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Gio

09

Lug

2009

L'Aquila - Luogo di incontri e di scontri PDF Stampa
Scritto da Claudio Magnani   

Non sempre siamo abituati a seguire passo per passo eventi importanti per la comunità mondiale, tuttavia il vertice del G8 a L'Aquila merita di essere seguito nei minimi dettagli, a prescindere dai canali televisivi o radiofonici che fanno "notizia": dettagli che spesso e volentieri sfuggono anche ai più attenti e ossessivi maniaci dell'informazione...

Ma veniamo al dunque.

Osservando il Tg3 "G8-L'AQUILA" delle ore 12 di Mercoledì 8 Luglio, ho intravisto uno scontro, oserei dire tecnologico, che si aggiunge ai già presenti scontri tra le forze dell'ordine e coloro che protestano pacificamente contro il G8.
Un servizio lanciato dallo studio televisivo di Raitre intervista alcuni giovani che da ieri hanno preso  parte alle proteste.
Questi giovani, riuniti in un comitato (movimento) denominato 3.32, hanno creato dal nulla un luogo di incontro.
Armati di legname e tanta buona volontà, hanno costruito, con una esigua spesa di circa 2000 euro, un'intera casa in legno, e ne hanno fatto una sorta di centro sociale altamente tecnologico. Da loro è stato battezzato MediaLAB, e al suo interno sono presenti diversi computer e stampanti.

Esattamente a 20min e 10sec dall'inizio del video, si nota un particolare (a sinistra a metà schermo circa). Per chi non riuscisse a "decifrare" quel dettaglio, viene inquadrato dalla telecamera un monitor di un computer che sta tranquillamente funzionando con un sistema operativo gratuito, e nello specifico, l'ultima versione di Gnu/Linux Ubuntu.

Nello studio giornalistico di Raitre, invece, da subito possiamo accorgerci della diversità tecnologica a disposizione dei giornalisti ed è facile intuire come il nostro ministro della Pubblica Amministrazione e dell'Innovazione Renato Brunetta ha speso "bene" i fondi dello Stato per il rinnovo delle testate giornalistiche in Italia. E lo ha fatto a fior di soldi regalati alla Microsoft.

Se pensiamo che la Camera dei Deputati e del Senato abbiano raggiunto un buon traguardo sul fronte del taglio delle spese pubbliche (perchè utilizzano software e sistemi operativi liberi e gratuiti), non possiamo pensare di certo in positivo se osserviamo quale diavoleria utilizza un giornalista per leggere le notizie che riportano i giornali esteri (nello stesso video del Tg3, a 23min e 52 sec).

Da non credere!

Non ci resta che fare i "complimenti" a Brunetta, soprattutto dopo l'ultimo protocollo d'intesa stipulato con Microsoft Italia, che prevede uno sviluppo innovativo di alcune scuole italiane meridionali con tecnologia puramente proprietaria.

Due chiare dimostrazioni che l'amministrazione pubblica dello Stato non ha seriamente optato per un risparmio economico o per una maggior presenza del software libero. 

Risparmiare su tecnologie inutili, potrebbe dare il buon esempio di voler ricostruire i paesi terremotati dell'Abruzzo.

Eppure il Governo sembra fuori strada. Anzi, lo è.
 


Commenti (3)add comment

Barra said:

...
non sono d'accordo.
In italia purtroppo non era possibile fare diversamente. Ho seguito e letto molto sul protocollo d'intesa stipulato con MS e quello che ne ho concluso è che era l'unica soluzione attuabile. Chi poteva fornire e sviluppare le tecnologie necessare per la completa digitalizzazione di un sistema complesso come una PA?

Canonical? in italia non ha supporto, l'unico partner commerciale è un'azienda decisamente piccola. RH? difficile, quasi impossibile per costi tempi e mancanza di 'risorse umane'. L'azienda sta crescendo molto ma sviluppare una soluzione del genere da 0 attualmente era IMHO oltre le loro capacità.

Chi resta? Novell, IBM, Oracle, Sun (ai tempi erano ancora 2 aziende separate). Pensi che sarebbero costate meno? IBM ha messo mano alla prima versione di italia.it (ha incassato quasi 2mln di euro, altri 3 sono andati alle poste). Sono cmq aziend e che non hanno un'esperienza nel mondo desktop sufficiente per poter offrire le giuste soluzioni.
Inoltre MS ha finanziato una serie di iniziative in ambito universitario (so di un centro ricerca per lo sviluppo di tecnologie VoIP) e cmq TUTTI le specifiche di applicativi e formati utilizzati saranno fornite allo stato per garantire una futura reimplementazione.

All'inizio anche io la pensavo come te (uso solo linux, sia per lavoro che per i pc di casa) ma ho dovuto ammettere che IN ITALIA era la scelta migliore. L'alternativa era aspettare 10 anni che Canonical, RH ecc fossero pronte.
09 luglio 2009 | url

Davide Pedrelli said:

...
L'alternativa era aspettare 10 anni che Canonical, RH ecc fossero pronte.

In questo modo, chiamando mamma Microsoft, l'alternativa ce la siamo giocata a vita.
Non c'è che dire, un bel guadagno! Grazie Brunetta, le future generazioni te ne saranno per sempre grate.

La realtà, caro Barra è un'altra.
La classe dirigente Italiana manca di spina dorsale, nonché di senso della cosa pubblica.

Vogliamo chiamare Microsoft per automatizzare l'Italia? Facciamolo pure, ma ponendo una condizione, l'unica necessaria: lo sviluppo delle soluzioni per la PA devono essere a codice sorgente aperto.

Diversamente che senso ha chiamarla ancora "Pubblica Amministrazione"?
09 luglio 2009

Elisabetta said:

Nuovo portale mostre ed eventi in Italia
Ciao a tutti, vi comunico l'apertura di questo portale http://www.mostre-eventi.it dedicato alle mostre ed eventi in Italia.
05 novembre 2009 | url

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