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Lun

24

Mag

2010

Se Mark dice no, è NO! mi raccomando
UIELinux Blog - Quattro chiacchere in libertà
Scritto da Santiago   

mark-says-no
Ok, dove eravamo rimasti? A già... oggi leggo su Webupd8, che finalmente si possono configurare le notifiche di sistema. Avete presente? quelle che compaiono in alto a destra. Ebbene sì, potrete modificare l'estetica. Ma non il comportamento.

Succede che Mark "sono io il padrone di Ubuntu" non è d'accordo col fatto di poter modificare il comportamento delle Notifiche OSD.

Chiariamo subito, prima che qualcuno di voi mi venga a dire stronzate del genere:

Ah ma io sono d'accordo con Shuttleworth perché bla bla bla, e perché son belle e perché della mia libertà non me ne frega un cazzo come non me ne frega della mia privacy in rete, perché d'altronde viviamo in Italia e con un presidente del consiglio così chi... oh scusate sto divagando.
Dicevo chiariamo subito: A me piacciono cosi e probabilmente, a pensarci, non cambierò il colore. E non vorrei neanche cambiare il comportamento, magari accorciarle di alcuni secondi - sì, ora che ci penso sarebbe utile - ma fin lì.

Il punto è un'altro, Non è che se uno lascia i sorgenti del programma, qualcun altro può prenderli e modificarli come vuole? Di open/libero si tratta, no? Quindi perché Shuttleworth scoraggia una persona che dice di voler modificare il programma? Dicendogli "No! se lo fai non accetteremo mai quei cambiamenti!"

Insomma, chissenefrega se non li accetterai. Io posso farlo lo stesso (in questi momenti mi pento di non saper programmare). Ma perché devi dire, nonono blablabla, Noi non accetteremo mai! Noi chi? te?

Non so, per un qualche motivo la cosa mi puzza. Avrei preferito che Shuttleworth dicesse: "Guarda fa quello che vuoi, questo è software open/libero, per cui se vuoi fallo e creati una distro propria. Noi non lo metteremo perché abbiamo un progetto diverso"

Invece i toni che ha usato... Please, no. I would urge Mirco NOT to take patches that introduce that sort of behaviour. Oppure we would NOT accept patches to change that... col NOT in maiuscolo.

Meno male ha usato il would e il we! A già il we Shuttleworth non lo dimentica mai... non sia che si sbagli e dica: I will not accept...

EDIT: Ma dopotutto, come mi ha fatto notare Guiodic nei commenti, se pensiamo alle risposte che spesso da Torvals, Shuttleworth fa la figura dell'angioletto. Mi ero scordato le prime volte che ho letto le sue risposte,  per lo meno Shuttleworth non è ipercarico di ego.


Commenti (12)add comment

THeK3nger said:

...
Effettivamente non mi è piaciuta come uscita. Pensare che tempo fa scrissi un post con le mie "richieste" per Ubuntu e c'era proprio la modifica delle notifiche. Quando si dice il tempismo.
24 maggio 2010 | url

jacopo said:

...
Mah secondo me siete troppo cattivi. smilies/wink.gif Ha semplicemente voluto ribadire questo:
We've carved out a strict,
well-defined and small set of behaviours for notifications, and will
stick to that. We'll support upstreams who want to work with the design
team on handling other use cases, but won't add features back to the
notifications piece just to support that.

Ah, se gli diceva "fatti un tuo fork di notify-osd" o "fatti una tua distro" sarebbe stata una risposta peggiore.
Sempre imho ovviamente smilies/wink.gif
24 maggio 2010

Barra said:

...
Mi trovo perfettamente d'accordo con il MARK-pensiero.
Notify-OSD è nato con lo scopo di essere semplice, leggero, standard. Introdurre pannelli di configurazione, colori e altre cavolate ne snaturerebbe la natura stessa.
24 maggio 2010

Santiago said:

...
Io credo che il problema di fondo sia il modo in cui comunica. Anch'io ho scritto che tutto sommato non ho tutta sta voglia di cambiare colore e neppure di modificare il comportamento - tranne, se mai, di accorciare un paio di secondi - ribadisco: il punto è un'altro.

La risposta di Shuttleworth scoraggia l'utente che sta facendo quelle patch.

