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week50-2009

13-12-2009
Capo redattore Strippato
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 MailingWeek, la mailinglist settimanale di UIELinux.org
Esce il Lunedì week50 07 dec 13 dec 2009

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Sommario

1. Google diventerà un contenitore di Internet?
2. Chrome Linux
3. UIE Gadget Illusion
4. Sicurezza
5. Ci ho ripensato
6. BING
7.La nuova informazione
8. Mappa del Tempo
9. Personas
10. AWN 0.4 Beta

Google diventerà un contenitore di Internet?

Chi ha letto il libro "The dark side of Google", avrà letto il pensiero visionario (ma non tanto da come si stanno mettendo le cose), di Sergey Brin su come Google debba diventare un "contenitore di
internet".
Io sono tranquillo. Tanto oggi non è così!
Potrei andare su www.google.com e cercare uielinux... ma "loro" se ne accorgerebbero.
Io sono più furbo.
Allora apro il browser e vado su www.uielinux.org... ma accidenti.
Anche in questo caso se ne accorgerebbero perché in www.uielinux.org, come in tantissimi altri siti, ci sono gli script di analytics.
Allora mi incazzo proprio. voglio rimanere anonimo.
Apro il browser e vado su wwww.strippatoforpresident.com.
Si quel sito sono sicuro che Google non ci ha ancora messo le mani...Ma no! accidenti non me ne ero accorto.. Ho usato chrome.
E chrome avvisa (ahimè) Google delle mie intenzioni.
Allora apro Firefox e vado su www.strippatoforpresident.com.
Finalmente ora si che sono anonimo (solo per Google ndr).
Ma "loro" si sono già accorti di questa possibilità e allora cosa si inventano?
http://code.Google.com/intl/it-IT/speed/public-dns/

E' già... mettete 8.8.8.8 come indirizzo del vostro DNS e vi assicuriamo una risoluzione dei nomi molto molto più veloce di quella che avete.
Si tratta del nuovo DNS di Google.
Cosi si accorgono anche di quando respirate... malgrado le finestre chiuse.
Post di Teopos
Venerdì 11 Dicembre

Li ho provati per un po' e ho fatto qualche prova con namebench ma sono più lenti di quelli di alice. Ci mettono circa il doppio a fornire una risposta.
Per quanto mi riguarda dovranno impegnarsi un po' di più se vogliono che usi i loro server liberi.
Post di Mirco Macrelli
Venerdì 11 Dicembre

Mi spieghi perché li chiami "server liberi"? Cosa hanno a che fare con la libertà?
Post di Pedro
Venerdì 11 Dicembre

Sono libero di usarli come e quando mi pare. Non devo stipulare nessun contratto o pagare una tariffa. Non hanno limitazioni di sorta e non fanno censure di alcun tipo. Libero mi è sembrato l'aggettivo più giusto da usare.
Post di Mirco Macrelli
Venerdì 11 Dicembre

Ad ogni modo usare il termine "liberi" mi pare decisamente fuori luogo. Libertà e gratuità sono cose molto diverse. Ci sarebbe poi da discutere anche sulla presunta gratuità di questi servizi: in realtà c'è sempre un prezzo da pagare.
Post di Pedro
Venerdì 11 Dicembre

Gratuito si riferisce semplicemente al fatto che non viene richiesto un compenso per usufruire del servizio e questa e solo una delle qualità dei server di google.
Qunado scrivi "Ci sarebbe poi da discutere anche sulla presunta gratuità di questi servizi: in realtà c'è sempre un prezzo da pagare", ti riferisci al fatto che le richieste saranno sicuramente loggate ed usate a scopi statistici?
Non mi sembra una gran prezzo da pagare. Inoltre è di sicuro una cosa che fanno anche fanno anche tutti gli isp al mondo ed altri server come opendns.
Post di Mirco Macrelli
Venerdì 11 Dicembre

