Dom 25 Mag 2008 |
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Faccio seguito al post ECDL, ovvero Esempi sul Come Demolire Linux perché ho trovato in rete (non è difficile) il certificato della patente europea del computer, quello di ultima generazione. Sì perché lo hanno anche modificato negli anni; è cambiata la forma ma non la sostanza.
- La patente europea del computer è una buona idea Ripercorriamo rapidamente i punti salienti del post precedente:- Il syllabus che descrive le prove non dichiara alcuna preferenza di piattaforma o software - L'AICA pubblica il syllabus e propone / spinge documentazione di preparazione mirata al solo mondo Microsoft - Conclusioni: l'ECDL fatto così resta carta morta e inutile Qui a fianco possiamo ammirare in tutto il suo splendore un pezzo di carta che afferma il superamento di un esame attestante la conoscenza e capacità di gestire un computer. Gestire un computer? Anche mia nonna, a modo suo, saprebbe gestire un computer; sarebbe certo in grado di posizionarlo in modo da intonarsi con l'arredamento di casa. E lo farebbe sicuramente molto meglio di me. In questo senso mia nonna gestisce un computer. Provatemi il contrario. Nella mia visione di trasparenza e pari opportunità (Windows, MacOS, Linux) così dovrebbe essere il diploma ECDL, con la descizione chiara e limpida di quali sistemi operativi e quali software applicativi sono stati oggetto di esame.Questa si chama trasparenza e pari opportunità. Questo consentirebbe eltresì di offrire un maggior valore aggiunto al diploma stesso. Ma questo imporrebbe ai docenti esaminatori una conoscenza che probabilmente nella maggior parte dei casi manca completamente o in parte. Per non parlare poi del business mancato. Non sia mai che lo studente supera il maestro Commenti (14)
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Giuliano
said:
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... Ho un'amica che ha appena superato gli esami per l'ECDL. Lei è discretamente a suo agio con il pc, ma molte cose approfondite di Office non le conosceva, così ha dovuto studiare. Ovviamente lei usa Win. Credo che pretendere che un allievo superi un esame di database come Access, inserendoci poi due database presi da Linux e Mac con le stesse conoscenze, sia un tantino improbo. Credo vada bene per un esame universitario di base, ma per l'ECDL... In genere si spiega win e office perché sono i più diffusi e li trovi ovunque. Se sono passato a linux è perché win e office li ho visti in lungo e in largo, e pur apprezzandone i pregi (di office, win non mi pare ne abbia, se non il fatto che le case hardware e software si dannano l'anima per scrivere cose compatibili con esso, cosa che non fanno col pinguino), mi ero stufato dei suoi difetti. Ma conoscevo win e conoscevo office, cosa che mi ha aiutato ad affrontare il passaggio con timore, ma con la sicurezza che ne sarei uscito: tanti anni di win e il mio motto è stato "non esiste che fai questa cosa quando io non te l'ho chiesta", e questa cosa aiuta, quando si passa al pinguino. In conclusione: se uno supera l'ECDL così com'è fatto riesce a lavorare bene sul 99,9% dei pc negli uffici, nei laboratori e nelle aziende, e una volta presa confidenza con l'idea che il pc è una macchina che dovresti poter comandare in toto il passo per arrivare al pinguino è breve (ancor più breve è quello di passare a Mac, che è ipersemplice). |
ercolinux
said:
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... Pienamente d'accordo con Davide: la patente del computer dovrebbe darti solo un inquadramento mentale che ti permetta poi di lavorare con i PC in qualunque ambiente; ho aiutato un ragazzo che sta facendo gli esami e la documentazione fornita per studiare da chi organizzava il corso è scandalosa, a parte essere windows-centrica è pure obsoleta (riferimenti a win 98 e office 97-2000) e con nozioni da imparare a memoria assurde ed inutili.E un'altra ragazza mi ha confermato che le domande all'esame sono da codice penale: come si stampa un documento con il programma di scrittura? UNICA risposta considerata corretta : control + P. Spero sia un caso isolato della struttura che teneva il corso. |
Giuliano
said:
