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Sab

24

Mag

2008

Linux non è difficile, è l'informatica che è difficile.
UIELinux Blog - Usare Linux
Scritto da Davide Pedrelli   
Ma chi ha mai detto che per far funzionare un sistema operativo si deve essere dei geni dell'informatica!
Se devi craccare una rete o forzare un accesso o cose simili devi essere esperto di informatica. Se questo è l'obiettivo allora sì, l'informatica serve ed è pure difficile. Ma se non sei e non vuoi essere un craker ma un semplice utente, in questo caso l'informatica è facile e Linux è ancora più facile.
Questa premessa per chiarire una volta di più che Linux, Windows, MacOS, e qualsivoglia altro sistema operativo o software sono sì strumenti partoriti dall'informatica, ma non sono l'informatica.
Sarebbe come dire che siccome la trave in ferro è forgiata in officina, allora la trave è l'officina; un po' assurdo non trovate?
 
Chiarito il concetto di software da una parte e informatica dall'altra, vi svelo un tremendo segreto che ho custodito per anni e anni senza mai rivelarlo ad essere vivente: Linux è facile. E' molto facile. E' schifosamente, spudoratamente facile se ciò che chiedete è il normale utilizzo di un sistema operativo (posta elettronica, navigazione web, musica, video, documenti di testo, fogli di calcolo, fotoritocco, messaggistica, ... volete che continuo o avete capito il concetto?).

Sapete invece cosa è in assoluto difficile?
E' difficile cambiare abitudini.
E' difficile stare calmi e richiamare la virtù della pazienza.
E' difficile cambiare idea, staccarsi dalle proprie convinzioni.
E' difficile far capire che .doc non è "il formato di salvataggio dei testi" ma "un formato di salvataggio dei testi".
E' difficile credere che libero e gratuito è meglio che in licenza d'uso e a pagamento.

E' un mondo difficile... come dice Tonino Carotone; ma noi siamo qui, raccogliamo la difficile sfida, accendiamo la miccia e ci soffiamo sopra per mantenerla viva.

           

Vedi anche

di Davide Pedrelli

Ad ogni modo la donazione di PC riciclati è una strada che stiamo faticosamente percorrendo, ma dovrà essere parallelamente ...

Commenti (6)add comment

cose said:

...
E' difficile far capire che .doc non è "il formato di salvataggio dei testi" ma "un formato di salvataggio dei testi". smilies/wink.gif quoto
24 maggio 2008

ercolinux said:

...
Ottimo articolo, e da quotare in pieno smilies/wink.gif
Ho anche un aneddoto a riguardo: tempo fa un conoscente mi ha chiesto di installargli GNU/Linux per provarlo su un portatile, ok cerco la distro migliore come supporto per il suo hardware e la più semplice da utilizzare per le applicazioni che utilizza normalmente e punto su SimplyMepis. Notare che il conoscente in questione fa fatica a distinguere una stampante da una caffettiera e che su Windows non si azzarda a cambiare lo sfondo del desktop per paura di fare casini, quindi vado tranquillo installo e configuro tutto, gli spiego dove sono i programmi che gli servono; alla fine per l'uso normale penso non si accorgerà nemmeno della differenza.
Dopo un paio di giorni mi richiama dicendomi che non si avviava più. Stupito vado a vedere e trovo un casino inenarrabile: gli chiedo cosa è successo e lui mi dice che Linux è troppo difficile, insomma alla fine voleva cambiare solo la configurazione del modem gprs (che per inciso su Windows non funziona) e invece di usare il programmino di configurazione con tanto di icona sul desktop ha iniziato a modificare file di configurazione a mano, scaricare pacchetti e cercare di compilarli e ad aggiungere e togliere librerie a casaccio incriccando di fatto mezzo sistema.
Un po' alterato gli chiedo come ha fatto a fare un casino simile e la risposta è stata "ma tu mi hai detto che Linux è semplice da usare, scusa ma su windows installare un programma è solo 4 click su ok, qui volevo tirare giù un programma ed ho seguito le istruzioni (vecchie e per Suse) che ho trovato su internet e alla fine non va più niente". Quando gli ho fatto notare che il programma che voleva aveva già l'icona sul desktop mi ha detto ha si? ma è diversa da quella che avevo visto su internet smilies/sad.gif
C'è gente che non dovrebbe usare un PC smilies/angry.gif
26 maggio 2008 | url

Antonello said:

...
Non condivido il tuo intervento, infatti è fin troppo facile dare genericamente la colpa all'infomatica e non prendere consapevolezza delle difficoltà tecniche di gestire pure semplicemente un sistema linux. Avete mai provato a vedere cosa accade quando campia il kernel e dovete gestire un driver legacy... oppure a dovr aggiornare una chiave gpg scaduta? è letteralmente una operazione difficile e sulla rete nono è facile trovare guide chiare e di facile comprensione. Con windows tutti questi problemi non si pongono all'utente medio, e questo perchè obiettivo del sistema è quello di fornire agli utenti un sistema monkeyproof. Linux, invece, rivendica con orgoglio il proprio target ad utenti consapevoli, richiedendo però così delle cognizioni informatiche che non tutti possono o semplicemente vogliono avere. Pensate ad un medico che utilizza il pc unicamente per gestire il proprio archivio pazienti...e pensate cosa deve andare incontro se un bel giorno non gli funziona più la scheda grafica.... per lui il pc è un mero strumento e non un fine ...e si vedrà costretto a chiedere aiuto a qualcuno, magari a pagamento...
Per concludere credo che finchè linux non abbandonerà in via definitiva "la bash" non sarà mai un sistema veramente alternativo e la gente continuerà sempre a ripiegare su windows, ancorchè a pagamento ed a volte meno stabile, ma comunque può semplice da gestire.
12 settembre 2009

Davide Pedrelli said:

...
Che ne dici se le tue parole le vediamo sotto questa diversa angolazione?

