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giovedì 9 febbraio ore 20,30 - Casa delle Associazioni

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Lun

07

Giu

2010

Archlinux, Trainspotting e le altre Distro
UIELinux Blog - Usare Linux
Scritto da Santiago   
occhialiOk, vi confesso una cosa: Oggi avevo voglia di scrivere uno di quei pezzi “uuh”, che trovano da dire e attirano l'attenzione. Ma mi è stato detto che potrei offendere la sensibilità di alcuni sviluppatori o utenti di una nota Distribuzione, e ferire i loro teneri sentimenti non è per niente la mia intenzione. Per carità! Io non voglio far rosicare nessuno! Motivo per il quale, questa volta mi limiterò ad elogiare e basta. Chiedo venia, non sono più abituato.

Perché usare Archlinux? Perché Arch diversa da altre distribuzioni? E sopratutto, facciamo il discorso più generale: In cosa si differenziano le distribuzioni GNU/Linux? Cos'hanno di diverso le une dalle altre?

Dunque, partiamo da questa premessa - tratta dal forum di Arch – scritta un giorno da Berseker:

Il succo del discorso comunque, è che le distribuzioni sono soltanto un modo diverso di impacchettare il pacco, che comunque resta pressapoco uguale per tutte quante.

Questo concetto, d'altronde è stato espresso da Mark Renton nel discorso iniziale del film Trainspotting, ecco la locandina:

Trainspotting-Poster-nerd-1

Parole molto sagge e di gran convinzione. Che Mark Renton fosse nerd oltre che eroinomane lo sapevamo, ma che cazzo sto dicendo?

Comunque, quel che ci vogliono dire Berseker e Mark è che, in effetti, io posso fare le stesse cose con Opensuse, Fedora, Ubuntu, Pardus, Arch ecc... Posso avere Kde o Gnome e far funzionare allo stesso modo Firefox. La differenza sta nel quando e in che modo mi danno “il pacco”. Cioè il sistema.

Ci sono distribuzioni che ti semplificano la vita. Queste ti offrono il pacco pronto, anche se c'è sempre qualcosa da aggiustare, ma diciamo che in linea di massima io ho tutti i programmi installati e il desktop configurato per poter essere utilizzato decentemente. Tra queste distribuzioni troviamo Meego, Linux Mint, Ubuntu, openSuse, Mandriva, Fedora(?). Più vado avanti meno semplici diventano e più hanno bisogno di essere aggiustate o ritoccate.

Invece ci sono le distribuzioni non user-friendly e tra queste troviamo, Archlinux, Debian Squezze, Slackware, Gentoo, per citare le più famose. In cosa consiste essere non user-friendly? e quali sono i vantaggi o svantaggi? Gli svantaggi gli avete capiti, non ti danno il pacco pronto ma te lo devi far da te.

risposta-no

Perché uso Archlinux

Arch è bella perché ti permette di decidere ogni cosa. La difficoltà sta nel capire come funziona e nell'ambientarsi. Ma per questo ci sono le Wiki - sempre aggiornate - che rispetto ad altre famose distro quelle di Arch sono tenute e aggiornate molto bene.
A cosa mi riferisco? Leggendo conversazioni sul forum e poi avendo fatto esperienza personale, ho scoperto che le wiki di Arch molte volte non solo spiegano come fare ma spiegano il perché una cosa si fa in quel modo, aiutandoti a capire come funziona un sistema Gnu/Linux.
Poi i vantaggi a livello tecnico sono tanti, ma si possono mettere in discussione. Proprio perché per avere un sistema scattante, reattivo, stabile e leggero devi sbatterti. Devi avere un po' di tempo e voglia. Arch non ti da la papa pronta, devi installare prima X poi il desktop Manager (Gnome - KDE - ecc), ma i vantaggi a livello didattico non hanno paragoni, si impara strada facendo.

Invece per quanto riguarda certe caratteristiche tecniche, c'è ne sono tante, ma ne menzionerò solo due che mi bastano e avanzano: AUR e il fattore Rolling Release.

Cos'è AUR?

È una sorta di repository fatto dagli stessi utenti. Grazie a questo sistema io posso utilizzare software impacchettato e caricato da chiunque si sia degnato di farlo, e in questo modo ho a portata di mano tanti programmi, alcuni introvabili – per questioni di tempo - su altre distro. Ma AUR non è solo questo, è possibile votare questi pacchetti per fare in modo che essi vengano inclusi nei repository ufficiali... Democrazia, meritocrazia ed anarchia insieme?

Rolling Release

Significa che non esistono rilasci a tempo determinato, né tra 6 mesi, né tra 12 né tra 2 anni. Semplicemente la distribuzione è costantemente aggiornata con le ultime versioni dei pacchetti. La installate una volta e vi scordate di come si fa!

