Lun 12 Lug 2010 |
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Forse alcuni di voi l'hanno già intuito, ma è arrivato il momento di parlare di qualcosa di importante.Oggi vi darò i miei "perché", e cercherò di trasmettervi quello che penso, riguardo ad un programma che riuscirebbe ad affossare Nautilus sino a ventimila leghe sotto il mare! Sargassi sto parlando di Dolphin! E che programma Dolphin! Da quando uso KDE non posso più farne a meno, è il miglior gestore di file - anche detto file manager, dai fighetti- che io abbia mai provato. . PerchéInnanzitutto perché le apparenze molto spesso ingannano, per esempio nel pianeta terra l'uomo ha sempre pensato di essere la specie più intelligente quando invece era la terza, i delfini sono secondi in ordine di intelligenza tra tutte le creature viventi. (cit). E poi perché lo consiglia perfino il Capitano Nemo.
I delfini sono più simpaticiUna delle cose che più mi piace di Dolphin è la sua estrema personalizzazione. Posso decidere dove vanno i panelli, quali e quanti avere, spostare e ridimensionarli a piacere. Ottimizzo il mio spazio come mi pare. Le immagini valgono meglio di qualunque esempio. Guardate le potenzialità del - secondo me - miglior file manager per linux: Gestione base dei fileMa tu, caro lettore, quando devi copiare uno o più file per metterli in un'altra cartella, come ti comporti? Non dirmi che usi il mouse per segnalare, e con l'altra mano tieni premuto ctrl così che - una volta selezionati i file - sforzi le dita per fare ctrl+c, mentre col mouse ti dirigi a destinazione e infine premi ctrl+v! Nononono! Io – con Dolphin – faccio tutto col mouse, mentre con l'altra mano... meglio che non ti dica cosa faccio con l'altra mano. Ma per spiegartelo, caro lettore, ho fatto questo brevissimo filmato per te: (non so perché, ma sul link originale il video è più definito)
How Dolphin Works from keteremillpario on Vimeo. Visto? Se voglio selezionare i file basta che premo col tasto destro il simbolo “+” di colore verde. Poi li trascino – elegantemente – a destinazione, dopodiché, non appena lascio il pulsante, compare quella finestra ai piedi del cursore che mi fa scegliere se spostare i file; copiarli; o creare un accesso diretto. Comodissimo, mentre con l'altra mano – e va bene te lo dico – gioco col mio cubo di Rubik. Desktop SemanticoIl titolo di questo paragrafo merita una spiegazione, Cosa si intende per desktop semantico? il desktop semantico è una realtà ancora in potenza, si sta parlando del modo in cui interagiremo con i nostri file in futuro. Sono convinto che tra un po' di anni smetteremo di creare le cartelle manualmente. Avete presente i programmi per gestire la musica? Ad esempio Amarok, Rhythmbox, iTunes. Bene, se li usate avrete sicuramente notato che ormai non vi preoccupate poi tanto nel creare le cartelle dei dischi nella directory "musica". Insomma, io ormai butto i file musicali tutti nella stessa cartella e il programma si prende cura di ordinarli per me, così se voglio ascoltarmi gli Arctic Monkeys basta che scrivo il nome del gruppo nella barra di ricerca e Amarok me li fa sentire. Ora immaginate la stessa cosa coi vostri file. Immaginate che prendete tutti i file e gli buttate a caso nella vostra cartella “home”, e poi il gestore dei file si incarica di indirizzarvi. Questo è un esempio di desktop semantico, e grazie a Nepomuk abbinato a Dolphin, in futuro spenderemo molto meno tempo ad organizzare e trovare i nostri file. Segnalo che anche Gnome sta lavorando in questo senso, ma non capisco perché abbiano scartato il progetto Zeitgeist per adesso. (l'abbinata Gnome Shell + Nautilus Elementary + Zeitgeist è spettacolare) Jules Verne è un cazzo di genioIn conclusione, sì, il famoso scrittore aveva già professato che Nautilus sarebbe rimasto ancorato nella sabbia, nel profondo dei mari. Ma tutta questa storia ci insegna 3 cose:
Commenti (27)
