Scrive la legge Carlucci, e poi ruba spudoratamente dal web
È andata così, il deputato Barbareschi, persona sconosciuta a me fino a l'altro ieri, fa un programma di televisione in cui conduce. Alla prima puntata cerca, ci prova senza riuscirci, a fare delle battute.
Fatto sta che erano tutte battute prese da Spinoza.it, e le cosi qualcuno è venuto a saperlo e ora la faccenda è pure finita nei giornali:
http://www.corriere.it/cronache/10_gennaio_25/spinoza_barbareschi_battute_elvira_pollina_9e949d26-09ba-11df-bcb3-00144f02aabe.shtml
Ma la cosa curiosa di tutto ciò è che Luca Barbareschi assieme all'onorevole Carlucci aveva scritto la legge contro la "pirateria digitale" e per regolamentare internet e il p2p.
Guardate cosa dice rispondendo a Spinoza.it:
«Questi signori non hanno capito nulla: il nostro programma è crossmediale, punta a mettere insieme mezzi diversi»
Ma volendo gli amministratori di Spinoza.it potrebbero fargli causa per aver violato la Creative Commons.
Non solo l'ha violato non citando il sito ma anche perché il suo programma è un'attività commerciale, e la CC di Spinoza parla chiaro:
"Alle seguenti condizioni:
* Attribuzione — Devi attribuire la paternità dell'opera nei modi indicati dall'autore o da chi ti ha dato l'opera in licenza e in modo tale da non suggerire che essi avallino te o il modo in cui tu usi l'opera.
* Non commerciale — Non puoi usare quest'opera per fini commerciali."
Per cui non ha violato 2 condizione e non soltanto una.
Ci godo perché è stato beccato lo scrittore della legge Carlucci violando un diritto di autore.
Post di Santiago
Lunedì 25 Gennaio
Giusto per definire più compiutamente il deputato Luca Barbareschi. E' quello che non riesce a vivere con uno stipendio lordo di 23 mila euro al mese più benefit.
http://www.corriere.it/politica/09_novembre_04/barbareschi_stipendio_stella_e2246808-c911-11de-a52f-00144f02aabc.shtml
Post di Giowile
Lunedì 25 Gennaio
Barbareschi è pronto per il Nobel.
Istruzioni. Fate un respiro profondo, abbassate le luci, inforcate gli occhiali e leggete con voce impostata l'ultima esternazione del deputato (deputato?) Barbareschi:
"Internet in Italia l’ho portato io anni fa insieme a pochissimi altri, lo conosco bene sotto ogni punto di vista (...)"
Fonte http://diparipasso.com/2010/01/26/barbareschi-sciocka-la-rete-ho-copiato-da-spinoza-it-scacco-dnews-260110/
Post di Giowile
Martedì 26 Gennaio
La dichiarazione di Barbareschi è talmente ridicola che potrebbe essere pubblicata su spinoza senza modifiche.
Post di Mirco Macrelli
Martedì 26 Gennaio
Ma io mi chiedo: come può certa gente avere la faccia di fare esternazioni simili senza poi vergognarsene al solo ricordo?
In qualsiasi ambito professionale diverso dalla politica o dallo spettacolo una sparata di grandezza paragonabile sarebbe costata la reputazione al suo autore.
Post di Baldo
Martedì 26 Gennaio
Barbareschi: "Internet in Italia l’ho portato io anni fa, quindi mi spetta il nobel per la pace"
Barbareschi: "Internet in Italia l’ho portato io anni fa insieme a pochissimi altri". Ecco un altra vittima della legge Basaglia.
Barbareschi: "Internet in Italia l’ho portato io anni fa insieme ai miei amici invisibili".
Queste le ho scritte assieme ad una amica. Le altre sono qui:
http://forum.spinoza.it/viewtopic.php?f=3&t=7695
Mirco, in effetti la notizia fa ridere già da sola... ma poi avete visto cosa ha detto?
«Questi signori non hanno capito nulla: il nostro programma è crossmediale, punta a mettere insieme mezzi diversi» replica Barbareschi, che definisce il suo show «un esempio di condivisone creativa».
Peccato che ci sia un'esempio di condivisione creativa, si chiama Creative Commons.
«È buffo che Internet possa prendersi il diritto di saccheggiare contenuti qua e là e se invece io porto Internet su un mezzo generalista come la Tv mi si rinfacci il diritto d'autore».