Non condivido il tuo intervento, infatti è fin troppo facile dare genericamente la colpa all'informatica e non prendere consapevolezza delle difficoltà tecniche di gestire pure semplicemente un sistema Windows.
Avete mai provato a vedere cosa accade quando si installano in automatico gli aggiornamenti di Microsoft e il sistema non parte più oppure a dover aggiornare manualmente i vari programmi? è letteralmente una operazione difficile e sulla rete non è facile trovare guide chiare e che dicano la stessa cosa.
Con Linux tutti questi problemi non si pongono all'utente medio, e questo perché l'obiettivo del sistema è quello di fornire agli utenti un ambiente robusto. Windows, invece, rivendica con orgoglio il proprio target di utenti inconsapevoli di ciò che accade al loro sistema, non richiedendo alcuna cognizioni informatica, non offrendo la possibilità di capire neppure a chi ambirebbe farlo.
Pensate ad un medico che utilizza il pc unicamente per gestire il proprio archivio pazienti...e pensate a cosa deve andare incontro se un bel giorno gli entra in virus nel sistema.... per lui il pc è un mero strumento e non un fine ...e si vedrà costretto a chiedere aiuto a qualcuno, magari a pagamento...
Per concludere credo che finché Windows non abbandonerà in via definitiva "la politica della chiusura" non sarà mai un sistema veramente a misura d'uomo e la gente continuerà sempre a cercare altro, ancorché meno supportato e a volte poco documentato, ma comunque può affidabile e sicuro.


Se guardiamo alla straordinaria capacità del sistemi Windows di infettarsi, possiamo paragonare Microsoft ad una casa automobilistica che si trova ad affrontare il dilemma di come spiegare all'utente a cosa serve il pedale del freno e perché tale pedale è così importante per la sicurezza.
Bene, Microsoft ha eliminato "brillantemente" il problema rimuovendo il pedale del freno!

Antonello, ti prego, resta o torna su Windows. Linux non fa per te.
16 settembre 2009

Antonello said:

una piccola replica
Sono quasi 10 anni che sono un utente linux (debian) o meglio un utente cosidetto dualboot, non avendo mai abbandonato completamente windows xp(che utilizzo comunqe in ufficio dove non ho possibilità di scelta). Il mio intervento precedente non voleva assolutamente risolversi con una sostanziale esaltazione di windows, che anzi sono il primo a considere una schifezza in termini di affidabilità, ma piuttosto una critica costruttiva (spero) a linux, proprio per il fatto che sofro la sua mancata diffusione a causa, a mio parere, di un defic di usabilità. Potremmo stare ore a discutere sull'usabilità o meno dei due sistemi e alla fine concorderemo sicuramente sulla superiorità di linux, ma noi ormai ci siamo abituati... e ci dobbiamo piutosto mettere nei panni di uno "scarso" utente che magari decida di fare il grande salto. E' proprio per questo che soffro nel vedere la mancata espansione di questo sistema... Non vorrei ripertermi, ma con molta autocritica da linuxiano, credo che la difficoltà sia propria nella difficoltà di amministrazione del sistema del pinguino. Mi picerebbe pensare ad una distribuzione che abbandoni completamente la console e che attraveso dei menù guidati permetta ad un utente medio-scarso di non impazzire a capira cosa sia un grep o un apt-get o un modprob ecc.. se un giorno il suo driver nvidia legacy smette di funzionare. Purtroppo, oggi, gran parte della configuarbilità è effettuabile solo con comandi da console. Certo anche windows a volte richiede la console dos, ma bisogna riconoscere che la granparte delle impostazioni è raggiungibile da interfaccia grafica. Sul tuo ultimo intervento, ove hai parafrasato le mie parole, quindi, posso anche concordare con te... ma credo che ostinarsi a difendere la perfezione di un oggetto, qualunque esso sia, da una tv color o ad un sistema operativo, non gli permettera mai di evolvere...a me, invece, piacerebbe che linux si evolvesse tale conquistare sempre di più fette di mercato a windows. ciao e grazie dell'intervento.
30 settembre 2009

Davide Pedrelli said:

...
Vedi Antonello,
la riga di comando è un falso problema, mio cugino usa Linux Ubuntu e ne ignora addirittura l'esistenza.
Il vero problema è che ci hanno indottrinato a credere e pensare che le cose si fanno sono alla maniera Microsoft. Questo lo hanno ben presente gli utenti Apple, i quali approcciano al computer (in quanto macchina) in modo totalmente diverso.

Fino a quando l'amministrazione pubblica "offrirà" i suoi servizi web attraverso procedure e server Microsoft che richiedono l'uso di Internet Explorer, fino a quando esisteranno utenti che decidono di lasciare Linux in favore di Windows perché "non vedono" bene determinati siti web, fino a quando nelle scuole si insegnerà che per scrivere un testo serve Office2007, fino a quando la RAI (televisione pubblica, di tutti) offrirà la sua cineteca con tecnologia Silverlight Microsoft, la nostra sarà una battaglia difficile da condurre. Figuriamoci vincerla.

Serve una rivoluzione culturale, ancor prima che tecnica.
01 ottobre 2009

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