Mirco, evidentemente abbiamo due concetti diversi di libertà.
Con i servizi Google, qualunque essi siano, ci posso fare quello che mi pare? Totalmente? Posso considerarli come miei? Posso quindi clonarli e a mia volta divenire io stesso fornitore di tali servizi? Posso modificarli affinché aderiscano perfettamente alle mie esigenze? Posso quindi farne versioni alternative? Posso distribuire tali versioni?
Tutta questa massa di servizi può essere qualitativamente eccellente, tecnicamente allettante, economicamente parlando gratuita, ma non sarà mai libera.
Post di Pedro
Sabato 12 Dicembre

Sei libero di crearne di tuoi aventi le stesse funzioni o di rifiutarti di usarli, essendo servizi web puoi anche integrarli liberamente nelle tue applicazioni. Quello che ti viene fornito gratuitamente è l'infrastruttura in termini di hardware, manutenzione e sviluppo, alla fine dei conti non mi sembra male.
Post di Bald0
Sabato 12 Dicembre

Credo che Teopost si riferisse a tutt'altro.
Lui ci sta dicendo che con i DNS di Google sei controllato anche se non usi le loro applicazioni, sistema operativo e/o browser.
Quindi è fuori discussione se sono degli ottimi DNS o no. O meglio, quando saranno degli ottimi dns li userete sapendo che Google vi starà controllando?
Secondo me Google vuole avere tutto, e il "don't be evil" ormai non mi esprime più fiduccia. È molto "evil" voler avere di più e sempre di più.
Sopratutto quando ormai hai quasi tutto.
Post di Santiago
Sabato 12 Dicembre

Forse il mio modo di intendere la libertà è troppo rigido. O forse è necessario essere rigidi quando si discute di libertà.
Comunque la mettiamo, dobbiamo prendere atto che la strategia messa in atto da Google (fin dagli albori) è tutta incentrata a fare incetta gratuita di programmatori, i quali si sentono "sufficientemente liberi" e motivati nell'usare i fantastici strumenti "gratuiti" (non liberi) di BigG. Posso comprendere quanto sia forte la tentazione di usarli, ma non chiedetemi di condividere anche il vostro entusiasmo.
Post di Pedro
Sabato 12 Dicembre

Chrome Linux

Da ieri è disponibile google chrome per Linux:
http://www.google.com/chrome/eula.html
Post di Gallochri
Mercoledì 09 Dicembre

Qualcuno mi spiega la differenza con Chromium?
Post di Santiago
Mercoledì 09 Dicembre

Termini di licenza sul codice sorgente di Chrome:
http://code.google.com/intl/it/chromium/terms.html

Inoltre, termini di licenza sul software eseguibile Chrome (qui a seguire un piccolo assaggio):
http://www.google.com/chrome/intl/it/eula_text.html

9.2 Ai sensi dell'articolo 1.2, l'utente non può (e non può consentire ad altri di) copiare, modificare, creare un'opera derivata, decodificare, decompilare o tentare di estrarre in altro modo il codice sorgente del Software o di qualsiasi parte dello stesso, salvo ove espressamente consentito o richiesto per legge o espressamente consentito da Google per iscritto.

Ho deciso che posso farne tranquillamente a meno. Posso anche vivere conservando la curiosità di vedere "come gira" su GNU/Linux.
Non è una ripicca verso Google, ma una presa di posizione che estenderò a tutto il parco software del mio PC personale.
So già che alcuni (maliziosi) obietteranno che per essere coerente devo anche rinunciare al supporto MP3 e Flash. Rinuncerò a tutto quello che posso bilanciando la rinuncia con la necessità di lavorare.
Post di Pedro
Mercoledì 09 Dicembre