Sembra che Ubuntu stia per diventare mezza rolling, nel senso che Firefox, ad esempio, verrà aggiornato costantemente senza dove cambiare rilascio. Ottima scelta, per lo meno, certi programmi, dovrebbero essere aggiornati e non aspettare 6 mesi per avere la nuova versione. Non vi pare?

quindi-vuoi-archlinuxIn conclusione, se sei curioso, ti piace smanettare e vuoi imparare allora ti straconsiglio Arch. Ne varrà la pena perché, in fin dei conti, Arch è quello che tu vuoi che sia. Inizi da un terminale nudo e finisci per avere un desktop leggero con Openbox, oppure un desktop bellissimo con KDE.

E probabilmente, nella maggior parte dei casi, sarà sempre più leggera – e quindi veloce – di altre distro, dato che sei TU a decidere cosa installare, e di solito uno sceglie di installare solo quel che li serve.

Su Ubuntu, ad esempio, molti spendono tempo per personalizzare il sistema, ottimizzarlo togliendo servizi, usando scorciatoie o stronzate varie.
Con Arch è il processo contrario, tu hai una macchina pronta per funzionare, devi solo aggiungere le componenti che ti servono.

Poi ognuno è libero di usare la distro che vuole, di certo quando il tempo e la voglia di smanettare scarseggiano è più logico installare una distro più comoda. Non vedo niente di sbagliato.

Purtroppo però, distro come queste ricevono critiche infondate da blog o persone che non le hanno mai provate. Molte volte mi tocca leggere sui forum o sentire che “Arch fa schifo perché devi compilarti tutto” e “Arch non è stabile perché è una rolling release”. Non è vero, i pacchetti vengono testati da persone competenti e rilasciati pronti per essere installati.

Sono del parere che per parlare di altre distro prima bisogna provarle, per lo meno per un po' di tempo, e se ti ho invogliato a provare questa distribuzione allora ti lascio qualche link utile

Arch Linux wiki ufficiale

Guida per Principianti


Commenti (41)add comment

Ancestralelf said:

...
Parlo per esperienza personale, ho 16 anni e da 4 sono su linux (ho avuto la possibilità di apprendere da esperti in famiglia smilies/cheesy.gif), Archlinux è la migliore distribuzione che abbia mai provato. 2 anni su ubuntu, 1 su debian, 1 mese fedora, 1 mint, 1 mandriva e cosi via... 2 giorni su Archlinux.. Sono gia convinto. Beh come detto nell'articolo non è open-friendly e per i niubbi, la prima installazione (come lo è stato per me e per tutti credo) NECESSITA del wiki ma una mezz'ora in piu per ampliare le proprie conoscenze e per formare un sistema aggiornato, scattante e ottimizzato non viene ripagata? Io penso proprio di si e sono convinto che la stragrande maggioranza dei nuovi utenti linux che hanno installato Archlinux con wiki saranno poi in grado di capirne il funzionamento, a differenza dei molti concorrenti..
Ciao
07 giugno 2010

dieghen89 said:

...
Belle parole, bell'articolo Santiago! Hai detto tutto ciò che era da dire smilies/grin.gif

p.s. prima che passi berseker si qua, togli quella R prima della k dal suo nome perchè ci tiene smilies/tongue.gif
08 giugno 2010 | url

Davide Pedrelli said:

...
Capire è importante.

Altrettanto importante è capire che c'è chi non ha voglia/tempo/predisposizione a capire. E, credetemi sulla parola, la maggioranza degli esseri umani è, informaticamente parlando, "incapace". E nonostante questa sciagura, vive e respira ancora.

Santiago e Ancestralelf, anche voi (come me) fate parte di una qualche maggioranza di "incapaci". Magari non in ambito informatico, ma in altri certamente sì.

E allora qual'è il punto? Il punto è che forse, e dico forse, sarebbe il caso di smettere di farci, tutti, immancabilmente, delle pugnette mentali sul cosa è meglio o cosa è peggio.
Concentriamoci piuttosto sulla sensibilizzazione all'uso di Software Libero, piuttosto che gareggiare, come ragazzi di primo pelo, a chi ce l'ha più lungo.
08 giugno 2010

Federico said:

...
Non conoscendoti, non sapendo come la pensi al riguardo cercherò di commentare il generalmente possibile, rispondendo al messaggio che è effettivamente arrivato a me.
E allora qual'è il punto? Il punto è che forse, e dico forse, sarebbe il caso di smettere di farci, tutti, immancabilmente, delle pugnette mentali sul cosa è meglio o cosa è peggio.
Concentriamoci piuttosto sulla sensibilizzazione all'uso di Software Libero, piuttosto che gareggiare

