Giusto per iniziare subito a parlare difficile, Open Source significa “Codice Sorgente Aperto”. Detto così, risulta praticamente impossibile convincere chiunque non “mastichi” informatica (la maggioranza delle persone) sui benefici del software Open Source rispetto a quello proprietario.
Bene, cominciamo allora da questo concetto oscuro: il codice sorgente.
Il modo migliore per spiegare le questioni dell'informatica è fare degli esempi con gli oggetti della vita quotidiana. Molte persone usano l'automobile, e anche coloro che non hanno la patente, mostrano di conoscere meglio questo mezzo di locomozione rispetto alle “cose” che fanno girare un computer. Quindi, proviamo a cercare le similitudini tra un'auto e un software.
Anche chi non capisce nulla (come me) di carburatori, filtri, spinterogeni, preferisce acquistare un'automobile “smontabile” e quindi riparabile. Non sono un meccanico (l'ho già detto), ma non comprerei mai (e nemmeno voi) una vettura completamente saldata, senza possibilità di aprire il cofano per intervenire in caso di malfunzionamenti. Se l'automobile non funziona, nessuno sarebbe in grado di intervenire (nemmeno i meccanici), se non la casa costruttrice con una specie di motore nuovo.
Siamo quasi arrivati al punto. Ricapitoliamo, la macchina “saldata” è il software proprietario (semplifichiamo, è Windows) e quando non funziona, la casa madre vi manda un service pack (volgarmente “una pezza”, nel nostro esempio “un motore nuovo”). Quindi, usiamo un mezzo che ci rende dipendenti in tutto e per tutto da chi l'ha costruito. A questo punto, immagino che non vi piacerebbe avere una “macchina saldata”. Neanche a me.
Ora, tuttavia, vi devo svelare un segreto che ho tenuto nascosto. La macchina “saldata” è più facile da reperire e, se volete, anche un po' più comoda di quella con il cofano apribile. Perché?
Semplice. Le concessionarie che vendono auto “saldate” sono diffusissime. Se andate a comprare un computer, 99 volte su cento, vi vendono una scatola con il motore già “saldato” dentro (sempre lui, Windows). Comodo, no? Arrivate a casa, accendete e via. Per i primi tempi non vi accorgete che tutto è “saldato”, ma dopo un po' di funzionamento il motore si surriscalda e comincia a dare segni preoccupanti di rallentamento. Che fare? Nulla. Bisogna tenerselo così fino a quando non decidete di re-installare il motore (ormai sapete di cosa parlo) o la concessionaria (anche qui, sempre quella) non vi manda un motore nuovo. Senza scomodare la filosofia greca, appare ovvio che la dipendenza non è mai stata sinonimo di libertà.
La libertà (non dimentichiamolo, non è mai scontata e va sempre conquistata) costa un po' più di fatica in termini di tempo e disponibilità, ma dà più soddisfazione. Per il semplice motivo che l'automobile con il cofano apribile non costa nulla e ci sono tantissimi meccanici (“lavorano” solo per passione) che sanno dove mettere le mani.
Proviamo a sintetizzare. Non siamo meccanici, non sappiamo come funziona un motore, non abbiamo idea di dove intervenire per regolare la carburazione, ma compriamo automobili che si possono aprire. Perché allora dovrebbe spaventarci quel bolide “non saldato” chiamato Linux?
Del resto, quel pazzo del Dottor Emmet Brown non sarebbe mai riuscito a viaggiare nel tempo se la sua Delorean fosse stata completamente “saldata”.
(liberamente tratto da Doxaliber)
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