UIE Gadget Illusion

Per coloro che non sapessero come ammazzare il tempo, il giochino è molto divertente.
Ritagliate, montate, incollate. Guardatelo con un occhio solo e vedrete che seguirà i vostri spostamenti. Altro che effetti speciali!
Link al Pinguino TUX: http://www.uielinux.org/dmdocuments/illusioni/uie_tux.pdf
Link al Drago BLU: http://www.uielinux.org/dmdocuments/illusioni/dragon_blue.pdf
Post di Giowile
Sabato 12 Dicembre

Sicurezza

Io inizierei a fare un po' più di attenzione:
http://www.crismonblog.org/news/gnome-look.org-e-ubuntu-raggiungono-quota-2-malware.html
Post di Gallochri
Venerdì 11 Dicembre

Il problema non è il sistema operativo più o meno refrattario agli attacchi, il problema risiede principalmente nell'ignoranza informatica e/o superficialità dell'utente che lo "guida".
Non c'è alcuna differenza nell'eseguire un pacchetto binario su Windows e su GNU/Linux: se l'utente non la "malizia" di verificare la provenienza di quel binario, lo esegue, concede i privilegi di root, la frittata riesce bene su qualunque sistema operativo.
Gallochri ha ragione quando dice "inizierei a fare un po' più di attenzione".
Non mi riferisco al proliferare di nuove minacce per sistemi GNU/Linux: se il Software Libero acquisisce nuovi utenti è fisiologico che prima o poi arrivino anche nuovi tentativi di attacco.
Mi riferisco piuttosto alla nostra presunta "tranquillità" di utenti protetti da un sistema "inattaccabile dai virus". Sappiamo che non è così ma spesso ce ne dimentichiamo quando scarichiamo un .deb bello e pronto e lo eseguiamo "tranquilli e beati".
Post di Pedro
Venerdì 11 Dicembre

Attenzione, non facciamo confusione.
Un malware, un trojan un virus o qualsiasi altra amenità pericolosa per essere tale deve potersi trasmettere autonomamente e senza l'intervento dell'utente.
Mi spiego meglio.

Esempio A
creo un file che danneggia un sistema e lo invio per posta ad un amico questo lo esegue perché si fida di me il file pialla il sistema
Domanda: ho creato un virus? NO

Esempio B
creo un file che danneggia un sistema e lo invio per posta ad un amico il programma di posta ESEGUE il codice maligno ed infetta il PC
Domanda: ho creato un virus? SI sfruttando un'eventuale vulnerabilità del software stesso
MA TUTTI SAPPIAMO che il danno si limiterebbe alla nostra home e comunque prima che il codice inizi a fare danni comparirebbero 100 finestre di richiesta password utente.

Condivido l'intervento di Davide aggiungendo una piccola precisazione:
la sicurezza informatica non è un processo produttivo ma il frutto di un'analisi dei dati sensibili ed il livello protezione che vogliamo avere a prescindere dal Sistema Operativo.
Vorrei ricordare che un utente Windows ANCHE se dotato di SOLI software originali, del miglior antivirus presente e di altri tool di protezione non potrà mai dormire sonni tranquilli per il semplice motivo che NON è a conoscenza di come il suo OS interpreta i file (ricordo il virus che si attivava con le immagini Jpeg in quanto il visualizzatore di Windows non si limitava a mostrare l'immagine ma
interpretava anche del codice all'interno).

Per fortuna è uscito Windows7 che in fatto di sicurezza è il non plus ultra.
http://www.chip.it/software/Windows-Mac-OS-e-Linux-a-dura-prova/_
P.S. lettura consigliata ad un pubblico adulto da evitare in caso di problemi cardiaci.
Post di Pixel
Venerdì 11 Dicembre

