UIE Meeting

giovedì 9 febbraio ore 20,30 - Casa delle Associazioni

Home Blog Quattro chiacchere in libertà Quando i pirati solcavano i mari

Mar

28

Lug

2009

Quando i pirati solcavano i mari
UIELinux Blog - Quattro chiacchere in libertà
Scritto da Claudio Magnani   
Molte volte, alla radio o in televisione, sentiamo parlare di pirateria, e secondo i massmedia ne esistono diverse forme. Ma non sempre siamo abili nel distinguere la vera pirateria da quella falsa... Un tempo i pirati solcavano i mari e gli oceani dell'America latina e, a bordo di imponenti vascelli, andavano a caccia di velieri da depredare. Intercettavano i commerci fiorenti delle navi spagnole, francesi o inglesi, e s'impadronivano di isole ed arcipelaghi, formandovi delle colonie.
A narrare le loro gesta e avventure, tra i letterati italiani, fu il grande Emilio Salgari.
Lo scrittore veronese dedicò gran parte della sua vita a scrivere cicli avventurosi su pirati, corsari, bucanieri e filibustieri, collocandoli in un contesto storico preciso e piuttosto accurato.
Tra i personaggi più celebri da lui inventati spiccano il Corsaro Nero e Sandokan.

Sono passati quasi 100 anni dalla morte dello scrittore italiano, e il fenomeno della pirateria è mutato come vittima dell'evoluzione darwiniana.

Oggi la pirateria vera e propria non esiste più.

Eppure si potrebbe dimostrare il contrario, come in alcuni fatti di recente cronaca dove al posto degli archibugi o delle sciabole troviamo fucili d'assalto. Uomini che abbordano navi mercantili cariche di armi pesanti, per poi minacciare di far esplodere tutto.
In questo caso è giusto parlare di pirateria, in quanto l'illecito commesso è circa il medesimo di cinque secoli fa.
Una sorta di romanzo salgariano in stile moderno.

Un altro fenomeno in crescita è quello della pirateria stradale.
Persone che alla guida di un'autovettura investono, volontariamente o non, i pedoni che circolano sulla strada (e sui marciapiedi). Forse è sbagliato definirli pirati, anche se l'automobile in questi casi si rivela un'arma pericolosa, talvolta mortale.
Peccato che alla fine del loro atto "pirata" non è previsto alcun tesoro, se non una spiacevole ricompensa da scontare in prigione.   

Oggi la pirateria viene associata anche al campo dell'informatica.
Per definizione, si intende un pirata informatico quella persona che compie illeciti di varia natura, tramite utilizzo improprio di software e reti informatiche.
Tra gli illeciti più ecclatanti emerge la copia non autorizzata.

La persona che scarica illegalmemte musica, film, programmi o quant'altro da internet, seppur compie un illecito, non si può definirla pirata. Non c'è nessun corsaro o filibustiere, come nei romanzi salgariani, che armato fino ai denti abborda la nave per conquistarne il bottino o per rapire il capitano di vascello. E, modernamente parlando, nemmeno l'ombra di una rapina a mano armata.

E' evidente che un cantante o una rock band non concedono alcuna autorizzazione alle persone che scaricano le loro canzoni. Ma è anche vero che il cantante e la rock band in questione non perdono i diritti d'autore sulla canzone,
e possono continuare a replicare la propria musica (ad esempio nei dischi o nei concerti) ogniqualvolta lo desiderano.

E' necessario quindi ridefinire l'illecito commesso in termini di "copia non autorizzata", e non di pirateria informatica.

La pirateria moderna nasce, la pirateria stradale cresce, la pirateria informatica non esiste.

           
Commenti (0)add comment

Lascia la tua opinione
Accorcia box | Allunga box
I filtri ti rompono? Iscriviti


busy
 

Commenti

Utenti On-Line

 64 visitatori online
Utenti : 169
Contenuti : 89
Link web : 58
Tot. visite contenuti : 172868

UIELinux, oltre il Rubicone (anche oltre i soliti luoghi comuni)
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL
UIElinux All UIELinux Blog UIELinux Guide UIELinux Progetti