Canonical è strana, da una parte fa tutto un rebranding mirato a comunicare, ad abbellire il desktop, con idee nuove ecc ecc.. idee che possono non essere condivisibili, ma che hanno voglia di comunicare. Invece d'altra parte Shuttleworth nella mailing list o launchpad risponde in questo modo. Come con la faccenda dei bottoni in cui ha detto: I bottoni staranno di là, perché ci sono delle ragioni precise per cui stiano di là, ma si è scordato di elencarle, le suddette ragioni. Ecco perché è sorto un casino.

Per quanto riguarda la snaturalizzazione, io credo che si tratti di questo. Avere i sorgenti ti permette di fare ciò che vuoi. E se uno vuole modificarlo del tutto non può portare che bene... Chiariamo, bene per la comunità di utenti, ma per una Azienda no. Come spiego in questo post:
RedHat, Novell, Canonical sono aziende, e come tali devono avere un verso. Il problema col mondo GNU/Linux è che esso non ha un verso, la sua natura libera lo rende dinamico. Nascono e muoiono distribuzioni, progetti, programmi che si fusionano con altri che si separano, fork di qua e di là.

E questo, per un'azienda è un male. Bisogna avere una rotta. Ma per avere questa rotta, è necessario che gli utilizzatori finali cedano un po' di libertà.
Ed ecco perché Shuttleworth cerca - invano, per fortuna - di influenzare il mondo GNU/Linux. Perché lui si propone come uno Steve Jobs di questi sistemi.
24 maggio 2010 | url

Mattia said:

...
Sì, c'è da dire che effettivamente Mark ha un modo tutto suo di comunicare. Dice il perchè una cosa deve essere lasciata com'è, ma non spiega qual è questo perchè, come se ci fosse un segreto di fondo. Aziendalmente è "corretto". Dategli tempo, spiegherà, come ha spiegato il perchè quei pulsanti li ha spostati a sinistra.
24 maggio 2010

Sergio Gridelli said:

...
Continuo a chiedermi come mai un animalista dovrebbe iscriversi ad una associazione di cacciatori.
Ogni riferimento al nome di questo LUG è puramente casuale.
24 maggio 2010

Santiago said:

...
Continuo a chiedermi come mai un animalista dovrebbe iscriversi ad una associazione di cacciatori.
Ogni riferimento al nome di questo LUG è puramente casuale.
Mah, fossi un animalista mi iscriverei veramente ad una associazione di cacciatori, per romperli il cazzo! smilies/cheesy.gif
Non è questo che faccio qui? Oh, ma anche tu sei un'animalista!

E comunque sia, non mi piace impormi dei limiti. Di conseguenza, quando mi trovo circondato dai cacciatori non mi faccio scrupoli a parlare di armi, e quando mi viene voglia - la voglia è fondamentale, cosa che scarseggia in me, in questo periodo - posso affrontare temi più belli delle armi.
24 maggio 2010

Barra said:

...
@Santiago e Mattia
Il punto non è che MS non dice il perchè di certe scelte. E' che questi perchè interessano poco a certa parte della comunità che difende all'ignoranza la libertà, anche a discapito del buon senso. Quando MS ha deciso di sperimentare i pulsanti a sx lo ha fatto per poter sperimentare altre vie. Questo ha prodotto i windicators (nome orribile da super eroi di serie c) e le tante altre chicche che stanno nascendo nella comunità. Qui è la stesas cosa. MS ha dichiarato chiaramente perchè le patch di cui sopra non entreranno mai nella mailline del programma. Pochi si sono interessati a leggere e RAGIONARE sui motivi di tale scelta preferendo accusare MS, dimenticandosi come nei 5 anni circa di lavoro Canonical ha ottenuto più di tutti gli altri competitor nel mercato linux, segno che forse qualche scelta è stata azzeccata.
24 maggio 2010

Santiago said:

...
Caro Barra, tu mi accusi indirettamente di difendere all'ignoranza la libertà, e di farlo senza buon senso. Ma secondo me, tu confondi avere buon senso con l'atto di scendere a compromessi. In realtà il buon senso, se mai, ti fa ragionare e dire: Sì, questo è corretto, questo è sbagliato.
E io mi devo sempre chiarire dicendo: Guarda che il punto non è questo. Guarda che anche a me le OSD piacciono così. Ma chi me lo fa fare?

Io analizzo l'attitudine delle persone, il modo di porsi, il modo di comunicare. Per riuscire a capire quali sono le sue intenzioni. Me ne sbatto altamente del fine che fa il prodotto, il fine non è altro che una cosa materiale.