Ci ho ripensato

Ci ho ripensato veramente e sono arrivato alla conclusione che in realtà non sono d'accordo nel dare a Internet il premio nobel per la pace.
Prima lo ero in parte ma adesso non più.
Vorrei chiarire che è un parere personale e non ho intenzione che tutti la pensino come me. Inoltre se l'associazione appoggia questa cosa non ho problemi perché se insieme si è deciso cosi e lo accetto tranquillamente. Quindi non voglio cambiare niente.
Se volevo fare il troll andavo a commentare su uielinux cosi lo leggevano tutti.
Voglio solo raccontarvelo e magari sapere cosa ne pensate.
Se penso che 10 anni fa il premio l'hanno dato a medici senza frontiere, ora lo danno al presidente degli stati uniti, che invia sempre più uomini alla guerra e aumenta il budget per essa.
Non è impossibile che l'anno prossimo lo diano ad uno strumento, un luogo oppure un mezzo di comunicazione.. per me rimane sempre qualcosa di neutro, e sopratutto non è una persona. Se penso poi che anticamente si chiamava Intranet e veniva usato dai militari, beh allora ho delle perplessità riguardo all'affermazione "Internet è uno strumento di pace".
Prima sull'articolo di Sergio ho letto questo:
"Non mi stancherò mai di ripeterlo, i mezzi di comunicazione (new e old) sono neutri. É piuttosto l'uso che se ne fa che li rende più o meno pericolosi e “tossici”. Nella stessa misura, un trapano, un coltello da cucina, una mazza da baseball, sono strumenti innocui fino a quando non vengono utilizzati per ammazzare il vicino."
Io lo so che, ad esempio, tu Sergio non vedi la rete come un mezzo, ma io lo considero un mezzo e un luogo allo stesso tempo. Che è anche quello che ho commentato sul sito. Però non so se rendo l'idea.
Forse in futuro sarà molto più sfruttato dai media.. o forse no. Voi cosa ne pensate?
Post di Santiago
Venerdì 11 Dicembre

Si chiamava ArpaNet.
Per il resto non so, io sono ancora combattuto e voglio pensarci ancora un po' prima di esprimermi.
In ogni caso le origini dello strumento mi sembrano abbastanza irrilevanti anche perchè da allora di acqua ne è passata sotto i ponti: e poi pensa a quante tecnologie vengono usate in medicina e sono derivate da applicazioni o ricerche finanziate dai militari.
Post di Bald0
Venerdì 11 Dicembre

Anche secondo me Internet è un luogo e un mezzo di comunicazione allo stesso tempo.
Ed è vero quanto Sergio dice a riguardo, ovvero essendo neutro ovvero lo si può usare per compiere atti pericolosi o atti benefici.
Se immagino una persona reale e fisica che riceve il premio nobel, essa è stata premiata perché in un dato periodo della sua vita ha compiuto un atto di grande importanza (per la pace, appunto).
Ma le persone sono soggette a cambiamenti, e come tali nella vita possono compiere atti malvagi (per modo di dire), oltre a quelli benefici (ad esempio Obama, ha ricevuto il nobel, però manda altri soldati in guerra, davvero non lo capisco... vabbè).
Vedendola in questo modo, associo allo stesso modo (scusate il gioco di parole) Internet ad una persona. Internet può fare grandi cose, per la pace e non solo, ma può fare danni.
E' COME una persona, e quindi può sembrar giusto riconoscerlo in un premio come il Nobel.
Tuttavia, non sono d'accordo sul premio per Internet, pure io. per il semplice motivo che SECONDO ME Internet non è una persona, ma appunto è uno strumento o mezzo di comunicazione, uno strumento che puoi usare per compiere "cose buone" o "cose cattive".
Posso solo riconoscere al massimo che è una rete di persone, ma relativamente parlando, il premio è per una persona, non per molte persone, non so se mi spiego.
Quoto tutto quello che ha espresso Santiago, ma devo dire la verità, ho votato per la candidatura al nobel, perché in fin dei conti credo che Internet abbia prodotto più cose buone che cattive!
Post di Magnus 
Venerdì 11 Dicembre