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... Ad uno che ha preso l'ECDL non si chiede di saper assemblare o riparare un pc, ma solo di saper scrivere "Egregio Dott" a destra invece che a sinistra, e la procedura è la stessa sia in Word che in Writer. Non si formano specialisti, si forma gente che "se la potrebbe cavare". Mai preso l'ECDL e mai pensato di farlo, ne so più di loro non fosse altro perché mi interesso di Linux e (marginalmente) di Mac, ma se stai a zero è un aiuto, anche se ti spiegano solo Win. So anche io che è sbagliato e che si dovrebbe almeno insegnare che ci sono alternative a win e office, se non insegnarle, ma è già qualcosa. Uno che prende l'ECDL ha una cultura sommariamente sufficiente per aprire word e formattare un documento, o fare una funzione "Se" su excel, e questo è il minimo. E spesso il minimo è più che sufficiente. |
Giuliano
said:
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... Fosse l'ECDL che lo impone sarei il primo a dire che hai ragione, ma io credo che sia vero il contrario: volenti o nolenti Win è ovunque, insegnare Word (insegnare ad arrancare con Word piuttosto che lasciare allo stato brado una persona che per allineare a destra usa lo spazio) nella stragrande maggioranza dei casi significa insegnare ad usare un editor di testo (e poi molte funzioni su Word coincidono con quelle su Writer). L'ECDL insegna Win perché quando ho chiesto in giro ad amici vari se avessero mai sentito parlare di Linux, o anche se sapessero se sul loro computer c'era Vista o Xp, mi son sentito dire che non ne sapevano nulla! Nove volte su dieci una persona compra il computer e usa quello che c'è e basta, non si fa domande, spesso non sa nemmeno cosa sia Excel! Purtroppo nella stragrande maggioranza dei casi il pc è un elettrodomestico che, nella migliore delle ipotesi, è assimilabile ad una console per videogiochi, o ad una radio con lettore mp3 (quando non è usata solo per eMule, come fa mio padre a cui ho installato Ubuntu e sta sempre su Win perché "il mulo non funziona"). Non è l'ECDL ad essere sbagliata, perché insegna (o vorrebbe insegnare) ad usare 95 computer su 100. Il problema è la vendita del SO nei pc, senza possibilità di scelta. Mettiamo la scelta, allora sì si potrebbe insegnare altro oltre a Win. L'unica cosa che voglio sottolineare è che è sbagliato non includere, nemmeno come citazione, il nome di alternative (Firefox, OpenOffice.org, o altri SO) nei programmi dell'ECDL, una cosa tipo "per mancanza di tempo e per semplificare tutto parliamo dei prodotti Microsoft che si trovano pressoché su qualunque computer, ma sappiate che ci sono prodotti validi e a volte addirittura migliori, e oltretutto gratuiti". Una frase del genere, con un piccolo elenco dei vari software anche solo alla prima pagina del syllabus a mio parere basterebbe. |
Sergio Gridelli
said:
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... Per decenni abbiamo fumato allegramente nei locali pubblici, e ci sembrava una cosa "normale". Ora, se qualcuno si azzardasse solo a tirare fuori l'accendino nella sala di un cinema, verrebbe messo al rogo. Le cose sono "scontate" fino a quando un movimento di persone e di idee, dati alla mano, non le mette in discussione. Oggi si "accetta" (non tutti, ma comunque la maggioranza) che sia "normale" comprare un pc con un sistema operativo pre-installato. Di contro, scoppierebbe la rivoluzione se, una volta acquistata un'autovettura, dovessimo rifornirla esclusivamente e obbligatoriamente dalla stessa pompa di benzina. Certo, fino a quando nessuno fa scoppiare la contraddizione tutto si perpetua all'infinito. Se l'umanità si fosse accontentata del "si è sempre fatto così...", oggi non ci scambieremmo i dati su cd, ma su tavolette di cera. L'informatica e la telematica sono strumenti per la conoscenza, la quale è libera per definizione. Vi immaginate una situazione in cui la maggior parte dei libri si potessero leggere esclusivamente con uno specifico tipo di occhiali, prodotti e commercializzati solo da una determinata azienda? Nel 2002, la Microsoft presenta una relazione alla Commissione Istruzione del Senato della Repubblica (si noti Repubblica = Res Publica = cosa pubblica). Nessuno fa una piega. Eccola. “Nella specifica applicazione di programmi open nelle scuole italiane è importante che lo studente come il docente possa usufruire di un sistema operativo ed applicazioni familiari, di facile utilizzo e che possono ritrovare all'interno delle proprie abitazioni. Ad oggi open source non ha alcuna diffusione nelle case per elevate specifiche tecniche, che non consentirebbero ad un consumatore digiuno di informatica applicata di installarlo sul proprio PC di casa. Crediamo che l'uniformità di linguaggio e di interfaccia faciliti l'apprendimento e dia continuità al lavoro intrapreso nelle ore scolastiche per essere replicato e fonte di esercizio al rientro nelle abitazioni.” Ci sarebbe da farci sopra un trattato. Non di informatica, di etica. |
