è quello che accade quando si cede alle lusinghe, accettando compromessi col software proprietario in nome del business e non degli utenti.
Canonical potrebbe fare la stessa identica fine.
Cosa faremo quando e se succederà alla nostra distro preferita?
(Santiago, tu non puoi rispondere. Hai rotto con Arch)
Post di Pedro
Sabato 6 Marzo


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