Personalmente credo, in maniera assoluta, che Internet sia oggi l'unico mezzo di comunicazione "veramente democratico".
L'unico che, malgrado i tentativi di boicottaggio (cina in primis), riesce ancora a dare una voce a tutti quelli che vogliono esprimere le proprie idee in maniera libera.
Essendo una mezzo pressoché "incontrollabile", fa paura ed è per questo che non è escluso che tutto questo prima o poi finisca.
La lotta per la pace passa inevitabilmente dalla libertà di parola e credo che Internet oggi ne sia la massima espressione.
Io vedo positivamente l'adesione all'iniziativa perché credo che Internet sia importante non tanto per quello che era (Arpanet) ma per quello che è diventato e per quello che spero non diventerà.
Anche il mio, ovviamente, è un parere personale.
Post di Teopost
Venerdì 11 Dicembre

La questione, come del resto tutte le faccende complesse, si presta ad interpretazioni. E' inevitabile, ma guai se non fosse così!
In questo preciso momento, il nostro confronto di idee sull'opportunità di riconoscere il Nobel a "fili, ferro e silicio" non fa altro che dichiararne l'assoluta ineluttabilità.
Riflettiamo. Avremmo potuto stabilire questo dibattito sui media tradizionali? Ci sarebbe stato riconosciuto uno spazio sulle pagine di un giornale, alla radio, in televisione? Non credo ci sia bisogno di fare la prova.
Per altro verso, siamo davvero convinti che i continui tentativi di "regolamentazione" (leggasi "bavaglio") della rete siano rivolti alle peculiarità tecniche del "mezzo"? O, come io ed altri sosteniamo, queste "attenzioni" non siano piuttosto indirizzate a "controllare" la libera circolazione delle idee su questo "mezzo anomalo"?
Se tutto questo è vero, come io credo, le idee sono indiscutibilmente un'elaborazione umana. Di conseguenza, il Nobel alla rete è il Nobel a tutti noi. A noi che, come stiamo facendo adesso e grazie al "luogo" chiamato Internet, manteniamo accesa la fiamma della libertà di espressione.
McLuhan, a maggior ragione, aveva visto giusto nel sostenere che "il medium è il messaggio". Nel caso di Internet, il mezzo si scioglie nel suo fine. Vale a dire l'unico luogo in cui le "conversazioni dal basso" riescono (ancora) a garantire i nostri gradi di movimento in questa democrazia sempre più traballante.
Post di Giowile
Venerdì 11 Dicembre

Sono d'accordo nel differenziare Internet dagli altri media, su questo non ci piove. Infatti una discussione del genere per la tv o altri meri mezzi non è proponibile. E in fondo condivido anche le ragioni di Teopost e Magnus, diciamo che sono le stesse ragioni per cui quando è stata proposta la candidatura, senza pensarci poi troppo, mi sono detto bell'idea, e ho acconsentito anch'io.
In effetti pure io vedo Internet come un "mezzo anomalo", un luogo e un mezzo allo stesso tempo, Web 2.0 . Però riflettendo un po' mi sono chiesto se la democrazia, e se la libertà fossero sinonimo di pace o di armonia. E secondo me non lo sono. Sì, la democrazia è una delle invenzioni più geniali che ha elaborato l'uomo, ma non è sinonimo di pace. E quindi cos'è la pace?
Cosi come ha detto Magnus, io acconsentivo la candidatura perché sono convinto che la libertà che ci procura Internet finirà per aiutare a dialoghi di buon senso e quindi porterà pace. Ma riflettendo bene questa è una mia visione, se mi sbagliassi?
Sarebbe come dare un premio al mio ottimismo. Penso che è qualcosa di benefico, che potrebbe portare cose altrettanto benefiche, e quindi lo premio. Se ci pensate è lo stesso ragionamento che hanno fatto dando il premio a Obama.
Ma poi ieri leggo un giornale al mattino e scopro che Obama accoglie il nobel per la pace e fa un discorso sulla "guerra giusta". E quindi mi dico, forse si sono sbagliati nel darlo a lui?
Condivido anche il fatto che il Web2.0 è "l'unico luogo in cui le "conversazioni dal basso" riescono (ancora) a garantire i nostri gradi di movimento in questa democrazia sempre più traballante." Ma è quel "ancora" tra parentesi che mi preoccupa. E anche se è così continuo a pensare che ciò non significa pace.
Sarei d'accordo nel dare a Internet il premio per il giornalismo, per la libertà di espressione, perfino il premio pulitzer a tutti noi ma non quello per la pace.
Forse perché spesso mi piace mettere in discussione molte verità che ho fossilizzate nella testa, e perché ogni tanto ho uno sguardo pessimistico sulle cose, ora mi questiono anche su questo. Ma in
parole povere il mio ragionamento è stato: La libertà è un bene, ma non è sinonimo di pace. La pace è un derivato della libertà utilizzata con buon senso e per fare del bene. Solo che non tutti usano Internet per fare pace, perché purtroppo il buon senso nel mondo scarseggia, quindi chi mi assicura che in futuro la cosa migliorerà o peggiorerà?
Ovviamente è sempre un parere personale.
Post di Santiago
Sabato 12 Dicembre

