Gnome si separa da GNU?
Sembra ci sia tensione; questo sito http://ubuntronics.blogspot.com/2009/12/se-separara-gnome-del-proyecto-gnu.html sostiene che nella mailing list di GNOME, un tale Philip Van Hoof suggerisce di separarsi da GNU per divergenze ideologiche con Stallman.
E uno dei membri del consiglio di GNOME ha detto di essere d'accordo e vuole procedere a votazione.
Se almeno 20 membri del consiglio di GNOME decidono di separarsi, il DE smetterà di appartenere a GNU.
Altre informazioni :
http://www.pwnage.ca/?p=433
http://linux.slashdot.org/story/09/12/12/135209/GNOME-Developer-Suggests-Split-From-GNU-Project
http://mail.gnome.org/archives/foundation-list/2009-December/msg00054.html
Post di Santiago
Domenica 13 Dicembre
La rete in un pugno
E' stata una giornata difficile. Soprattutto per le cazzate che abbiamo dovuto ascoltare.
Mia nonna diceva che sapevo fare diverse cose e tutte abbastanza male.
Poi, per vivere, ho dovuto, per così dire, "perfezionarmi" in qualcosa e ho scelto la scrittura. E' l'unico strumento che conosco per farmi sentire quando il prurito sui polpastrelli raggiunge livelli insopportabili.
Premessa doverosa. Prima che arrivi qualcuno a ricordarmi il senso etico dell'esistenza umana, dico subito che non accetto nessuna forma di violenza, di qualsiasi tipo e nei confronti di chicchessia.
Non avvallo i cosiddetti “resistenti” che si fanno saltare per aria in mezzo alla gente di un mercato di Kabul e nemmeno le “forze di pace” che vanno ad “esportare la democrazia” in giro per il mondo a colpi di AR 70 e 90. Non sostengo quelli che spaccano le vetrine e tanto meno le forze dell'ordine che manganellano studenti e disoccupati. Quindi, di fronte all'immagine del capo del governo aggredito provo rabbia e sgomento. Senza se e senza ma, ci deve essere solo la più ferma condanna di un gesto non qualificabile e fuori da ogni criterio di convivenza civile. Punto.
La questione che, invece, mi preme mettere in evidenza è un'altra. Il “miracolato” Berlusconi non va abbattuto a colpi di souvenir, ma va battuto alle urne. E' lì che la sua “violenza” (questa sì) va sconfitta. Va sconfitto il suo “programma” di demonizzazione dei giudici, da lui definiti non appartenenti al genere umano e che valgono appena il costo di un proiettile (dichiarazione di Bossi, che
ieri ha definito l'aggressione un atto terroristico, "siamo veloci di mano e di pallottole che da noi costano trecento lire e se un magistrato vuole coinvolgere la Lega nelle tangenti sappia che la sua
vita vale trecento lire" - settembre 1993).
Sicuramente, poi, l'insano gesto, oltre a martirizzare il peggiore Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni, avrà ripercussioni fortissime sulla rete. Già si parla di oscuramento di blog e di vari gruppi sui social network, senza parlare delle sconcertanti dichiarazioni congiunte del nuovo duo La Russa-Gelmini sull'ipotesi di sanzionare chi dissente durante la apparizioni pubbliche dei ministri e del premier. Senza essere molto pratici di dittature, ce n'è abbastanza per capire da che parte tirerà il vento nei prossimi giorni.
Infine, se da una parte si fa appello a “urgentissimi” provvedimenti di chiusura di fette del web, dall'altra si usa la rete per i propri scopi mediatici, ripresi immediatamente, manco a dirlo, dai dinosauri dell'informazione (pseudo)pubblica. E' di queste ore la notizia che per “bilanciare” la crescita improvvisa di numerosi gruppi FB pro-Tartaglia (altra idiozia tutta italiana) c'è chi ha pensato (o, per lui, qualcuno non del tutto disinteressato) di modificare l'oggetto del gruppo “Rilanciamo il Made in Italy” (forte di oltre 395mila iscritti) in “Sosteniamo SILVIO BERLUSCONI contro i FAN di massimo TARTAGLIA”
( http://www.facebook.com/group.php?v=wall&gid=26844886242).