Chi sta gareggiando? Intendi forse che dovremmo smettere di "gareggiare" per diffondere una filosofia GNU/Linux che non sia ormai bacata (e non cito niente e/o nessuno)? Credi che le "pugnette" mentali (smilies/grin.gif) siano sbagliate? Ognuno ha il diritto di esprimere la propria opinione, e io personalmente esercito questo diritto molto spesso. Grazie alle pugnette mentali, ai commenti, ai pareri e ai consigli degli utenti, informaticamente incapaci, come dici tu, o capaci, che nascono comunità come quella di Arch o di Ubuntu. Perche fregandosene, accettando passivamente o contestando le scelte di Canonical (nel contesto ubuntu, che va obbligatoriamente citato, essendo questa la distro piu diffusa), utenti navigati continuano a dare supporto a nuovi linuxiani. Ed è forse a questi utenti che hanno conosciuto linux dagli albori (forse per problemi d'età non ne faccio parte) dici di non farsi pugnette mentali su cosa è giusto o sbagliato? Poi vorrei precisare la mia visione sull'in-capacità informatica. Ognuno ha gli strumenti per imparare. Quello che intendi tu, o almeno lo spero, è la voglia di sbattersi citata da Santiago, che è personale, e non può essere indotta da nessuno. Però se non ci fosse chi si sbatte continuamente per la comunità nessuna distro, piu o meno potrebbe essere friendly. E qui chiudo
08 giugno 2010

Nicolò said:

...
Per me Arch è Dio.
Ovvio, per un niubbo è improponibile ma se uno capisce qualcosa è davvero Dio.
E, hai ragione, metà dei post su linux-feed che leggo sono del tipo "modificare questo su Ubuntu", "aggiungere questaltro su Ubuntu", noi di Arch siamo al livello successivo... è poco ma sicuro.
Io ci sono rimasto, ancora quest'inverno che l'ho provata (prima in VB, e il giorno dopo era già installata e funzionante nella sua partizione dedicata), innanzitutto per le configurazioni... caxxo, non c'era niente e ho semplicemente aggiunto quello che mi serviva... (e solo quello!)
E poi, abituato come ero a tutti quei boot grafici... il mio l'ho orgogliosamente tenuto testuale.
Ora mi ritrovo delle volte "se devo fare le cose in fretta" a uscire dal run-level 5 e ritornare al 3 in riga di comando (se devo programmare vi per scrivere mplayer per la musica e w3m se devo controllare dei riferimenti)
Devo dire che Arch è sì più veloce, ma mi ha anche fatto abbandonare completamente la mentalità della "GUI".
Per chi lo diceva, non è un "gareggiare" è solo dire la verità, un sistema fatto ad-hoc è inevitabilmente meglio di uno preconfezionato, è come mettere a confronto un vestito fatto su misura e un vestito comprato in negozio (di marca finché vuoi, ma mai come uno su misura)
08 giugno 2010 | url

Sergio Gridelli said:

...
In psicologia, è noto da tempo il principio di coerenza. Una sorta di matrice evolutiva che comincia a svilupparsi già nei primi mesi di vita degli esseri umani.

In larga misura. si tratta di "atteggiamenti" vantaggiosi. Ma siccome il principio ha valenza sempre, è stato più volte osservato come, in virtù della coerenza, le persone (tutte, anche noi) lo "rispettino" anche quando diventa controproducente per sé stessi. Cioè. pur di mantenere fede al patto di coerenza si persevera in prese di posizione che hanno conseguenze del tutto negative.

Se affermo pubblicamente (ma, anche il proprio dialogo interiore ha il suo peso) che è bellissimo fare il bagno in mare a febbraio, continuerò a tuffarmici tutti gli anni con evidente pregiudizio per la mia salute. La coerenza è più forte della razionalità.

Ora, posto che i sistemi operativi "dovrebbero" essere un mezzo e non un fine (uso il condizionale perché mi è parso di leggere che per qualcuno siano addirittura un totem cui idolatrarsi), ognuno li utilizzerà per i suoi scopi.

Coerentemente, se la questione di "vita o di morte" è guadagnare qualche decimo di secondo al boot. si userà la distro più performante per questo obiettivo. Se, come nel mio caso, si tratta di un uso professionale in ambito content editing, importa molto di più non doversi preoccupare di "costruirsi" il sistema su misura. Mi pagano per quello che produco, non se trascorro le mie giornate a leggermi qualche centinaio di post se fare o non fare l'aggiornamento di turno. Detto questo, non ho nulla in contrario con chi lo fa (e nemmeno sputo sopra alle distro che usa), semplicemente c'è chi usa GNU/Linux in maniera autoreferenziale (per studio, cazzeggio, sperimentazioni personali, etc.) e non gli cambia nulla se succedono dei "guai" (per carità, tutto risolvibile, ma occorre certamente del tempo) e chi con questo sistema operativo ci lavora.
08 giugno 2010

Santiago said:

...
@Davide:
E allora qual'è il punto? Il punto è che forse, e dico forse, sarebbe il caso di smettere di farci, tutti, immancabilmente, delle pugnette mentali sul cosa è meglio o cosa è peggio.

