| Il mio controverso rapporto con Ubuntu |
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| Sabato 31 Maggio 2008 03:16 | |||||||||||||||||||||
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Ho cominciato ad usare Ubuntu dalla versione 7.04 (la mia prima installazione Linux è stata Red Hat 6.2 e poi Fedora). La cosa che mi ha colpito in senso positivo è stata la velocità di installazione dei pacchetti (Fedora su questo fronte è piuttosto lenta). L'elemento che mi ha colpito in negativo è stata la separazione Ubuntu-Kubuntu, cioè una distro per Gnome e l'altra per Kde. Io uso Kde e quindi ho installato Kubuntu, ma quando ho provato ad installare applicazioni Gnome, l'installer mi segnalava conflitti fra le dipendenze del pacchetto GNOME che volevo installare e alcuni altri pacchetti del KDE. Quindi ho dovuto rinunciare ad usare alcuni pacchetti Gnome sotto Kde. Poi c'è il problema dell'help F1. I pacchetti Gnome che potevo installare senza "conflitti" erano privi di help; per avere l'help dovevo installare tutto il desktop Gnome con "sudo apt-get install ubuntu-desktop"; facendo questo avevo l'help F1 dei pacchetti Gnome funzionante... ma il sistema diventava instabile (non era più possibile spegnere o riavviare il pc, neanche con "shutdown -h now", e altre stranezze assortite). Alla fine ho concluso che potevo usare solo alcuni pacchetti Gnome ....e senza l'help. Tutti questi problemi con Fedora non li avevo mai avuti. Al momento dell'installazione da DVD (e non da un angusto CD) bastava selezionare tutti i pacchetti KDE e tutti i pacchetti GNOME, poi, all'avvio si poteva scegliere se partire con KDE o con GNOME, e una volta avviato il KDE potevo lanciare qualsiasi applicazione GNOME con relativo help F1 funzionante (e viceversa se partivo con GNOME potevo lanciare qualsiasi applicazione KDE con help funzionante e senza conflitti strani). Perchè Ubuntu non adotta una filosofia "Fedora-like" con il valore aggiunto di un sistema di pacchettizzazione nettamente superiore all'RPM-YUM? Mistero. Con la versione 8.04 LTS la situazione è andata peggiorando. Dopo l'installazione il monitor risulta configurato a 1300x800 (o qualcosa di simile) come se fosse un 16:9 (mentre è un 4:3). Io, allora, regolo manualmente la risoluzione su 1024x768 e apparentemente tutto si aggiusta. Finisco di lavorare. Spengo il pc. Il giorno dopo riaccendo e la risoluzione viene reimpostata in maniera errata, ma non a 1300x800 ma addirittura a 520x400 (ma non era 640x480 il minimo?). Io non mi perdo d'animo e vado a riconfigurare manualmente. Ma scopro che nel menu a tendina con le risoluzioni video disponibili, l'unica selezionabile è la (marziana) risoluzione 520x400 (o qualcosa di simile). Un problema come questo non mi era mai capitato: la Ultimate Edition 1.8 mi configura tutto correttamente (ed è basata sulla Ubuntu 8.04); anche con Fedora, Mandriva, Opensuse, Slackware, PcLinuxOS, Pardus, CentOS, Foresight non ho mai trovato problemi di questo tipo. Ho deciso quindi di tornare alla vecchia e fidata Fedora. Che è arrivata alla versione 9, ed ha deciso autolesionisticamente di montare di default il KDE versione 4.0.3 (che è inutilizzabile). Non è colpa della Fedora se il KDE 4 è una pre-alpha-unstable-travestita-da-versione-4.0.3. Ma perchè non usare la vecchia e stabile 3.5.9? Mistero. Certo posso partire con Gnome e utilizzare, dall'interno di Gnome, le varie applicazioni KDE con l'help (mica ho installato Ubuntu!) .....ma scopro che alcune funzionalità di KTorrent non vanno, KGet è instabile e si pianta spesso, eccetera. Allora passo a Pardus Linux 2007.3. E tutto funziona: ho il KDE, il monitor non viene configurato da "Alien", il KDE va alla grande nella versione 3.5.9, c'è KOffice e OpenOffice, nonchè Gimp, Krita, KTorrent, Kget. Tutti i codecs non-free sono attivati di default (lame, libdvdcss, Flash). Infatti la Turchia non proibisce l'uso dei codecs proprietari, e così installi la distro e da subito (senza "yum", senza "codeina" e