É solo l'inizio, coraggio.
Post di Giowile
Lunedì 14 Dicembre
Giusto, giusto.
Però, vorrei considerare una cosa.
Se mai cadesse Berlusconi (purtroppo ci sto perdendo la speranza, ormai questo ha talmente "potere" che non lo tira giù più nessuno) chi andrebbe al governo?
Dico "potere" perché è solo un pagliaccio, uno che fa la cosiddetta "politica urlata"... chi ha iniziato per primo??
Vi ricordate quando, il giovane Silvio, agli albori della sua politica, urlava "VERGOGNA!! VERGOGNA!! VERGOGNA!!".
L'altro giorno l'ha ripetuto, durante quella "conferenza" urlata. Cosa è successo? Un presunto "attentato".
Allora, gli attentati sono ben altro, non credo sia un vero e proprio attentato questo.
Ma oltre ciò, sembra di tornare agli anni '70/'80, quando c'erano i veri attentati, persone morivano e stava nascendo la politica urlata.
E se fosse realmente così? Se fossimo veramente sul punto di tornare alle stragi di quegli anni?
Tutto per colpa di un nano da giardino con la propensione alle giovani lesbiche perché è diventato impotente??
Si dice che lui in realtà "se la sia cercata" ed effettivamente è così. Ma quando mi dicono "ma stai zitto, in politica non te le cerchi queste cose.." mi girano alquanto gli zebedei...perchè i discepoli di Berlusconi lo difendono sempre?
Gli hanno forse fatto il lavaggio del cervello?
Post di Spooling
Lunedì 14 Dicembre
Se mai cadesse Berlusconi (purtroppo ci sto perdendo la speranza, ormai questo ha talmente "potere" che non lo tira giù più nessuno) chi andrebbe al governo?
Beh, fino a prova contraria l'Italia è un paese democratico e quando (e se) il governo cadrà o al termine del mandato (tenere botta altri due anni) le elezioni decideranno chi governerà.
Si dice che lui in realtà "se la sia cercata" ed effettivamente è così.
A me questo fa pensare: se ognuno, all'atto di lanciare invettive, si cerca una mazzata nei denti allora dovremmo iniziare a tirare randellate alla maggior parte dei politici attuali.
Ma non solo, ad ogni atto di maleducazione, arroganza o inciviltà ci sentiremmo in dovere di aggredire fisicamente il presunto colpevole.
Post di Bald0
Martedì 15 Dicembre
Quello che volevo intendere io è che non penso la sinistra sia poi così vantaggiosa.
La politica italiana non è più una politica idealista ma di persona.
Non mi sembra siamo in una bella situazione, e non penso che la sinistra sia poi così vantaggiosa rispetto alla destra. Per non parlare del centro e tutte le altre sottoballe.
Quando dico che "se l'è cercata" non mi riferisco a atti violenti in particolare.
Io penso che Berlusconi non sia un persona valida da tenere il posto che ha. Rovina l'immagine itaGliana e rovina l'immagine di ogni italiano. Non che all'estero la maggior parte degli italiani si comporti bene, ma mentre solo alcune persone possono vedere un italiano fare casini all'estero, per quanto possa raccontarlo in giro, Berlusconi rappresenta tutti noi e tutti lo vedono.
Si è imposto sulla popolazione, grazie anche ai suoi discepoli e ai suoi (penso) mezzucci di contrabbando(anche alla mafia ho paura, non dimentichiamo che Borsellino e Falcone avevano annotato che Berlusconi c'entrava qualcosa nella mafia). La reazione è di conseguenza.
"Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria."
Forse questa reazione non era proprio uguale, ma era una somma di tutto quello che ha fatto 
Non scherziamo, io non penso che questa sia una cosa giusta, e come ha detto Sergio, deve essere punito.
Post di Spooling
Martedì 15 Dicembre
Non scherziamo, io non penso che questa sia una cosa giusta, e come ha detto Sergio, deve essere punito.
Sono perfettamente d'accordo, ma non solo lui. Personalmente credo che, al di la di tutte le possibili leggi ad-personam che il potente di turno può fare approvare, la nostra costituzione dovrebbe impedire che chi commette un reato di una certa rilevanza (e l'associazione mafiosa ci rientra in pieno) possa sperare di farla franca attendendone la proscrizione.
