Ven 23 Mag 2008 |
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Ogni anno la Pubblica Amministrazione (Enti Pubblici non economici e Amministrazioni Centrali, esclusi scuole, università, centri di ricerca) spende 483,801 Milioni di Euro per l'acquisto di software applicativo. A questa ragguardevole cifra vanno aggiunti 438,728 Milioni di Euro destinati all'hardware e al software di base. Totale: 922,529 Milioni di Euro (fonte: CNIPA - Spesa di software nella Pubblica Amministrazione per l'anno 2004). E' curioso che nella ricerca si ammetta “candidamente” che “non e' possibile scorporare le voci relative all'hardware e al software di base”. È come dire che sistema operativo e computer sono un blocco unico. Un'affermazione che incrementa, nell'opinione pubblica, il concetto secondo cui Windows sia sinonimo di macchina informatica. Commenti (5)
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olympicmew
said:
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... Sì, ormai i computer sono come le lavatrici. E si è arrivato a scrivere in documenti pubblici nomi di programmi commerciali, per altro con imprecisioni ortografiche. E "internet" è un programma? |
marco_c
said:
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... La situazione sembra anche più grave. Molte amministrazioni centrali, cito ad esempio inps, cpdel, autorità per i contratti pubblici, mettono a disposizione dei soggetti interessati, tra cui tutte le amministrazioni pubbliche, obbligatoriamente, programmi fatti da loro costruiti su programmi microsoft che servono per la trasmissione dei dati. Questi programmi sono costituiti da database ms access, fogli elettronici excel o documenti ms word automatizzati, in alcuni casi è richiesto il possesso di sql server (microsoft) che è il server di database peggiore fra quelli in circolazione. A questo punto la domanda sorge spontanea: ci sono accordi particolari con la microsoft, più o meno segreti? Perché non interviene l'autorità per la concorrenza? Mi sembra che ci sia una chiara volontà di favorire un'azienda specifica. Perché nel settore dell'informatica tutto questo viene considerato normale, mentre in altri settori sarebbe considerato diversamente? (interessi privati in atti d'ufficio?) |
Elisa
said:
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... Molto interessante l'osservazione di Marco. Sarebbe il caso di avviare una piccola indagine conoscitiva a riguardo e nel caso chiedere l'intervento dell'autorità garante |
ercolinux
said:
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... Una piccola nota positiva: mia moglie lavora in una università come non docente e le hanno dato una smartcard per accedere a tutti i servizi online e per firmare digitalmente la posta. Guardo il CD allegato e con sorpresa sopra ci sono i driver ed i programmi anche per Linux. Non che per adesso lo usino al lavoro (Linux intendo), ma almeno se deve usare la smartcard da casa funziona. |
Scugnizzo
said:
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Ma si hanno dubbi? Scusatemi ma io una cosa la do per scontata. Sappiamo con funzionano le cose nel nostro paese ed io sinceramente dubito che il governante di turno fra una percentuale in denaro rilasciata da micro**** e il risparmiare i soldi dei cittadini scelga la seconda. |
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