Non saprei dove sono le pugnette mentali questa volta. Mi sono limitato ad elencare i pregi, anzi ho elogiato perfino le ultime decisioni di Ubuntu. E ho affermato pure questo:
Poi ognuno è libero di usare la distro che vuole, di certo quando il tempo e la voglia di smanettare scarseggiano è più logico installare una distro più comoda. Non vedo niente di sbagliato.

quindi, penso di esserci andato piano non credi? Il post non era mirato a misurare chi ce l'ha più lungo, mi dispiace tu abbia capito solo questo. Pazienza.

@Dieghen: correggo subito! speriamo non lo veda =P Grazie.
08 giugno 2010

Santiago said:

...
@Sergio
Ci tenevo a dirti che ho iniziato a leggere il tuo commento, ma poi mi sono fermato alla prima riga e mi sono detto: Chi me lo fa fare? Tanto posso prevedere cosa dirai e so che dopo mi vedrò costretto a rispondere. Nella speranza di essermi sbagliato, ho comunque scelto di non leggerti. Per adesso smilies/smiley.gif
Senza rancori davvero.
Santiago.
08 giugno 2010

shad said:

...
la soluzione è installare chakra linux e rifinirlo quel pochino che serve,
cosi eviti l'installazione da zero, e ti mette comunque il minimo,
hai il DM, app sensate, sistemi 2 righe in rc.conf sei good to go
08 giugno 2010

Nicolò said:

...
@Sergio:
Io invece ho letto tutto il tuo post (anche se mi sento ignorante perché non ho assoluamente capito cosa c'entrano i primi paragrafi con gli ultimi due)

Allora, verissimo come il male che di "guai" possono capitanarne (dato che Arch equivale più o meno alla squeeze di Debian) ma io dopo cinque mesi che uso e abuso questa distro non ne ho avuti "ne avevo di più su Ubuntu che non faceva quello che volevo io...". *incrocio le dita*
Se mai dovessi metter su un server, probabilmente Arch sarebbe una delle ultime spiagge, ma a livello desktop mi sento di dissentire.
1° Quando sei tu a costruire l'OS pezzo per pezzo, sai esattamente quali pezzi ci sono, come usarli, i limiti e le potenzialità (cose che per quanto uno voglia, su una distro pacchettizzata non si conoscono appieno)
2° Quando conosci il tuo OS, il lavoro che ci devi sbrigare lo esegui in modo bene o male più efficente
08 giugno 2010 | url

Doc said:

...
Perché inserisci Debian Squeeze fra le non-user-friendly? smilies/wink.gif
In cosa differisce Debian Squeeze, da, per esempio, Debian Lenny o Debian Etch o che so io? Cf. http://www.debian.org/releases/

Ribadisco un concetto: precisare meglio il concetto di user-friendly!
Debian è meno user-friendly di altre distro, come utuntu, perché PUÒ essere più difficile configurare il sistema per la propria macchina; perché non offre drivers ATI o nvidia impacchettati caldi per le versioni di sviluppo (unstable o testing), ma solo per le stables, imponendo all'utente la necessità di una compilazione, che però è MOLTO ASSISTITA e QUASI a prova di niubbo.
Tuttavia, una volta installata e configurata, non si deve fare altro che usarla, godendosi i benefici di circa 30000 pacchetti preimpacchettati caldi.

Sicuramente, però, Debian è infinitamente più semplice di una Slack o di una Gentoo o anche della stessa Arch.

P.S.: Debian, a differenza di tutte le altre, supporta tutte le architetture. La puoi installare anche nei frigoriferi! smilies/grin.gifsmilies/grin.gifsmilies/grin.gifsmilies/grin.gifsmilies/grin.gif
08 giugno 2010

Davide Pedrelli said:

...
Dal mio personale punto di vista, tutta questa discussione è orientata a far discutere di aria fritta e rifritta esclusivamente i cosiddetti non niubbi.
Tra l'altro ci vorrebbe un post ad-hoc per analizzare questo ingiusto appellativo (niubbo) affibbiato ai novizi dai cosiddetti "esperti".

Tornando a questa inutile discussione su chi ce l'ha più duro, dovreste, anche solo per poco tempo, avere a che fare con gli utenti, quelli veri. Quelli che ti pagano per ottenere un sistema operativo che funzioni, ma soprattutto che loro possano usare senza difficoltà.

Mi ci sono voluti due giorni per fare una migrazione con i controcazzi da Windows a Ubuntu (controcazzi = pianificazione + setup del sistema + ricerca delle giuste applicazioni + configurazione applicazioni + migrazione dei dati e della posta).

Provate ad installare (e configurare a misura di cliente non esperto) Arch o altre distro "dure" e a farvi pagare (il giusto) per il tempo che ci spendete.
Provate poi a spiegare al cliente che per ogni piccola modifica deve rivolgersi a voi perché lui è un niubbo non esperto. L'alternativa è che si prenda un periodo di aspettativa dal lavoro per leggersi le wiki.
Potreste anche avere fortuna, se il cliente è un cassaintegrato.