A sul suo sito ha poi pubblicato un video in cui dice che è stato tutto fatto a posta, perché lui voleva risollevare la questione che aveva posto con la legge Carlucci.
Non so a voi ma a me quest'uomo mi fa incazzare (vi risparmio gli insulti).
Post di Santiago
Mercoledì 27 Gennaio
Certo che se il problema e' Impress...
...siamo messi bene!
http://www.oneopensource.it/25/01/2010/danimarca-agli-studenti-non-piace-openoffice/
Post di Teopost
Lunedì 25 Gennaio
"Impress, in particolare, è uscito con le ossa rotte: rispetto alla controparte proprietaria, gli studenti lo hanno ritenuto troppo lento e dedito a crash improvvisi, con problemi nell’importazione dei suoni e difficoltà nel design delle slide"
Qualcuno dei "Professori" poteva fare notare che il problema sono i contenuti e non il mezzo?
Post di Giowile
Lunedì 25 Gennaio
Riguardo ai contenuti stendiamo un velo pietoso.
Settimana scorsa, parlando con la figlia di mia cugina (fa le superiori), siamo entrati nel discorso presentazioni.
Mi ha mostrato alcuni lavori che la professoressa, di non so quale materia, gli ha assegnato.
Bene. Alcune presentazioni sono state "corrette" dalla professoressa aggiungendo (non si capisce a quale scopo) sfondi astratti e minchiate simili.
L'assunto è: devi usare PowerPoint (che è più "potente") se vuoi fare delle meravigliose presentazioni.
Pensare che, invece, a lei piace di più Impress!
Ho attinto ai tuoi insegnamenti e le ho spiegato che lei deve essere al centro della presentazione non le slide. Quelle servono solo a fissare e rafforzare i concetti espressi.
Il giorno dopo ho inviato a mia cugina un paio di presentazioni targate UIELinux.
Post di Pedro
Lunedì 25 Gennaio
E pensare che io adoro l'editor di formule di OpenOffice (una volta compreso il linguaggio è velocissimo da usare) mentre ho sempre ritenuto macchinosa la controparte Microsoft.
Ribadisco quello che ho sempre pensato: è un problema di mentalità e abitudine prima ancora che di mezzi.
Post di Baldo
Lunedì 25 Gennaio
Stallman @ UNIBO
Per gli ASSENTI di ieri, la "predica finale" di R. M. Stallman all'università di Bologna:
http://www.youtube.com/watch?v=47PmJcOMCGI
Post di Magnus
Domenica 24 Gennaio
Con buona pace della diffusione in formato libero dei video.
Post di Pedro
Domenica 24 Gennaio
Beh, Magnus non ha tutti i torti, mi pare di aver captato che YouTube sta effettuando in questo periodo il passaggio a HTML5 abbandonando flash.
Post di Baldo
Domenica 24 Gennaio
Poi servono i browser che supportino HTML5. Cosa che ad oggi non è affatto scontata.
Post di Pedro
Domenica 24 Gennaio
Infatti ho provato a dare un'occhiata al volo e per ora le dichiarazioni parlano di supporto, non di transizione, prima mi ero sbilanciato un po' troppo. In ogni caso mi sembra una buona cosa: a mio avviso sta passando l'idea che un servizio che voglia avere una certa diffusione debba basarsi su standard certificati e non su formati proprietari.
Post di Baldo
Domenica 24 Gennaio
In che senso non ho tutti i torti? :)
Veramente non ho aperto bocca. ho solo postato questo video, convinto che prima poi qualcuno avesse messo qualcosa di Stallman a Bologna su YouTube, ed infatti avevo ragione.
Ed è ovvio che è in formato flash, per caso ho fatto male a postarlo?
Si, Stallman aveva chiesto il formato libero, ma la colpa è di quello che ha caricato il video su YouTube, non mia. :D
Il video non l'ho fatto io. :D
Post di Magnus
Domenica 24 Gennaio
L'unico a non capire i tag <video> e <audio> è Explorer. Firefox ed i suoi amici sono mesi che sono pronti.
H264 è uno standard aperto. Il problema sono i brevetti software che in alcune nazioni costringono chi li usa a pagare delle royalties.
In ogni caso a meno di un miracolo non vedo come theora possa vincere questa guerra tra formati. Con alle spalle l'intero mercato dei dispositivi portatili, Google, Vimeo e Apple ha praticamente vinto.
