Dom 20 Giu 2010 |
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Prima di godervi questo dialogo surreale avuto in chat con un ex amico di UIELinux su Facebook, vi consiglio di leggere L'amicizia ai tempi di Facebook, quello originale, scritto da Sergio Gridelli l'anno scorso.
Riguardo a ciò che leggerete qui a seguire, va precisato che la nostra presenza su Facebook ha l'obiettivo di migliorare la comunicazione.
Massimizzare la diffusione delle idee, per chi come noi crede nella condivisione, porta inevitabilmente a stringere "amicizia" con la maggior parte di persone possibile. Mi sembra logico non vi pare? Amico - ore 12:16allora?
Uie Linux - ore 12:16
allora che?
Amico - ore 12:20
chi saresti?
Uie Linux - ore 12:20
uno nessuno e centomila
Amico - ore 12:20
ti devo cancellare?
dai contatti?
Uie Linux - ore 12:21
non devo dirtelo io
libero arbitrio, hai presente?
Amico - ore 12:21
vabbe senti mi hai chiesto l'amicizia
io non so chi sei pensavo a uno di irc
Uie Linux - ore 12:21
siamo una associazione
basta che ti fai un giro per capirlo
Amico - ore 12:21
si ok.
Uie Linux - ore 12:22
non ci vuole poi molto
il profilo è pubblico
Amico - ore 12:23
bene
ma in sostanza chi siete mi conoscete o avete acceso l'amizia cosi per sport?
giusto per saper
Uie Linux - ore 12:23
ma tu perché l'hai accettata se non sai chi siamo?
Amico - ore 12:24
bah ho letto linux quindi ho pensato che fossi uno di irc
Uie Linux - ore 12:24
se non ti va hai la facoltà di decidere il da farsi
non vedo dove sia il problema
siamo su irc certo
sul nostro canale dedicato
Amico - ore 12:24
bon e allora i nick?
Uie Linux - ore 12:24
vai sul nostro sito e trovi tutto quello che cerchi
www.uielinux.org
è semplice.
Amico - ore 12:25
ah signore ... natro schizzato
spetta spetta va
Uie Linux - ore 12:26
non vedo il motivo di apostrofare in questo modo
Amico - ore 12:26
scusami ma tu mi chiedi l'amicizia
e poi fai storie per i nomi?
che uova
Uie Linux - ore 12:26
l'educazione, hai presente?
Amico - ore 12:26
si appunto ci si presenta
se si chiede l'amicizia
no che mi fai andare di qua e di la per capire chi sei
Uie Linux - ore 12:27
senti, fai quello che credi, nessuno ti obbliga a fare nulla contro la tua volontà
ho altro da fare che discutere di aria fritta
buona giornata.
Commenti (20)
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Stefano Teodorani
said:
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... Mi sembra che l'amico abbia piena ragione. Perchè non gli hai detto chi sei visto che ti sei preso il disturbo di chiedere la sua amicizia ? |
Santiago
said:
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... Sì, anch'io do ragione all'amico. Avrei detto: "Ah ciao. Mi chiamo Santiago e formo parte di questa associazione che si chiama uielinux. Se ti da fastidio toglici dagli "amici" oppure in primis ti informavi prima di accettare l'amicizia. Comunque sia veniamo in pace, don't panic." probabilmente la discussione finiva lì |
Stefano Teodorani
said:
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... Da quel che leggo, e per quel che mi riguarda, dall'articolo che hai scritto traspare un atteggiamento dell' "amico" più che normale. |
GM
said:
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... Se trovassi uno che prima fa lo splendido con risposte "letterarie" e poi mi linka il suo sito lo tratterei con molto meno tatto. Se poi producesse anche un pippone indignato sulla cattiva creanza non potrei che ridergli in faccia. Prendersi meno sul serio aiuterebbe un po' tutti. |
FM
said:
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... "N'altro schizzato" non è offensivo se rivolto all'ennesimo schizzato. In aggiunta vorrei dire che il tuo ex-amico era concreto nelle sue richieste, quello che rispondeva con aria fritta eri tu. |
GM
said:
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... Avevo capito bene. "O Tempora, o mores" qui non c'entra niente, non ti ha aperto le porte della propria intimità: su Facebook si possono fare liste amici in modo tale da poter accettare a cuor leggero cani e porci anche se si sono caricate foto personali o magari ci si può registrare con uno pseudonimo. La metafora della porta di casa quindi è assolutamente fuori luogo. |
GM
said:
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... Ripeto: si può aggiungere anche satana, basta infilarlo nel gruppo "gente che non può visualizzare niente". In tal modo dell'amico si vedrà solo il nome e niente di più. |
GM
said:
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... Non usare il mezzuccio dialettico scorretto di attribuire al tuo interlocutore una posizione odiosa (quella di non tenere abbastanza alla privacy) per sminuirne le asserzioni senza smontarle nel merito. Ho solo fatto notare che il tuo ragionamento è allucinante e ti ho detto come si può tutelare la propria riservatezza anche accettando cani e porci su Facebook: usando i gruppi e modificando i permessi di visualizzazione. Io potrei anche chiedere l'amicizia ad una persona a caso questa di me non riuscirebbe nemmeno ad intuire il mio titolo di studi o la mia professione. Che me ne faccio di un'amicizia extra a vanvera? Veicolo informazioni, pubblicizzo attività, eventi, prodotti, petizioni, ecc. Ormai credo di essermi spiegato sufficientemente. |
GM
said:
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... A volte parlare di ciò che non si conosce porta a far figure non proprio belle: Facebook è la negazione della privacy se si inseriscono dati personali e sensibili, ma se si usano pseudonimi e se si evita di inserire foto è solo uno strumento come un altro. La privacy è la tutela di dati personali, sensibili, giudiziari ed identificativi; se non li do in pasto alla rete l'unico pericolo è un'intercettazione e/o il sequestro di un server (ma usando mezzi come Tor ci si tutela un po' di più). In pratica il livello di allerta è lo stesso di quando si parla al telefono, non vogliamo dire che anche la telefonia è il male a prescindere, vero? I gruppi di amici (le liste personalizzate) si possono usare per fare in modo che le persone che si conoscono realmente abbiano un accesso privilegiato ad informazioni che invece altri non possono vedere. Scrivere che non te ne frega niente dei gruppi è ammettere che parli di una cosa solo per sentito dire e che ti rifiuti di ammettere che, se la si usa con un briciolo di cervello, non comporta alcun pericolo per la propria riservatezza. Scrivi che l'amico «non può prendersela con nessuno se non con se stesso», dando per scontato che accettare l'amicizia su Facebook gli abbia causato danni irreparabili ed una pesante lesione della privacy: questo può essere vero solo se lui permette a tutti i suoi contatti di vedere ogni cosa, dall'orientamento religioso al pensiero politico e comunque non è un caso paradigmatico, dato che di gente che adora schedarsi da sola ne è piena la rete (blogger con nome e cognome, account con nome reale su forum e blog...). Hai ragione sul fatto che la nostra concezione di riservatezza è distante anni luce: io non uso il mio nome reale per agire sulla rete, dato che non amo schedarmi da solo. |
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Amico - ore 12:16