Abbiate il buon senso di capire che siete (siamo?) delle mosche bianche e che l'utente medio è di un diverso colore.
08 giugno 2010

Santiago said:

...
Dal mio personale punto di vista, tutta questa discussione è orientata a far discutere di aria fritta e rifritta esclusivamente i cosiddetti non niubbi.

Ti sbagli. Se lo rileggi capisci il perché.

Il succo del discorso comunque, è che le distribuzioni sono soltanto un modo diverso di impacchettare il pacco, che comunque resta pressapoco uguale per tutte quante.

questa frase, che ho citato prima, fa capire che una distro vale l'altra. Nessuna guerra.
e questa è la frase conclusiva del post:
Sono del parere che per parlare di altre distro prima bisogna provarle, per lo meno per un po' di tempo

non sei d'accordo?

Non sapevo che ogni post dovesse essere indirizzato ai nuovi utenti, o a quelli che non conoscono linux.
08 giugno 2010 | url

Federico said:

...
In ambito informatico, e in particolare nel gergo di Internet o nell'inglese dei teenagers, il termine informale inglese newbie (letteralmente neofita) indica una persona inesperta di un certo contesto che mostra l'intenzione a migliorarsi. Il termine (che viene sfruttato anche in una grandissima quantità di varianti quali niubbo, gnubbo, newb, noob, nabbo, niubie) è particolarmente usato nelle comunità virtuali in rete come forum, blog, newsgroup o applicazioni di social networking ma spesso viene confuso come sinonimo di "noob". In realtà, infatti, "noob" - e così i suoi derivati per assonanza (come "gnubbo", "nabbo", etc...) - non deriva dal termine inglese ""newbie"" [1], bensì ha una connotazione negativa; letteralmente, infatti, "noob" identifica "un soggetto neofita che, al contrario del ""newbie"", non ha la minima intenzione di migliorarsi". Pertanto, "noob" ha una connotazione derisoria o dispregiativa; ""newbie"", d'altro canto, non può avere un'accezione negativa. Occorre precisare, infine, che il "newbie" non va confuso con l'utonto (contrazione di utente e tonto) per lo stesso motivo sopracitato.
Il termine deriva dalla crasi delle parole inglesi new beginner. La pronuncia corretta è /n(i)ùbi/ come nel britannico ['/njuːbi/] e nell'americano ['/nuːbi/], anziché il più comune ma scorretto /niubài/.

Non copio anche la sezione usi, sappi però che viene utilizzato da molti in senso derisorio e dispregiativo ma nel mio caso ci tengo a precisare, non è cosi. Newbie è diventato ormai un altro sinonimo di inesperto nel dizionario di molti, e finche resta solo un sinonimo non è nulla di ingiusto e/o offensivo.
08 giugno 2010

Federico said:

...
ah Federico=Ancestralelf, per evitare equivoci, mi sono tregistrato e non mi fa piu usare il nickname smilies/wink.gif
08 giugno 2010

Pixel said:

...
Il post di Santiago ed i commenti a seguire si possono riassumere come una conversazione tra un costruttore di auto radiocomandate ed un appassionato di auto radiocomandate.

Il costruttore acquista la materia grezza e dopo molte ore di lavoro potrà mostrare il frutto del proprio lavoro: perfetto, funzionale magari un po' bruttino esteticamente ma sicuramente performante, in quanto il nostro personaggio avrà reperito ed assemblato i componenti a lui più congeniali e specifici per lo scopo che si prefigge di ottenere.

L'appassionato di radiomodelli entrerà in un negozio specializzato ed acquisterà il miglior prodotto che le sue finanze gli permettono.

Entrambi raggiungeranno il proprio obbiettivo: divertirsi!

Il primo perchè si divertirà nella costruzione dell'auto, il secondo perchè si divertirà nel comandare la propria vettura sulla pista di turno.

È probabile che l'appassionato si esalti a tal punto da diventare costruttore mentre il costruttore difficilmente diventerà appassionato in quanto il proprio scopo è costruire e non usare.

Il punto non è chi ha torto o ragione, ma semplicemente lo scopo che ognuno di noi vuole ottenere da un determinato prodotto.

Davide ha ragione e condivido il suo ragionamento al 100% (esperienza simile fra sabato e domenica smilies/grin.gif), ma anche Santiago ha ragione: siete due facce della medesima moneta.

Io ho smesso di guardare "sotto al cofano" perchè trovo più divertente e produttivo usare il PC ed i suoi applicativi piuttosto che cercare ottimizzazioni particolari o funamboliche installazioni, considerando anche il tempo disponibile sempre più risicato.

Siccome c'è ancora molto da fare dal lato usabilità ed altrettanto c'è da fare per scardinare questo nostro sistema che si basa su prodotti informatici che vincolano utenti ed amministrazioni su scelte a scadenza, preferisco ridurre al minimo il tempo richiesto dal PC per aggiornamenti, configurazioni e quant'altro ed impiegare le ore risparmiate per andare a qualche incontro su come migliorare l'usabilità o semplificare ulteriormente le operazioni a carico dell'utente.