Post di Mirco Macrelli
Domenica 24 Gennaio
Marco Montemagno @ BTO 2009
"Tourism and social media opportunities"
1^ parte: http://www.youtube.com/watch?v=KNMdtE38srM
2^ parte: http://www.youtube.com/watch?v=cuYmHiRAJ7A
3^ parte: http://www.youtube.com/watch?v=7MOMlcRzyw0
4^ parte: http://www.youtube.com/watch?v=ybJJlWv0fYE
5^ parte: http://www.youtube.com/watch?v=_-MNZSfF2fk
6^ e ultima parte: http://www.youtube.com/watch?v=9LDeKIJan5E
Video unico (comprensivo delle 6 parti):
http://www.youtube.com/watch?v=S47KqEFdoEs
Senza parole.
Post di Magnus
Domenica 24 Gennaio
Siamo pronti per...
...la nuova inquisizione nell'era digitale?
http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/23/news/papa_internet-2050231/
<<Si apre una "nuova era", quella dell'evangelizzazzione del web: nel messaggio per la 44esima Giornata Mondiale delle Comunicazione sociali papa Benedetto XVI invita la chiesa intera a guardare a Internet con entusiasmo e audacia ed esorta i sacerdoti a diventare navigatori della rete, a partecipare ai social network e a portare la parola di Dio nel grande continente digitale.>>
Post di Markuz
Lunedì 25 Gennaio
Me lo immagino già papa Ratzi che aggiorna il suo stato di facebook
http://forum.spinoza.it/viewtopic.php?f=3&t=7527
A mio parere la più bella:
Ratzinger invita all'uso di forum e social network per diffondere la parola della Chiesa.
E poi s'incazzano se dici che ricorda un troll.
Post di Santiago
Lunedì 25 Gennaio
E' rimasto solo Holden
Non so come sia, ma la dipartita di J.D. Salinger mi ha lasciato di sorpresa.
Un po' perché, francamente, pensavo fosse già morto (c'è Wikipedia, lo so), un po' perché me lo ero immaginato eternamente giovane. Come il suo Holden.
Se ne va un pezzo della mia adolescenza che in quella genuina spavalderia si era riconosciuta.
"Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l'autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira". A volte, a quei tempi, ho pensato di poterlo fare.
Post di Giowile
Venerdì 29 Gennaio
Salinger quando si è staccato dal resto del mondo e si è "nascosto" ha lasciato tutti molto perplessi, più che altro perché tutti pensarono fosse morto, lasciandocelo con l'immagine dell'ultima volta che l'abbiamo visto.
Ora, la morte, spiazza un po'. Anche perché, per quanto possa essere normale la morte, sapere che di questi giorni si hanno idoli come Lady Gaga oppure i Tokio Hotel e pensare che una volta esistevano persone del calibro di Salinger, è un po' deprimente.
I tempi sono cambiati molto in fretta e in 50 anni abbiamo completamente cambiato il modo di pensare e a causa di questo abbiamo anche dimenticato persone che hanno contribuito alla stesura della vita di tutti i giorni, che hanno fondato le basi di concetti o del modo di scrivere, come in questo caso. Purtroppo penso che pochi della mia generazione conoscano Salinger.
Dovrebbero farlo leggere a scuola, adesso lo voglio proporre alla mia Prof. di latino.
Post di Spolling
Venerdì 29 Gennaio
La via italiana a Kindle
Alla fine anche l'Italia fa i suoi primi passi nel "nuovo mondo" dei libri su e-reader.
Enrico Lanfranchi, responsabile della Zanichelli Editore, in un'intervista su Wired Italia (http://www.wired.it/news/archivio/2010-01/25/kindle-finalmente-parla-italiano.aspx) "espone" la moderna visione della storica casa editrice.
"I primi titoli disponibili sono Il Decameron di Boccaccio, L'Orlando Innamorato di Matteo Maria Boiardo, La Divina Commedia di Dante Alighieri, I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, Il Principe di Niccolò Macchiavelli, Il Canzoniere di Francesco Petrarca, Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello, La coscienza di Zeno di Italo Svevo e I Malavoglia di Giovanni Verga".
Vengono venduti su Amazon alla "modica" cifra di 13,40 euro cadauno (costerebbero 5 euro, ma Amazon non si è ancora "globalizzata" con l'Europa).
Tuttavia, la cosa buffa (buttiamola sul ridere, va!) è che gli stessi titoli li potete trovare su LiberLiber (http://www.liberliber.it/)
GRATUITAMENTE e legalmente scaricabili. Geniale!
Post di Giowile
Lunedì 25 Gennaio
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