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Davide Pedrelli
said:
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... E' sempre divertente leggerti. Anche quando fa tanto caldo come oggi. Ti faccio felice: Dolphin è più completo di Nautilus. Nonostante ciò, dubito fortemente possa diventare un faro da seguire. A volte ciò che si vuol fare con un file manager è semplicemente raggiungere un dato percorso, aprire un file, copiarlo o spostarlo altrove. Ho diversi clienti che ignorano addirittura l'esistenza di un file manager, usano solo il browser. Ah, dimenticavo, io uso il tasto CTRL per selezionare/copiare/spostare file non contigui e devo dire che è un metodo comodissimo e pure molto veloce. |
fattazzo
said:
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... Non vorrei urtare la tua sensibilità o generare flame ma vanno messi in chiaro alcuni punti che hai tralasciato o di cui non sei a conoscenza. Premette che anche secondo me dolphin ha molte più funzionalità di nautilus ( questo non vuol dire che sia più completo comunque ) 1. verità assoluta e innegabile: shortcut da tastiera sono SEMPRE i più veloci, questo basta leggere interi articoli su internet riguardanti le best practice. 2. CTRL+T = nautilus a schede F3 = nautilus a 2 pannelli 3. Se nautilus è a 2 pannelli con il click destro del mouse sul file o files selezionati trovi lo stesso menu di dolphin con "copia/sposta nell'altro riquadro" Questo solo per i punti che hai detto. Nulla contro di te Santiago, solo per ragion di cronaca XD odio le lotte intestine a linux e guerra dei DE |
Oberon
said:
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... anche te ascolti gli artic? wow!!! Io personalmente ho ancora problemi ad abituarmi alla selezione tramite tastino "+" ma bisogna considerare che è una funzionalità quantomeno necessaria per i DE che usano il single click per aprire file e cartelle come opzione di default. Da un paio di mesi si vocifera che in Ubuntu (GNOME) nelle prossime release il click "doppio" sarà sostituito dal singolo, infatti cominciano a comparire mock-up sulla funzionalità di selezione di file multipli per nautilus. Ti lascio il link della pagina ufficiale del progetto, prova a darci un'occhiata, sembra interessante https://wiki.ubuntu.com/Ayatana/DoubleClick Ne avevo parlato anch'io tempo fa sul blog. Ciao. |
picchiopc
said:
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... Come non darti ragione Anche io come te ho fatto un post per elogiare dolphin tempo fa: http://picchiopc.blogspot.com/2010/06/le-mie-k-3-ci-piace-dolphin-d.html |
lelamal
said:
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... @fattazzo: 1. sono d'accordo - ma se hai l'altra mano impegnata col "cubo", forse aiuta avere metodi alternativi come quelli a disposizione su Dolphin, anziché averne qualcuno in meno ad ogni rilascio come in Nautilus (vedi breadcrumbs)... 2. è vero, da poco anche Nautilus ha implementato la funzione "split panel", ma non quella a colonne che si vede nel video (né l'alta gamma di personalizzazione mostrata), e quelle combinazioni funzionano anche su Dolphin, non sono sicuro ma credo siano scorciatoie standard; 3. questo punto è impreciso, e si riferisce a una cosa diversa. Su Dolphin, posso prendere una cartella dall'HD e trascinarla sulla chiavetta USB aperta in una scheda accanto, nella stessa finestra (o in un'altra, o sull'icona nel pannello laterale, ecc.), e sono sicuro che mi sarà sempre chiesto se voglio che la cartella sia copiata, spostata, o voglio creare un link che punti ad essa. Se faccio la stessa cosa su Nautilus, sono sicuro che la cartella sarà copiata per intero senza che mi sarà chiesto alcunché. Se poi, anziché trascinarla su un dispositivo esterno la trascino in una cartella interna al file di sistema stesso (metti, una cartella da Home a Desktop), allora sarò sicuro che Dolphin si informerà sempre sulle mie intenzioni, mentre Nautilus sposterà l'intera cartella, senza spiegarmi, la prossima volta che andrò a cercarla, perché non si trova più al suo posto. E questo per uno che viene da KDE può essere un problema, perché potrebbe vedersi sparire file e cartelle senza rendersi bene conto del perché. Questo solo per puntualizzare che, facendo clic col tasto destro come dici tu, non trovi lo stesso menu di dolphin con copia/sposta, ma trovi un'opzione che ti permette, in un una nuova finestra e dopo svariati clic per individuare la destinazione finale, di scegliere dove copiare/spostare l'elemento. |