Fabio
08 giugno 2010 | url

eriprando said:

...
L'ecosistema "Linux" e' apparentemente diviso fra distribuzioni "user-friendly" e distribuzioni "non amichevoli per l'utente". Al gruppo "user-friendly" possono ascriversi Ubuntu, Mint, Mepis, Pardus, Opensuse, Mandriva, PclinuxOS e Fedora (spero di non essermene scordata qualcuna); mentre nel gruppo delle "non facili" troviamo senz'altro Arch, Gentoo, Slackware, eccetera. Ho scritto "apparentemente diviso" perche' in realta' Linux ha bisogno delle une e delle altre. Chi non ha voglia di imparare si butta sulle "user-friendly". Chi ha voglia di imparare, lascia uno spazio libero sul disco rigido e sperimenta con Gentoo e Arch. Le distribuzioni "facili" non sotraggono spazio alle "difficili", le une non escludono le altre. Semplicemente si crea un processo di selezione naturale che permette ai piu' curiosi e preparati di approfondire le loro conoscenze, mentre lascia ai piu' pigri (o a quelli che hanno meno tempo libero) la possibilita' di usare un sistema operativo affidabile e gratuito senza tanti problemi. E questo e' un grande vantaggio (che i sistemi proprietari non hanno).
smilies/smiley.gif
08 giugno 2010

Christian Galeffi said:

...
@Santiago sei logorroico, è tutto lì il problema smilies/grin.gif
08 giugno 2010

Stefano Teodorani said:

...

Senza voler offendere nessuno (suvvia non sarebbe normale offendersi per una cosa del genere), una delle cose che più mi diverte della comunità Archlinux è che hanno una specie di sdoppiamento collettivo d’identità. Da una parte li trovo dappertutto a promuovere le meravigliose caratteristiche della propria distribuzione e a cercare di convincere tutti a provare Archlinux, in modo direi… posso dirlo? Noiosetto1. Dall’altra parte poi hanno sorprendentemente questo atteggiamento snob del «pochi ma buoni» e da sempre guardano con sospetto il paventato, possibile, possibilissimo, imminente, sicuro, certo assalto di stupidi utonti guastafeste invasori ai danni di Archlinux. Per loro fortuna non c’è mai stato nessun assalto e nonostante (o a causa de) il continuo spam che fanno dappertutto …continuano a restare pochi smilies/smiley.gif


Queste parole le vorrei aver dette io.
Comunque leggetevi questo post di piu' di un anno fa dal vecchio sito di pollycoke:
http://pollycoke.net/2009/02/16/ma-non-odio-archlinux/
08 giugno 2010

Federico said:

...
Bel post di pollycoke smilies/smiley.gif
La tua citazione è azzeccata, sono appena tre giorni che sono su Arch e mi sento gia un po così lol. Sarà forse lo sbattersi per avere un sistema del genere (quasi perfetto) che rende lo stesso un qualcosa di Elite, di superiore. O quantomeno questo è quello che provo usando questa distro... smilies/shocked.gif
08 giugno 2010

Santiago said:

...
Dunque, innanzitutto chiedo scusa a Sergio e anche ad altri. Spero possiate capire che se prima ho scelto di non leggere i vostri commenti è stata una scelta tattica e non un dispetto. Domani ho un'esame e solo ora ho finito di studiare. Tra l'altro mi ero sbagliato perché non erano prevedibili. Anzi.

Detto questo.

@eriprando
Hai ragione, infatti poter provare altri sistemi derivanti tutti dallo stesso è un vantaggio che ti da solo Gnu/linux, a me piace approffitarne.

@Doc
Ti chiedo scusa ma sinceramente non sapevo dove mettere Debian in quello schema banale e veloce che ho fatto. È una distro particolare perché in effetti ricopre molti stadi

@Federico
attento io non alzerei mai una distro al livello di un Dio. Mi sembra decisamente esagerato smilies/smiley.gif
come quelli che le paragonano ad una donna.. nono ti posso assicurare che ci sono molte differenze smilies/cheesy.gif


@ai compagni UieLinux:

Pixel, ti quoto in pieno. E in quel che hai detto ho trovato una cosa molto interessante per tutti quanti:
Siccome c'è ancora molto da fare dal lato usabilità ed altrettanto c'è da fare per scardinare questo nostro sistema che si basa su prodotti informatici che vincolano utenti ed amministrazioni su scelte a scadenza, preferisco ridurre al minimo il tempo richiesto dal PC per aggiornamenti, configurazioni e quant'altro ed impiegare le ore risparmiate per andare a qualche incontro su come migliorare l'usabilità o semplificare ulteriormente le operazioni a carico dell'utente.