Tanto meno se nel frattempo inganna l'attesa con cariche istituzionali.
Post di Baldo
Martedì 15 Dicembre
Non faccio commenti a questo post ma, parlando di aggressioni fisiche e non, voglio aggiungere un tassello da non trascurare.
Voto di fiducia.
Breve panoramica europea.
- Germania. Esiste il voto di fiducia. Dalla caduta del muro (1989) ad oggi è stato adottato 3 (tre) volte. L'ultima volta l'ha usato la Cancelliera attuale per varare URGENTI provvedimenti riguardanti le truppe di stanza in Medio Oriente.
- Francia: Esiste il voto di fiducia, ma per un solo ramo del Parlamento. Usato in rarissimi casi.
- Regno Unito: Il voto di fiducia NON esiste.
Non sono alieni, ma paesi democratici della nostra Europa. E perché il voto di fiducia è così diversamente adottato? Semplicemente, sono democrazie molto più reali della nostra, in cui l'istituto del voto di fiducia è una forzatura (da usare in casi di reale urgenza) che sospende di fatto la libera discussione democratica nell'iter di approvazione di una legge.
Oggi ho sentito da un esponente del governo (non ricordo chi) che il voto di fiducia sulla finanziaria è giustificato, perché essendo la finanziaria un lavoro corale e condiviso dall'intero governo ed essendo il voto di fiducia una manifestazione di appoggio corale della maggioranza in favore del governo, esso è pienamente coerente!!! Questo dovrebbe tornare all'asilo, non sedere tra i banchi del governo.
La cosa grottesca è che la gente che si "informa" con la televisione, queste cose le beve senza alcuna difficoltà.
Certamente il sangue in faccia dopo un'aggressione non giova a chi vuole riportare le persone a comprendere il vero senso della nostra Carta Costituzionale.
Post di Pedro
Mercoledì 15 Dicembre
Per quel poco che capisco io (e credetemi ne capisco veramente poco) l'unica possibilità è la rimozione del voto di fiducia ma questo comporterebbe in base a come è strutturata la nostra Costituzione un ingessamento immediato di qualsivoglia legge.
Se non erro durante i primi 100 giorni dell'ultimo governo Prodi fu chiesto 5 volte il voto di fiducia, considerando che il governo dell'epoca non vantava nemmeno una così larga maggioranza direi che la discussione parlamentare fosse ancor più necessaria.
È inutile portare esempi di altri governi europei per il semplice motivo che sono strutturati all'interno in maniera totalmente diversa da noi.
È come se io dicessi che Ubuntu ha un sacco di bug e Debian nemmeno uno, sappiamo tutti che nonostante siano due distro del medesimo gruppo (in questo caso potremmo paragonare il gruppo all'Europa) hanno due politiche interne totalmente differenti.
Post di Pixel
Martedì 15 Dicembre
Il governo attuale ha una media di 25 voti di fiducia ogni anno legislativo. Rassicurante!
Post di Magnus
Martedì 15 Dicembre
Ogni stato ha una sua struttura non sovrapponibile a quella degli altri. Diverso è, se tentiamo una sovrapposizione del concetto di democrazia: questo volevo fare col mio intervento.
Anche in Italia il voto di fiducia è vincolato a motivi di urgenza, ma come accade sempre nel bel paese, sembra che le regole ci siano per poter essere semplicemente aggirate.
La mia critica, perché sia chiaro, è rivolta a tutte le forze politiche e a tutti i recenti governi che si sono succeduti. Farei solo una piccola differenza, oggi, per l'Italia dei Valori, l'unica forza parlamentare che tenta faticosamente di distinguersi dalla massa che sa tanto di cattivo odore.
Post di Pedro
Martedì 15 Dicembre
Si è già cominciato a scavare
Non perdetevi questa "perla" di ricerca:
"Su un campione nazionale di 67,4% adolescenti che hanno ammesso di avere avuto comportamenti rischiosi (fumare canne o sigarette, rubare, ubriacarsi, guidare senza casco etc), l'81% passa più di tre ore davanti al pc e il 72% ne passa altrettante davanti alla televisione."
Così, a caldo, è come dire che il 100% dei terroristi, da adolescente
è andato in bicicletta. Spettacolare!