izzard
said:
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... @lelamai: Per il punto 3, basta copiare cliccando il terzo tasto del mouse (la rotellina o destro e sinistro insieme): puoi scegliere se copiare, spostare o collegare... |
borkie
said:
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... io ho fatto il passaggio opposto!!! dopo 7 anni di archlinux e kde sono passato a ubuntu e gnome!!!!!!! e devo proprio dire che è stata proprio un'ottima . ciao!! |
lelamal
said:
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... @izzard: =) mizzica, vero è (grazie per la dritta, sul portatile mi tornerà utile)! Sarebbe interessante, però, sapere quanti utenti di Gnome lo sapevano e usavano questa funzionalità. Comunque, con il punto 3 non intendevo dire che quella descritta era una funzionalità esclusiva di Dolphin e denigrare così Nautilus - per carità, in fondo siamo sempre su Linux - bensì di sottolineare che fattazzo si riferiva a qualcosa di diverso da quello descritto nel video di Santiago (a proposito, grazie), e il suo paragone al punto 3 era impreciso. |
PD
said:
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... Mi trovo molto daccordo con Davide Petrelli. Nonostante Dolphin sia certamente un ottimo programma, difficilmente verrà preso come esempio da altri. Pensateci: un programma come Dolphin in Winblows o OSX faciliterebbe o confonderebbe la gente? Concludo dicendogli che le donne in legacy mode non esistono più da tempo, hanno fatto tutte quante l'upgrade totale. |
Pablo
said:
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... @Oberon esiste anche il doppio click IMHO il click singolo è scomodo Dolphin è bello è comodo ed è figo ma da qui a miglior file manager ce ne passa provate a rinominare un file con un carattere speciale non riconosciuto (un punto interrogativo in un rombo) poi ne riparliamo, spesso per queste cose devo appoggiarmi a thunar, per dire... le anteprime delle immagini si caricano alla velocità di un bradipo (in realtà vengono creati dei thumbnail che vengono messi nella cartella .thumbails e chi ha molte immagini questa cartella può occupare anche vari GB), i thumbnail dei video invece non li supporta proprio ma bisogna installare MplayerThumbs cosa frustrante in un filemager nel 2010 |
picchiopc
said:
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... scusa come si chiama quel plasmoide che sta sul tuo desktop ti notifica le nuove email ? |
Christian Galeffi
said:
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... Nel confronto tra i desktop manager Nautilus e Dolphin c'è tutta la differenza tra KDE e Gnome. Gnome realizza l'intero ambiente pensando di avere a che fare (e nella maggiorparte dei casi ci prende in pieno) con degli incapaci e quindi per personalizzarlo occorre essere un genio (bisogna cercare tra la doc come fare cosa), mentre KDE considera l'utente normo dotato celebralmente e permette di essere modificato anche da un incapace. Scegliete voi a che categoria appartenere. ![]() |
Davide Pedrelli
said:
...Gnome realizza l'intero ambiente pensando di avere a che fare (e nella maggiorparte dei casi ci prende in pieno) con degli incapaci e quindi per personalizzarlo occorre essere un genio (bisogna cercare tra la doc come fare cosa), mentre KDE considera l'utente normo dotato celebralmente e permette di essere modificato anche da un incapace. E' necessario definire i termini "incapace" e "normo dotato". Ipotizzo, dato che non ti leggo nel pensiero. L'incapace è l'utente medio, il normo dotato è l'utente evoluto. L'utente medio, che di norma non è un nerd del computer, si lascia gestire dalla tecnologia. Nell'uso di un sistema operativo e di tutti i programmi ha bisogno di procedure semplificate per fare il 99% delle normali azioni che un utente evoluto considera scontate e comunque facili da attuare, anche in mancanza di procedure guidate. Con l'utente medio la strategia vincente è quella di Apple: poche opzioni in evidenza (quasi nessuna), ambiente semplificato al massimo, clicca e fai così come io (Apple) ho pensato tu debba fare. Fortuna nostra, Gnome non è Apple. L'ambiente Gnome è certamente votato alla semplicità ma ciò non toglie che, volendo, posso arrivare in profondità e modificare quasi tutto quello che ritengo poco funzionale. Sarà in grado l'utente medio di fare queste modifiche? Certamente no. Ma la domanda corretta è: l'utente medio sentirà mai l'esigenza di fare modifiche profonde al sistema? Quindi in definitiva, possiamo dire che Gnome è semplice da usare ma di certo non facile da personalizzare. E' perfetto per la maggior parte degli utenti e questo è il suo punto di forza. Ora, di contro, KDE è facile da configurare. Grazie alle 1000 e 1 opzioni di personalizzazione che offre in bella vista, possiamo fargli fare quasi tutto quello che vogliamo. La domanda è quella di prima: l'utente medio sentirà mai l'esigenza di fare modifiche profonde al sistema? E ne aggiungo un'altra: è sensato pensare, che troppe opzioni di personalizzazione in bella vista distraggano o, peggio, confondano/spaventino l'utente medio? Ultima considerazione rivolta alle comunità GNU/Linux: quando si valuta la "bontà" di un Software Libero, quale indicatore fondamentale si deve tenere in considerazione se non l'utente al quale il software stesso è rivolto? |
lelamal
said:
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... Insomma, quello che ha detto Christian scherzosamente in poche frasi, ma riformulato in chiave politicamente corretta, e corredato di dettagli e riflessioni personali. |
Davide Pedrelli
said:
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... Non mi piace la frase utente normo dotato celebralmenterivolta agli utenti "illuminati" che usano KDE. Sono certo che Christian lo ha detto per scherzo, ma mi sono sentito in dovere di difendere la bontà della politica del progetto Gnome. Poi, volendo trollare, possiamo anche abbassarci e vedere "chi ce l'ha più lungo" contando quanti usano KDE e quanti Gnome, ma sarebbe un esercizio infruttuoso, oltre che tempo speso male. |
Christian Galeffi
said:
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... @pedro Le rileggi il mio post e al post e sostituisci: Incapace = Utente Medio Normodotato = Utente in grado di leggere e comprendere ciò che legge Ti accorgerai certamente che nel tuo post successivo dici le stesse identiche cose che dico io (come ti ha fatto notare Ielamal) e non so dove ci trovi allusioni al fatto che gli utenti di KDE sia illuminati o a "chi c'è l'ha più lungo". |
Davide Pedrelli
said:
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... @ Christian Galeffi Rileggilo tu il tuo intervento, io l'ho letto più di una volta e così come l'hai messo giù, lasci pensare che Gnome è l'ambiente usato dai "vegetali", mentre KDE è per esseri pensanti. Ne sei proprio convinto? |
Christian Galeffi
said:
...lasci pensare che Gnome è l'ambiente usato dai "vegetali", mentre KDE è per esseri pensanti. Cos'è il festival della reinterpretazione? Ne sei proprio convinto? Di cosa? di qualcosa che non ho scritto? Voglio partecipare anch'io a questo gioco: Fortuna nostra, Gnome non è Apple. Per me qui volevi dire che le mele fanno male alla salute. Ne sei convinto? |
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