La tua scelta è comprensibile, la rispetto e non ho niente da dire.
Ma credo che - e l'ho capito ora - il vero problema per cui molti, dentro a uielinux, criticano quel che scrivo è che non concepiscono, o non sopportano, che io impieghi il mio tempo in provare un'altra distro, anziché nel "sensibilizzare la popolazione" sul perché dovrebbe usare GNU/Linux al posto di Windows.

Se questo è vero allora si spiegano le seguenti cose:
- perché a questo post viene data l'etticheta di "seghe mentali"
- perché alcuni citano un pollycoke vecchio ,senz'altro vero, ma dimostrando di non aver capito che Arch non vuole, non aspira ad essere "per molti", semplicemente è una distro cosi e basta.
- spiega infine come mai perfino il post dello script per migliorare ubuntu viene taggato come "inutile", argomentando che in realtà Lucid è perfetta cosi.

Io, a questo punto, mi sento di dire in modo chiaro che ognuno impiega il suo tempo come cazzo gli pare. Non mi sembra una cosa così scandalosa. E ognuno dovrebbe essere rispettato per come impiega il suo tempo. Quindi in articoli come questo non vedo un male. Anzi, su uielinux c'è chi preferisce sensibilizzare, c'è chi preferisce darsi da fare per migliorare l'usabilità, e c'è chi preferisce cazzeggiare e smanettare col sistema.
Mi sembra ottimo avere diversi tipi di persone. Non so cosa vi aspettate di me a questo punto, ma io del mio tempo faccio quel che mi pare. E mi auguro possiate farlo anche voi.

In tutta serenità, e se volete si continua in mailing list.
Santiago.

PS: scusate la vera e propria logorrea, ma tenevo a dirvi che questa volta è colpa di Gallo e Strippato, sono stati loro a volere un'articolo per martedì. XD
08 giugno 2010

Christian Galeffi said:

...
Logorroico e recidivo.

09 giugno 2010

Santiago said:

...
recidivo mi piace! non la conoscevo smilies/cheesy.gif
allora hai riso? hai detto che volevi un post che ti facesse ridere insomma.. smilies/tongue.gif
09 giugno 2010

Federico said:

...
@Santiago
lol il superiore era riferito rispetto ad altre distro imho...
09 giugno 2010

Strip said:

...
NON SI CHIAMA GALLO!
Devi chiamarlo Christian, o GG
Il brand è tutto
09 giugno 2010

Santiago said:

...
@Federico
Scusa mi sono reso conto che non eri tu quello che la innalzava a livello di un dio smilies/tongue.gif
Per il discorso di superiore, io preferisco dire che mi piace come è gestita, la filosofia d'utilizzo che ha dietro e che mi trovo molto comodo con Arch. Un consiglio, quando lodiamo Arch limitiamoci a dire queste cose, che sono legate al gusto personale, e quindi incontestabili. Così non ci tocca sentire stronzate spiacenti da persone che non hanno mai usato la distro smilies/wink.gif (qualsiasi riferimento al forum di eeepc non era voluto =P )

@Strip
NON SI CHIAMA GALLO!
Devi chiamarlo Christian, o GG
Il brand è tutto

GG! vero!
Allora la prossima volta che avrò del tempo libero lo impiegherò per fare il branding!
smilies/cheesy.gif
09 giugno 2010

Stefano Teodorani said:

...
Sono venuto a sapere che santiago non scrivera' piu' post.
Mi dispiace che una notizia del genere non sia stata data in mailing list.
Potete leggerlo qui: http://pollycoke.org/pollycoke...albox/3583
09 giugno 2010

Santiago said:

...
C'è scritto Probabilmente. Nel caso sia definitivo lo direi prima a voi. e ciò non significa che non vi romperò le palle in privato i giovedì.
Da aggiungere che i miei ultimi post sulla mailing non sono stati cagati neanche per striscio, e che come ho detto prima ultimamente non vi piace ciò che scrivo.
Quindi ho il dubbio legittimo se mi convenga continuare a scrivere qui. Come ho detto sopra: "se volete si continua in mailing list." Ma neanche tu l'hai usata...
09 giugno 2010 | url

Stefano Teodorani said:

...
Ah...
Allora scherzavi
09 giugno 2010

Santiago said:

...
mmm, no.. semplicemente ci sto pensando seriamente.
09 giugno 2010 | url

Santiago said:

...
PS: giovedì scorso non c'eri ma ho detto che ho voglia di aprire un blog proprio
09 giugno 2010 | url

Stefano Teodorani said:

...
Se non sbaglio hai gia' qualcosa del genere no ?
Comunque l'idea e' ottima
09 giugno 2010

Santiago said:

...
non hai detto che ti dispiaceva? O.o
09 giugno 2010 | url

Stefano Teodorani said:

...
No
Ho scritto "Mi dispiace che una notizia del genere non sia stata data in mailing list."
Ciao
10 giugno 2010

Santiago said:

...
No
Ho scritto "Mi dispiace che una notizia del genere non sia stata data in mailing list."
Ciao