Non a voler fare i filosofi a tutti i costi, ma credo che i sillogismi ci possano aiutare. Prendendo come assunto che la guerra è il contrario della pace (vale anche per quelli convinti che la guerra sia la condizione per preparare la pace) e che, per sua natura, non può nemmeno essere democratica (almeno nel significato moderno del termine), se ne conclude che la democrazia è la precondizione essenziale per una situazione di pace.
Continuando, la democrazia in internet è ancora più vicina al suo postulato teorico. Infatti, non essendoci l'istituto della rappresentanza per delega, è la comunità intera a farsi carico di
garantire la libera (democratica?) circolazione delle idee. Siamo noi gli "anticorpi" contro le derive autoritarie nel web.
Su Obama, non ho difficoltà a sostenere che sia stato quanto meno frettoloso assegnargli il Nobel per la Pace. Se l'intento era quello di "metterlo in imbarazzo" sull'Afghanistan, si può ben dire (alla luce delle sue ultime dichiarazioni e all'invio di un cospicuo contingente sul cosiddetto "teatro di guerra"), che c'è stato un errore. Se il Nobel glielo avesse assegnato la comunità di internet, a quest'ora l'avrebbe già dovuto restituire, come succede a quegli atleti cui vengono ritirate le medaglie vinte con l'inganno del doping.
In definitiva, se si sostiene che la libertà non sia un sinonimo di pace, non si può non concordare sul fatto che la pace senza libertà non possa esistere. Se non siamo liberi è innegabile che non siamo nemmeno in pace.
Post di Giowile
Sabato 12 Dicembre
 

BING

"Tutto quel che dovemmo fare per iniziare a lavorare fu trovare un nome al sistema. Noi hacker cerchiamo sempre qualche nome divertente o strambo per un programma, perché riteniamo che pensare alla gente che se la ride per il nome costituisca metà del divertimento di scrivere il programma. E abbiamo la tradizione degli acronimi ricorsivi, per dire che il programma che si sta scrivendo è in qualche modo analogo a un altro già esistente. È possibile chiamarlo con un acronimo ricorsivo per dire: questo non è quell’altro."

