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Lun

01

Mar

2010

Un "dolcetto" in stile Gnome
UIELinux Blog - Quattro chiacchere in libertà
Scritto da Davide Pedrelli   

Già me li sento gli associati autori di UIELinux: "Quella è una guida. Dovevi pubblicarla nelle guide, non nel blog".
Più che una guida è una chiacchierata. Certo con allegato un PDF che spiega il setup di Gnome-Shell. Quello sì, è una guida (a fine post, per chi non ha voglia di leggere).

Trovo l'interfaccia utente Gnome Shell estremamente interessante. Intrigante per chi, come me, è abituato alla sobrietà tipica dell'ambiente Gnome.
E' evidente il tentativo da parte del progetto di voltar pagina, lasciandosi alle spalle una, tutto sommato, gloriosa e storica GUI che ha conquistato il cuore di tanti utenti.

Gnome è una GUI sobria, semplice, con pochi fronzoli. KDE, di contro, possiamo definirla spumeggiante, piena di opzioni, lustrini e funzionalità strabilianti.
Verrebbe da pensare, mettendole a confronto, che...beh... non c'è confronto.
Di primo acchito saremmo portati a dire che KDE è più completa e che quindi è migliore, preferibile a Gnome. La realtà dei fatti, invece, ci dice che entrambe le GUI hanno il loro "porco" pubblico. E questo significa che, forse, non esiste l'interfaccia perfetta. Che ognuno di noi, davanti al monitor del PC, ha esigenze diverse e diverse metodologie di lavoro.
Quindi ben vengano entrambe.

I mal pensanti potrebbero farmi notare che di GUI Libere ce n'è altre. Lo so. Ma non è che posso fare notte a scrivere di tutte. A una certa ora vorrei anche andarmene sul divano, e riposarmi giusto un paio d'ore.

Una carrellata di immagini del mio EeePC con Gnome Shell. Tanto per capire di cosa si tratta.
gnome-shell1-smallgnome-shell2-smallgnome-shell3-smallgnome-shell4-small

Viene a mancare la notifica delle finestre aperte.
Può sembrare un male, ma proviamo a riflettere su quante e quali sono le applicazioni che normalmente utilizziamo. Due, tre programmi contemporaneamente? La maggior parte delle volte ciò che usiamo è solo il browser. Sto parlando dell'utente tipo. E' ovvio che poi ognuno ha esigenze lavorative particolari, che richiedono software particolari. Ma oggi, il catalizzatore è la rete, con le sue mille offerte di servizi: posta elettronica, chat, social network tanto per fare esempi.

Cambia l'approccio ai workspace.
Se con l'attuale Gnome siamo abituati a definire a priori di quanti desktop abbiamo bisogno, in Gnome Shell possiamo creare tutti i desktop che vogliamo quando realmente ne sentiamo l'esigenza. La visualizzazione dell'ambiente in modalità anteprima (la chiamo io così, non so se la terminologia è corretta) ci consente di riorganizzare le applicazioni semplicemente trascinandole sul desktop appropriato. Mi manca un desktop? Lo creo al volo cliccando sull'icona "+" in basso a destra. Fine.

Su PC netbook la facilità di avvio delle applicazioni direttamente da tastiera e senza l'ausilio del touchpad è di una comodità assoluta.
Basta premere Home da tastiera (quello con la bandierina proprietaria), digitare il nome del programma da avviare e invio. Allo stesso modo possiamo aprire un qualsiasi file già presente nei documenti recenti, o una qualunque cartella predefinita (home, documenti, immagini, ecc.).

Alla fine della fiera, questo progetto ancora in fase quasi embrionale, appare sufficientemente stabile e sin d'ora usabile. Sono dell'opinione che Gnome abbia intrapreso una strada interessante.
L'uscita ufficiale di Gnome3, di cui Gnome Shell è una componente, dovrebbe essere fissata per l'autunno 2010. C'è ancora tanto da fare. Speriamo gli sviluppatori del progetto passino delle ottime vacanze estive. Rigeneranti.

Scarica la guida al setup della versione di sviluppo di Gnome Shell (valida per Ubuntu Karmic 9.10 e Ubuntu Lucid 10.04).

Attenzione: Prima di eseguire Gnome-Shell, disattivate tutti gli effetti desktop di Compiz. Poi non dite che non vi ho avvisati.


           

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Commenti (3)add comment

Santiago said:

...
Davide! quella è una guida. Dovevi pubblicarla nelle guide, non nel blog!
smilies/cheesy.gif

bell'articolo, sappi comunque che per adesso sto usando KDE 4.4 e va benissimo.
come hai detto te, ben vengano entrambe smilies/wink.gif
01 marzo 2010

diego said:

...
Per me gnome-shell aggiunge al già pressoché perfetto gnome le migliori funzioni di compiz e di gnome-do. Ancora qualche ritocco e sarà veramente insuperabile smilies/smiley.gif

Un appunto alle istruzioni: per renderlo predefinito, se lo metti fra le app d'avvio non ti ritrovi a caricare il tuo windowmanager predefinito e poi a farlo sostituire da gs? Mi pare più diretto ed ortodosso aprire gconf-editor, andare in Desktop > Gnome > Session > Required_components, e nella chiave 'windowsmanager' mettere "gnome-shell" smilies/wink.gif
02 marzo 2010

Davide Pedrelli said:

@ diego
Mi pare più diretto ed ortodosso aprire gconf-editor, andare in Desktop > Gnome > Session > Required_components, e nella chiave 'windowsmanager' mettere "gnome-shell"


Potresti anche avere ragione.
Personalmente ritengo sia prematuro farlo. Gnome-Shell è ancora in fase di forte sviluppo. Questo comporta una certa dose di instabilità.

Per questo motivo ho preferito consigliare un approccio più prudente.
03 marzo 2010

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