Post di Giowile
Venerdì 18 Dicembre
La ricerca è stata fatta da una associazione di pediatri ed ostetrici. Gente che non ha molta praticità con la statistica e quindi ignora che il fatto che l'indice di correlazione fra due variabili non assicura una relazione di causa-effetto tra le due.
Post di Mirco Macrelli
Venerdì 18 Dicembre
Sul sito della Società Italiana di Pediatria sono pubblicati i dati delle loro ricerche su "adolescenti, internet, TV".
L'ultima indagine è riferita al 2008, ma sostanzialmente non si discosta molto dai risultati di quest'anno.
Anche l'interpretazione dei dati è molto simile.
http://www.sip.it/index/index/atom/1455
Post di Giowile
Sabato 19 Dicembre
Nella sezione che spiega come è stata eseguita l'indagine c'è scritto che è stata fatta in classe durante l'ora di lezione. Sul serio si aspettano di ricevere risposte sincere da dei dodicenni in classe che vedo la cosa semplicemente come un occasione per saltare l'interrogazione di storia? Ok forse qualcuno l'ha presa seriamente ma ci sono alcune statistiche che non tornano. Quando si parla di dipendenze viene chiesto se si conosce un compagno che ha mai provato una canna e il 41,7% dice di si. Nella domanda dopo viene chiesto se si è mai provato una canna e solo il 6,5% dice di si. Anche escludendo amici di altre classi od anni successivi che potrebbero non aver partecipato alla ricerca a me la differenza sembra veramente troppo grande.
Post di Mirco Macrelli
Sabato 19 Dicembre
Le "caramelle" di Google
Qualcuno l'ha già detto, altri si limitano a stare a vedere quello che succederà.
Senza dubbio BigG ha messo pesantemente il suo piedone in mezzo alla porta di internet e ne sta condizionando le direzioni di sviluppo.
Giusto per tenere fede alla tradizione, secondo la quale più un'azienda è grande maggiore è il rischio che al comando della stessa ci sia un deficiente, il CEO di Google (Eric Schmidt) ha rilasciato questa "perla di saggezza":
“If you have something that you don’t want anyone to know, maybe you shouldn’t be doing it in the first place.”
Come dire, "se non vuoi far sapere i fatti tuoi, probabilmente hai fatto cose che non andavano fatte". Dentro la delirante (quanto sciocca) affermazione del Sig. Schmidt ci finisce, solo per fare un esempio fra i tanti, anche il lavoro silenzioso e invisibile di numerosissimi volontari che operano in situazioni difficili e non cercano nessun tipo di ribalta. Anzi, non sapere della loro insostituibile opera, è la sola garanzia perché possa continuare.
Ci aspettano tempi difficili.
Ma solo sul web?
Post di Giowile
Domenica 13 Dicembre
Io credo che forse in fondo tutti hanno qualcosa da nascondere, e pensandoci bene, anche se non avessi niente da nascondere sarebbe un mio diritto poter nascondere quel qualcosa.
Allora perché non applica questa sua filosofia ai prodotti chiusi che producono e li rendono aperti?
Post di Santiago
Domenica 13 Dicembre
Cos'è il Software Libero?
Per capire un po’ cos’è il software libero e come ci si possa guadagnare, immaginiamolo come una ricetta di cucina: quando leggiamo una ricetta, è verosimile pensare che sia possibile aggiungere o togliere ingredienti, o persino cambiarla cosi tanto da renderla una nuova ricetta?
Con il software libero è esattamente la stessa cosa: possiamo cambiare il codice in modo tale da renderlo rispondente ad altri utilizzi e usare il codice per creare qualcosa di nuovo.
Modificare il codice può sembrare una cosa complessa da fare, questo è vero, bisogna avere conoscenze di programmazione. Ma cambiare una ricetta per creare un piatto di successo non è certo più semplice; è per questo che esistono i corsi di cucina, i libri di ricette gli show televisivi che parlano di cucina e così via.
Quando cambiamo una ricetta, ci fa piacere condividere queste modifiche e altrettanto piacere ci fa che le persone condividano con noi le loro modifiche?
Il software libero è basato su questo principio: chiunque può condividere il software e può condividerne i cambiamenti che ha fatto.