MB
said:
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... Secondo me il problema è che l'ECDL è una vaccata. Non capisco proprio che senso abbia rilasciare un certificato che dice: "sai scrivere una lettera e impostare una tabella, tranquillo, non sei un deficiente". E cosa me ne faccio di tale certificato quando leggo i curriculum che mi mandano. I titoli e le certificazioni hanno senso se si tratta di certificare competenze vere. Che sai smanettare con un router, o che sai leggere un bilancio sono cose che vale la pena certificare. Che sai mettere la data a destra è equivalente a saper rispondere al telefono, o a sapere l'Italiano. Se vieni a chiedermi lavoro con almeno un diploma, spererei che queste cose le sai fare. Che poi il livello sia invece quello per cui neanche i laureati sanno più l'Italiano dovrebbe farci riflettere sul fatto che meccanismi come l'ECDL, la certificazione delle banalità, non servono proprio a un bel niente. |
Gianni, Paolino & c.
said:
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... Ok, credo che possiamo comunicare ufficialmente che, anche grazie a UIELinux, qui http://www.uielinux.org/wiki/i...OpenSource potete trovare una prima bozza di manifesto per il Progetto OCDL, aspettiamo osservazioni, commenti, collaborazioni... |
Giacinto Lo Bianco
said:
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... La patente europea è una patacca! Non certifica niente di niente. Basta farsi un giro fra le scuole e constatare che gli insegnanti che ce l'hanno riescono ad accendere un pc, a scrivere, senza tante pretese, su un foglio di word e a salvare il tutto in un floppy. Il fatto è che dietro a questa "patacca europea" c'è un volume di affari non indifferente. Molte scuole si sostengono con gli introiti di questo pezzo di carta, e di conseguenza devono valorizzarlo. Provate a visualizzare i bandi PON delle varie scuole. Tutti richiedono la patente europea per essere annoverati tra gli "esperti informatici" e poter quindi assumere l'incarico di "esperto esterno". E questo in barba ad una sentenza del Tar del Lazio, che come si sa legifera per tutto il territorio nazionale, e che testualmente definisce la patente europea:"...non è un titolo di studio o abilitazione riconosciuta dall’Unione europea, ma esclusivamente un marchio industriale, tutelato da un brevetto comunitario registrato anche in Italia". Sul sito scolastico che gestisco ho pubblicato uno stralcio di detta sentenza: http://www.ic-capuana.org/home/index.php?option=com_content&task=view&id=310&Itemid=2 Un cordiale saluto a tutti! |
the-xico
said:
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Oltre al sistema operativo... Io ho iniziato a fare l'ecdl a scuola con windows xp, ma sicuramente continuerò con linux, però sarebbe opportuno mettere in evidenza con quanto si sono passati i moduli!!!!!!! Io ad esempio ho passato il 1° con il 97% e il 2° con il 100%, vi sembra normale che mi debba prendere lo stesso diploma di uno che ha rifatto ogni modulo 20 volte????????????????? in confronto il problema del sistema operativo non è nulla. |
Santiago
said:
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... scusa the-xico ma se una persona fa il modulo 20 volte ma alla fine lo fa bene allora ha lo stesso diritto di te di avere il diploma, insomma gli è costato ma ce l'ha fatta. Se tu l'hai fatto al primo colpo sono contento, ci sono persone che invece fanno più fatica perché, per fortuna, le persone sono diverse tra di loro. io ad esempio ho passato il primo modulo con 98% senza aver studiato e poi l'ho mollato, mentre che conosco delle persone che hanno rifatto il primo modulo molte volte ma oggi hanno il diploma dell'ecdl. quando ti paragoni agli altri dovresti pensare soltanto se l'altro è partito con le tue stesse risorse o no, non serve pensare in modo superbo o provare invidia. Il voto in fin dei conti è un numero scritto su un foglio, niente di più. |
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