Giusto, non fa una piega.
10 giugno 2010 | url

Federico said:

...
Quindi non scrivi piu articoli qui?
10 giugno 2010

Santiago said:

...
Quindi non scrivi piu articoli qui?
No semplicemente lo sto/stavo pensando. Non è niente di deciso, e comunque ci siamo chiariti in privato. Credo che è meglio se certi articoli, che riflettono le mie personali opinioni, li pubblichi altrove. Mentre articoli pacati come questo, guide o recensioni posso continuare a scriverli qui. smilies/smiley.gif
12 giugno 2010 | url

Giorgio Beltrammi said:

...
Io amo follemente la pappa pronta, poi scarto quello che non mi va giù e aggiungo quello che mi gusta. In fondo faccio il percorso inverso e non potrei fare altrimenti.
Se uno ha delle limitazioni hardware che fa?
Sceglie la pappa che gli fa funzionare quello che gli serve.
La questione del sapere o del non sapere è in funzione di e deriva dalle proprie necessità.

Io posso connettermi a internet solo con il cellulare/internet key. Ubuntu/Mint mi permettono di farlo anche senza installare nulla (quindi nel momento che li installo non ho bisogno di connessione), mentre Arch - la tanto decantata God Save The Arch, ma anche la venerabile Slacky o la cervellotica Gentoo - non mi consentono di farlo; ergo a me serve la pappa pronta (Ubuntu/Mint) poi a queste tolgo quello che non mi interessa e disabilito ciò che porta via risorse inutilmente. Viaggiano da paura (dopo il trattamento, che con Arch si fa prima) e a me serve un sistema che mi faccia lavorare senza dovermi curare più di lui che del mio lavoro. Successivamente installo quello che manca (come si fa con Arch), ergo ho un sistema Linux-based prestante e bellissimo.

All'inizio si parlava della pacchettizzazione del pacco. C'è chi parte dagli ingredienti del contenuto, fino al pacco completo. Io prendo il pacco completo e poi vado a influire sugli ingredienti del contenuto, che differenza fa?

Alla fine, pacco, pacchettizzazione, sintonizzazione, scelte, usi e costumi, vengono soddisfatti ugualmente, ma almeno possiamo scegliere come fare, da altre parti il pacco viene dato senza neanche poter capire con cosa è fatto e cosa contiene e a me sembra importante rimarcare questo fatto a tutti quelli che si avvicinano a Linux/BSD.

Ciao e e grazie della discussione :-)
18 giugno 2010 | url

Santiago said:

...
Ciao Giorgio, grazie a te per commentare.
Io posso connettermi a internet solo con il cellulare/internet key. Ubuntu/Mint mi permettono di farlo anche senza installare nulla (quindi nel momento che li installo non ho bisogno di connessione), mentre Arch - la tanto decantata God Save The Arch, ma anche la venerabile Slacky o la cervellotica Gentoo - non mi consentono di farlo

Qui sinceramente non sono così informato, ma è probabilissimo che non te lo concedano perché manca il pacchetto per fare funzionare le chiavette, dato che Arch è nuda non c'è. Tuttavia è altretanto probabile che ci sia una soluzione e quindi se sei interessato potresti provare a chiedere nel forum ufficiale.

All'inizio si parlava della pacchettizzazione del pacco. C'è chi parte dagli ingredienti del contenuto, fino al pacco completo. Io prendo il pacco completo e poi vado a influire sugli ingredienti del contenuto, che differenza fa?

È vero ma se io prendo un cibo preconfezionato, lo riscaldo nel microonde e poi prima di accingermi a mangiarlo tolgo il basilico e l'alloro che c'erano nel sugo - perché a me il basilico e l'alloro non piacciono - quando mangerò il piatto sentirò, anche se non ci sono, un retrogusto di quegli ingredienti.
Questo per dire che ci sono tante cose che forse non togli perché non sai che ci sono. Per il resto, come ho già detto, è una questione di gusti. L'aspetto didattico c'è molto di più in Arch, ma trattandosi comunque di personalizzazioni di utenti esperti finiamo sempre ad una questione di gusto. Perché se sai che non userai mai il bluetooth allora toglierai il demone all'avvio del sistema per guadagnare leggerezza e velocità. Con Arch è il processo contrario perché direttamente non istalli il pacchetto bluez, e guadagni pure spazio, anzi non lo guadagni, te lo risparmi la begha di dover disinstallare cose superflue. smilies/smiley.gif
20 giugno 2010 | url

nino said:

...
non c'è un live cd di Arch Linux per installare più facilmente il sistema? smilies/tongue.gif smilies/tongue.gif smilies/kiss.gif
16 ottobre 2010

borgio3 said:

...
Certo, si chiama ArchBang ed è un liveCD installabile con Openbox. E' in inglese e lo conosco molto poco, ma si installa facilmente.

http://www.archbang.org/

Ciao :-)
16 ottobre 2010 | url

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