Queste soluzione possono entrambe essere adeguate alle necessità individuali e consentono un continuo sviluppo del software.
Ma come si può guadagnare con il Software Libero?
Con le ricette puoi guadagnare vendendo il risultato (il cibo). Puoi anche guadagnare vendendole su un supporto fisico (il libro di ricette). E ancora puoi guadagnare insegnando agli altri a cucinare o cucinando per loro.
Nel software libero, puoi guadagnare negli stessi modi: puoi fornire supporto tecnico alle persone che usano il tuo programma o puoi modificare il programma per le le persone che non sono in grado di farlo. Puoi vendere i supporti fisici con il software (DVD, CD ecc.) e puoi sviluppare programmi per chi ne ha bisogno ma non sa farlo.
Ricordi quando ho detto che la gente può condividere il software e che la condivisione aiuta la diffusione? Bene, puoi guadagnare anche così. Immagina che qualcuno scopra il tuo programma, lo usi e gli piaccia, ma aggiunga nuova funzionalità condividendo le nuove funzioni con te. A te piacciono e decidi di aggiungerle nella prossima versione del programma. Un’altra persona a cui piace il tuo programma decide di tradurlo in un’altra lingua e condivide con te la traduzione. Tu decidi di includere anche questa traduzione nella prossima versione.
Grazie a questi 2 utenti, che hanno visto il codice (la ricetta) e fatto i cambiamenti che volevano e che gli servivano, tu hai guadagnato due nuove cose per il tuo programma e nuovi potenziali utenti. E alcuni di questi potenziali utenti potrebbero essere lieti di pagarti per il supporto tecnico o per nuove funzionalità.
Quanto ti sono costati per questi 2 extra? Assolutamente nulla. Ma se questo non ti basta, puoi assumere qualcuno per aiutarti con lo sviluppo del programma. Sei libero di farlo.
Considerazioni finali
Come avrai notato, puoi guadagnare con il software libero fornendo supporto tecnico ai programmi che hai creato, o a programmi creati da altri e altri possono guadagnare fornendo supporto al tuo programma o a programmi creati da loro; puoi guadagnare adattando i programmi; puoi guadagnare sviluppando soluzioni personalizzate. Così come non tutte le ricette avranno successo, non tutto il software, certamente includendo il software proprietario, avrà successo. Ma, essendo libero, qualcuno potrà in futuro prendere il codice sorgente e dargli il successo che si sarebbe meritato.
Chissà, tu potresti essere quello che porterà al successo programmi che quando sono stati creati non sono riusciti a raggiungere.
Il software libero difende la libertà di tutti per l’uso del computer, e allo stesso tempo ti permette di guadagnare con i tuoi programmi o con quelli di chiunque altro, impedendo di fatto un monopolio – che è come una dittatura, poiché il monopolio non consente di partecipare attivamente, e può facilmente importi qualcosa che tu non vuoi.
Il Software Libero difende i valori della comunità in un mercato libero. E che è software della gente, realizzato dalla gente e per la gente.
Post di Pedro
Sabato 10 Maggio
BigMac Culture
Il poeta Bondi, nonché Ministro dei Beni Culturali e delle Attività Culturali, ha presentato in questi giorni la nuova campagna per promuovere il patrimonio culturale italiano.
Sarò prevenuto, ma a me sembra di un'idiozia unica. Non fosse altro che Bondi & Co. sono anche capaci di venderli davvero i monumenti!
http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Ministero/UfficioStampa/ComunicatiStampa/visualizza_asset.html_86590640.html
Dimenticavo un "dettaglio" importante. Il nuovo Direttore Generale del Ministero Culturale è Mario Resca. Nominato da Bondi per i suoi indiscutibili meriti "culturali". Infatti, prima di ricoprire questo prestigioso incarico era amministratore delegato di McDonald Italia.
Non male come competenze per uno che dovrebbe "governare" il sistema dei musei italiani.
Post di Giowile
Sabato 19 Dicembre
Se non ricordo male una delle tue lezioni, il messaggio pubblicitario deve sempre tendere al positivo.
Questo slogan mi sa tanto di minaccia.
Post di Pedro
Sabato 19 Dicembre
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