A me piace perdere tempo, e discutere di cose - che per alcune persone - sono inutili. smilies/smiley.gif

Non so come dirtelo, ma io sono d'accordo con te quando dici che così le snaturalizzano. E non le voglio snaturalizzare neanch'io. Ma allo stesso tempo riconosco, che il bello del software libero, è la libertà di poterlo modificare come uno vuole (cosa che tu fai fatica ad ammettere). E come dico nel post, leggere che Shuttleworth scoraggi l'atto di poter modificare una cosa open come si vuole, insomma, non è il massimo. E su questo non puoi darmi torto. Non in modo logico.

PS: per quanto riguarda le giustificazioni e il modo di comunicare, il discorso che facevo prima era generale, in questo caso ha dato delle giustificazioni valide. Ma comunque sia, se ne poteva stare zitto, se per aprire bocca doveva dire: No! ti scongiuro non lo fare! Questo è Gnu/Linux, e che cazzo, se uno lo vuole fare lo fa. Punto. Se poi non entra nella sua distro chissenefrega, non sei d'accordo? Mica stavo dicendo che Shuttleworth avrebbe dovuto modificarle.

Insomma, io, che non ho una Azienda, ci godo ogni volta che vedo un fork. Tu no, tu rabbrividisci all'idea a quanto pare. E lo fai rivendicando successi e onori che appartengono a Canonical. Questo fa ridere.

PPS: non ho mai detto che le scelte di Shuttleworth non siano state azzeccate, anche qui stai andando fuori discussione.
24 maggio 2010

guiodic said:

...
Mi spiace, ma avere una rotta non incide sulla libertà di nessuno. E' proprio un concetto errato quello che hai espresso.
Gnome ha una rotta ben precisa da anni. Anche GNU. Prova a proporre una modifica ad un programma GNU che non rispetti le linee guida, verrai preso giustamente ad insulti. In genere i programmatori ti mandano a quel paese anche solo se ti sbagli con l'indentazione.
Seguiti le risposte di Torvalds sulla mailing list del kernel team (tanto è pubblica) e vedrai se non vengono scartate decine di soluzioni in base al concetto che non rispondono al design. Pensa ad Apparmor che da anni tenta di entrare nella mainline del kernel e non ci riesce. E parliamo di Novell mica di un passante.
Altro che le risposte cortesi di Shuttleworth.
24 maggio 2010 | url

Santiago said:

...
@Guiodic:
Sì, devo dire che non avevo pensato neanche minimamente alle risposte che da Torvals. Se comparato a Shuttleworth, quest'ultimo fa la figura dell'angioletto.
Su questo ti do ragione, e lo aggiungo al post smilies/smiley.gif

Un'ultima cosa: quando intendevo rotta, anche in questo caso, mi riferivo a quei progetti che non sono cosi complessi come il kernel o l'intero Gnome. Ovvio che per fare un fork del kernel ci vuole il doppio di tempo, persone e capacità che per cambiare un programmino come le notifiche. Canonical non contribuisce cosi tanto al kernel, ma porta avanti una distro, programmi e progetti che possono essere modificati. E il fatto che Shuttleworth scoraggia questo, testimonia quanto a Canonical non convenga che le modifiche vengano snaturalizzate. Poi, mi ripeto ancora, non metto in discussione che dovrebbero farlo, che ubuntu dovrebbe accettare tutto, la questione era un'altra.
25 maggio 2010

Barra said:

...
@santiago
la mia non era un'accusa rivolta a te in particolare (e scusami se ho dato questa impressione), stavo giusto valutando una situazione che mi sembra abbastanza evidente: Per buona parte della comunità quando MS sceglie è un dittatore, quando lo fa RH (o Torvals come detto poco sopra da Guidoic) invece è "normale".

Leggendo con meglio il post incriminato ho scoperto che si parlava di patch che sarebbero state sviluppate (se accettate) nel google summer of code. E qui il discorso di MS ci sta tutto perchè (correggimi se sbaglio) uno dei requisiti perchè un progetto venga accettato al GSOC è proprio che il codice diventi poi "utile" nel progetto principale, snaturando così il progetto avviato da Canonical.
Lo sviluppatore può proporre una gestione delle nofitiche forkata a partire dal progetto di Canonical ma non potrebbe partecipare al GSOC con un progetto "non voluto" dagli sviluppatori principali!
25 maggio 2010

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