"Mi misi così alla ricerca di un acronimo ricorsivo per Something Is Not Unix (Qualcosa non è Unix). Provai tutte le 26 lettere dell’alfabeto (inglese) per scoprire che nessuna poteva formare una parola. Hmm, prova qualcos'altro. Usai una contrazione. In tal modo avrei avuto un acronimo a tre lettere, per Something’s Not Unix. Provai le varie lettere, e venne fuori il termine “GNU” – la parola “GNU” è la più divertente della lingua inglese. Proprio così. Ovviamente il motivo per cui è divertente sta nel fatto che secondo il dizionario si pronuncia “new” (nuovo). Ecco perché la si usa in parecchi giochi di parole. Ma devo informarvi che si tratta del nome di un animale che vive in Africa. E la pronuncia africana aveva un suono come di un clic. Forse ce l’ha ancora. I colonizzatori europei, quando arrivarono lì, non si preoccuparono di imparare a pronunciare quel suono di clic. Lo lasciarono fuori, e scrissero una ‘g’ che stava a significare “qui dovrebbe esserci un altro suono che non pronunciamo”. Stanotte partirò per il Sud Africa, e li ho implorati, spero che riescano a trovarmi qualcuno che possa insegnarmi a pronunciare GNU nel modo corretto, quando indica l’animale.
Ma quando si tratta del nostro sistema, la pronuncia corretta è “guh-NEW” (guh-niu), con la ‘g’ dura. Se si parla del “new” (niu) sistema operativo, la gente finirà col confondersi perché ci stiamo lavorando ormai da 17 anni, per cui non è più così “new”, nuovo. Ma è ancora, e sarà sempre, GNU, “guh-NEW” – non importa quante persone lo chiameranno Linux per errore."

Questa è la trascrizione di un intervento tenuto alla New York University il 29 maggio 2001. Questa versione fa parte del libro Free Software, Free
Society: The Selected Essays of Richard M. Stallman, GNU Press, 2002.
La copia letterale e la distribuzione di questo testo nella sua integrità sono permesse con qualsiasi mezzo, a condizione che sia mantenuta questa nota.
Post di Pedro
Martedì 8 Dicembre

La nuova informazione

Chi si trovasse a passare per Milano il prossimo 15 dicembre, farebbe bene a non perdere questa interessante tavola rotonda sull'informazione.

"Cosa accade quando ignoranza, egoismo, cattivo gusto e tirannia delle masse si sommano?
Accade che le scimmie prendono il sopravvento. Dite addio agli esperti e agli intermediari culturali di oggi: giornalisti, presentatori, editori, case discografiche, studios hollywoodiani.
In un mondo dominato dal “culto del dilettante”, sono le scimmie a condurre lo spettacolo.
Con le loro infinite macchine da scrivere, stanno componendo il futuro.
E quello che leggeremo potrebbe non piacerci" (Andrew Keen).
Post di Giowile
Giovedì 10 Dicembre

Mappa del Tempo

Molto carina come idea http://futurist.se/gldt/gldt93.png
Post di Santiago
Giovedì 10 Dicembre
 

Personas

Segnalo questo inutile plugin per firefox: Personas.
Serve a cambiare "al volo" le skin di Firefox.
Per cambiare skin, non e' richiesto alcun riavvio di Firefox.
Le skin sono divise per categoria: Vacanze, Musica, Natura, Film e TV, Sport...
Inoltre visitando la gallery sul sito ufficiale del progetto (http://www.getpersonas.com/en-US/gallery/All/Popular) e' possibile avere una preview in tempo reale del tema, solamente posizionando il puntatore del mouse sul tema che si vuole provare.
Come lo installo?
Alla solita maniera, cercandolo "Personas" tra i plugins (https://addons.mozilla.org/it/firefox) oppure cliccando qua:https://addons.mozilla.org/it/firefox/downloads/latest/10900/addon-10900-latest.xpi?src=search
Notate i 40 temi su Ubuntu, i 6 per Fedora e SOLO 3 (tre) per SuSE.
Post di Strippato
Martedì 08 Dicembre
 

AWN 0.4 Beta

Guardate questa recensione.
AWN ora è alla versione 0.4 beta.
Quindi si può per lo meno provare.
Ha un sacco di novità.. insomma Cairo-Dock, AWN e Docky... si può dire che abbiamo una ampia scelta.

http://www.omgubuntu.co.uk/2009/12/awn-new-features-download.html
Post di Santiago
Lunedì 07 Dicembre

 
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