senza "sudo apt-get install accidenti_a_voi_e_al_copyright") puoi vedere i DVD protetti, convertire i cd in MP3 e vedere i video di YouTube proprio come faresti sotto Windows! In una parola: la rivoluzione Turca! Manca (per ora) la possibilità di scrivere e leggere sulla partizione Windows da Linux (niente NTFS-3G), manca qualche pacchetto come "mp3gain" o "vorbisgain", ma in complesso niente di grave: basta aspettare la nuova versione (KDE permettendo). Infatti Pardus ha come unico desktop manager KDE ...e infatti tarda ad uscite la nuova versione. Che stiano aspettando il KDE 4.1? Viste le pietose condizioni del KDE 4.0.3 non c'è da biasimarli! Commenti (10)
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Elisa
said:
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... Strana questa cosa che racconti. Io uso da sempre Kubuntu e non ho mai avuto problemi. Comunque nel caso di Ubuntu credo (ma non ne sono sicurissima) che esista la possibilità di installare la versione Gnome e poi di trasformarla in KDE (installando l'apposito pacchetto) avendo così la completa compatibilità tra gnome e KDE. In merito alle difficolta con la scheda video che racconti in effetti ho saputo che in diversi hanno avuto questo problema che però è facilmente risolvibile configurando tutto con Xorg. Paradossalmente con la nuova 8.04 alcuni vecchi pc che avevano KDE ma che erano costretti a lavorare con risoluzioni altissime sono improvvisamente andati a posto da soli. Mah....inspiegabile sta cosa |
Barra
said:
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... I problemi da te descritti in parte imho non dipendono dalla distro: sulla configurazione di X quasi certamente è il sistema che non riconosce perfettamente la combinazione scheda video e monitor ma tutti gli altri problemi non li ho mai riscontrati. Premetto che uso prevalentemente gnome ma anche con KDE mai avuti questi casini. Prova a riscaricare l'iso di hardy e ritenta! |
Ilario
said:
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... Giacchè c'eri potevi anche provare sabayon linux, la distro italiana basata su gentoo. |
Nicolas
said:
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... Neanche io ho riscontrato problemi così insormontabili con Ubuntu, e lo uso dalla 6.04... Ora uso la Hardy, installando prima Ubuntu (quindi Gnome) e da lì i pacchetti x KDE 4, giusto per vedere lo stato di avanzamento dei lavori... A parte prog di cui non esiste la controparte per Linux (Solidworks... e altre robette da ingegnere), posso fare di tutto "là dentro", anche se mi dispiace che quelli di Automatix abbiano finito di lavorare, era una utility molto comoda... PS: mio primo post, ciao a tutti |
Sergio Gridelli
said:
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... Io ho iniziato con la "gloriosa" Mandriva che all'epoca (tre anni fa) era l'unica (almeno sui miei pc) che riusciva a riconoscere quasi tutto l'hardware. Essendo basata su KDE, è stato quasi naturale poi passare a Kubuntu, che ho usato fino ad un anno fa. Ora, sia a casa che in ufficio, ho Ubuntu "come natura crea", vale a dire così come esce dalla iso. Non cambio nemmeno lo sfondo, per quanto il "volatile" non mi faccia impazzire! Ma vi assicuro che adesso mi ci sono quasi affezionato (primi sintomi di demenza senile?). Ad ogni modo, non ho mai avuto problemi particolari o, comunque, più grossi di quelli che si possono riscontrare con "l'innominabile" (copyright Elisa). Poi, il senso di libertà e la filosofia del progetto Ubuntu fanno diventare minuscolo qualsiasi inconveniente (come il critico aggiornamento di questa mattina!!!). @Nicolas Benvenuto! |
Elisa
said:
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... o mamma mia Sergio, hai tradito Kubuntu In effetti anche da noi io sono l'unica rimasta ad usare la KDE e devo dire che qualche problema in più ce l'ho, ma niente di insormontabile. Anche Franco da KDE è passato a Gnome (traditore) anche se il "volatile" è stata la prima cosa che ha cancellato. Comunque Linux, come dice bene Davide, è anche un modo per mettersi in gioco, scoprire cioè qualcosa di diverso che non ti da tutta la pappa pronta ma che però ti da un sacco di soddisfazioni. Noi in Africa abbiamo introdotto Linux prima ancora che "l'innominabile" avesse il tempo di organizzarsi e devo dire che oggi se ti presenti con un computer dotato di quei sitemi li in Sud Sudan ti guardano come se fossi uno dell'età della pietra (e sto parlando di Africa). Stessa cosa in Zambia e nelle università del nord Uganda (chissà gli accidenti che ci siamo beccati dall'innominabile). Ti dirò che, essendo gli africani molto avanti e senza paura, preferiscono KDE a Gnome, anche se nei primi passi forse la seconda è meglio della prima, ma loro sono ambiziosi e non si arrendono ai primi ostacoli. La conversione dell'Africa a Linux va avanti a grandi passi |
mastro
said:
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... Invece che lamentarti e cambiare distro perché non fai dei bug report??? Fedora ha scelto di usare KDE 4. Sapevano benissimo in che condizioni versa. La scelta di Fedora è sempre stata di utilizzare le ultime tecnologie a prescindere dal fatto che queste siano stabili o meno. KDE 4 sarà anche inusabile ma se nessuno spinge un po' gli utenti a provarlo nessuno creerà bug report e la situazione non migliorerà... ti piace KDE? Fedora ha scelte più furbe rispetto ad (k)ubuntu? allora usa KDE e fai tutti i bug report delle cose che non funzionano o ti creano problemi.. Se vuoi far parte della comunità contribuisci! Non è solo "prendere". |
Sergio Gridelli
said:
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... @Elisa Con Kubuntu la "vita" è un po' più complicata. Sia perché non è la distro ammiraglia, sia perché plasma è ancora in alto mare per una usabilità un minimo accettabile. Probabilmente è solo un problema di comodità e di non voler impazzire. Quando utilizzavo linux solo sul pc di casa, poco importava se crashava tutto in seguito ai miei smanettamenti, ma adesso che lo uso anche al lavoro (un pinguino in mezzo ad una selva di mac) ho bisogno di non preoccuparmi più tanto del sistema operativo (per la cronaca, non ho mai avuto un client così affidabile nell'accesso alla rete interna!). Tuttavia, non ho difficoltà a pensare il desktop del futuro a immagine e somiglianza di KDE. Quindi, non è escluso che diventi un kubuntuniano di ritorno. Non sopporto l'idea di essere un conservatore |
Elisa
said:
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... Lo so Sergio, io tendo a scherzare sulla mia passione per KDE. Gnome è certamente meno complicato e stabilissimo. Poi Ubuntu viene chiaramente sviluppato prima di Kubuntu quindi si becca il meglio del meglio. Il mio problema è che ormai sono affezzionata al mio draghetto e ne sopporto anche le bizze |
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In effetti anche da noi io sono l'unica rimasta ad usare la KDE e devo dire che qualche problema in più ce l'ho, ma niente di insormontabile. Anche Franco da KDE è passato a Gnome (traditore) anche se il "volatile" è stata la prima cosa che ha cancellato. Comunque Linux, come dice bene Davide, è anche un modo per mettersi in gioco, scoprire cioè qualcosa di diverso che non ti da tutta la pappa pronta ma che però ti da un sacco di soddisfazioni. Noi in Africa abbiamo introdotto Linux prima ancora che "l'innominabile" avesse il tempo di organizzarsi e devo dire che oggi se ti presenti con un computer dotato di quei sitemi li in Sud Sudan ti guardano come se fossi uno dell'età della pietra (e sto parlando di Africa). Stessa cosa in Zambia e nelle università del nord Uganda (chissà gli accidenti che ci siamo beccati dall'innominabile). Ti dirò che, essendo gli africani molto avanti e senza paura, preferiscono KDE a Gnome, anche se nei primi passi forse la seconda è meglio della prima, ma loro sono ambiziosi e non si arrendono ai primi ostacoli. La conversione dell'Africa a Linux va avanti a grandi passi
